mercoledì 31 luglio 2013

UN PIANO NAZIONALE D'AZIONE CONTRO IL RAZZISMO, LA XENOFOBIA E L'INTOLLERANZA


Ieri, 30 luglio 2013, la ministra per l'Integrazione e Politiche Giovanili, Cécile Kienge e la viceministra del Lavoro e Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità Maria Cecilia Guerra hanno reso noto che a novembre porteranno in Consiglio dei Ministri lo schema del Piano Nazionale d'azione contro il razzismo, la xenofobia e l'intolleranza, da attuare nel triennio 2013-2015.

È il primo esempio a livello nazionale di una risposta dinamica e coordinata delle istituzioni e della società civile alla recrudescenza del razzismo. 

Un fenomeno che ha avuto recentemente gli onori della cronaca con numerosi episodi in svariati settori, finalmente avrà uno strumento legislativo che rafforzerà quello esistente. 

Il Piano si propone innanzitutto di dare una definizione di che cosa si intenda per contrasto al razzismo, alla xenofobia e all'intolleranza

Infatti viene chiaramente esplicitato che le discriminazioni riguardano la razza, il colore, l'ascendenza, l'origine nazionale o etnica, le convinzioni e le pratiche religiose, tenendo conto pure delle discriminazioni di genere e delle forme di razzismo a carattere culturale. 

Il Piano che avrà la necessaria collaborazione e condivisione di tutte le associazioni del settore ma anche delle istituzioni centrali e periferiche del territorio italiano sarà necessariamente multisettoriale, vale a dire ampliato nei confronti dei destinatari. Riguarderà i cittadini stranieri che vivono in Italia ma anche i cittadini italiani di origine straniera, con particolare attenzione ai nati di seconda generazione che hanno acquisito la cittadinanza italiana dopo i 18 anni.

Lo schema di Piano è stato predisposto dall'UNAR, tenendo conto non solo dei dati statistici sui casi di razzismo rilevati, ma anche degli ambiti di intervento individuati dall'Unione europea. Sono stati individuati degli Assi prioritari di azione per i quali si individueranno misure ed azioni positive: occupazione, alloggio, istruzione, Mass Media e sport, sicurezza. Ogni asse sarà considerato per ambiti strategici, per obiettivi operativi e verrà dotato di misure positive concretamente attuabili a legislazione vigente.

Alla conferenza stampa la ministra C. Kienge ha posto l'accento su " ... il dovere di crescere i nostri figli con una cultura diversa, perché le diversità sono ricchezze e la responsabilità è di ciascuno di noi".

Per un approfondimento:
Come la Scienza può aiutare a combattere il razzismo


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