martedì 21 febbraio 2012

MORTO RENATO DULBECCO: IL NOBEL DEL PROGETTO GENOMA

Eravamo impreparati alla scomparsa del Premio Nobel Renato Dulbecco. Pur sulla soglia dei 98 anni per noi è sempre stato un personaggio che travalicava i tempi. Persona di grande fama (soprattutto all'estero),  "gentile, modesto, riservato" come lo ricorda  Piero Bianucci, che lo accompagnò spesso sul palco del Teatro Colosseo, dove ogni anno e per oltre 25 anni si organizzano i Giovedì Scienza, conferenze tanto amate dal pubblico torinese. 

Proprio Torino, lui che arrivava da Catanzaro, lo vide sullo stesso banco a studiare sotto la guida del celebre Giuseppe Levi  insieme e a fianco di 3 altri grandi personaggi (due dei quali vinsero a loro volta il  Nobel per la medicina). Salvador Luria, Rita Levi-Montalcini e Eugenia Sacerdote de Lustig

A Torino partecipò anche alla Resistenza. Il Progetto Genoma, cioè la decifrazione del nostro patrimonio ereditario, è stato il suo ultimo impegno scientifico: purtroppo in Italia naufragato a causa dei continui tagli alla ricerca.  

Le sue ricerche, compiute tra gli anni cinquanta e gli anni settanta, presso il laboratorio dell’Università di Bloomington, nell’Indiana, il prestigioso California Institute of Technology (Caltech) di Pasadena, l’Istituto di virologia di Glasgow e infine il Salk Insitute di La Jolla in California, lo portarono alla scoperta del meccanismo d’azione dei virus tumorali nelle cellule animali; scoperta per la quale è stato insignito del Premio Nobel per la medicina nel 1975.

Dall'Italia fu amareggiato, soprattutto per la  decisione, da parte del CNR di abbandonare il Progetto Genoma: un progetto che lo stesso Dulbecco aveva sostenuto e incoraggiato sia in Italia che a livello internazionale gia' a partire dalla meta' degli anni 80.

In omaggio a questo scienziato che ha reso celebre l'Italia all'estero riportiamo alcuni articoli usciti tra ieri e oggi su diverse testate internazionali e nazionali:


NEW YORK TIMES 




LOS ANGELES TIMES 


LA STAMPA



IL SOLE 24 ORE 



NOBEL PRIZE FOUNDATION 







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