venerdì 11 marzo 2011

ANCORA SUL "BATTERIO ALIENO" SCOPERTO DA HOOVER


Ricordate la scoperta del "batterio alieno" strombazzata dalle agenzie e dai vari media qualche giorno fa?
Anche la NASA smentisce il ricercatore, Richard Hoover, che ha dichiarato di aver trovato le prove a conferma della panspermia, teoria secondo cui la vita sulla Terra potrebbe essere giunta dallo spazio, descrivendo la presenza di batteri di provenienza aliena in meteoriti ritrovati sulla Terra.

Nei giorni scorsi avevo spiegato i motivi per cui bisognava essere molto cauti e scettici di fronte a questa notizia. Li riassumo:

1) Hoover ha scelto una rivista peer review a basso impact factor (ovvero poco autorevole) per pubblicare la ricerca. Si tratta del Journal of Cosmology, fondato appena due anni fa e, sembrerebbe (notizia non confermata però), in corso di chiusura.

2) Il fatto che Hoover sia un dipendente Nasa non è di per sé rilevante né vuol significare nulla riguardo le ricerche che ha condotto in maniera indipendente.

3) La notizia era stata diffusa dallo stesso ricercatore tramite il canale TV Fox News. Si tratta di un modo estremamente scorretto di diffondere una notizia scientifica che non sia ancora stata controllata da colleghi di pari competenze. Ovvero, la scienza non è come la politica o il gossip: ogni scoperta va prima controllata da altri laboratori, perché le possibilità di errore sono molto alte.


Già questi segnali potevano lanciare un campanello di allarme che avrebbero dovuto consentire a un buon giornalista di correre ai ripari.
Cosa che però non è stata, perché le agenzie stampa hanno iniziato a diffondere la notizia.

Oggi emergono altri particolari della vicenda:

5) Si iniziano a mettere in dubbio anche le credenziali di Hoover: è un dipendente Nasa ma non lavora presso l'Ente come "astrobiologo", titolo con cui al momento si accompagna. Inoltre sembrerebbe non avere un Ph.D. come scritto nella biografia che accompagna l'articolo (si parla di Mr e non Dr).

6) Il seguente commento di Rocco Mancinelli conferma che la ricerca era già stata presentata al più autorevole International Journal of Astrobiology ed era stata rifiutata.


CI RISIAMO!

Per finire, i giornalisti scientifici dovrebbero ricordarsi del clamore suscitato da articoli come questo sul Corriere della Sera, dove si ipotizzava addirittura la clonazione di batteri extraterresti presenti in meteoriti del Museo di Napoli e riprodotti in provetta.

Notizie come queste vengono riproposte a cadenza regolare, non hanno alcuna pretesa di scientificità, e dovrebbero accendere un campanello di allarme nella mente di qualsiasi giornalista accorto.





Nessun commento: