sabato 26 febbraio 2011

VOYAGER VISTO CON GLI OCCHI DI UN QUINDICENNE


Marco, 15 anni, è - come molti suoi coetanei - molto attento alla scienza e alla sua larga diffusione.

Ha già vinto premi nazionali e internazionali ed è un piacere per noi poter pubblicare la sua lettera.

Marco si rivolge a Ivan, un ragazzo della sua stessa età, cercando di trasmettergli la sua stessa passione e smontando trasmissioni che, come Voyager, in TV si spacciano per divulgazione scientifica. E' una lettera aperta, scritta con sincerità e con l'entusiasmo di un giovane quindicenne con tanto desiderio di apprendere.
"E' grave il danno - afferma Marco - che divulgatori "poco seri" possono fare su ragazzi intelligenti ed appassionati, "alterando" le carte da gioco".
La scienza- continua poi- non dà nulla per scontato. Ogni affermazione va smontata e sottoposta a discussione, dimostrata. Solo così riusciremo a sbufalare le sciocchezze che spesso vediamo in TV spacciate per vere e a ristabilire la verità scientifica delle cose. E soprattutto a non farci ingannare.


Ciao Ivan.
[...]
Voglio prima di tutto complimentarmi con te per l'interesse che dimostri verso la Scienza e la passione con cui cerchi di difendere le tue convinzioni.
Sei sicuramente un ragazzo in gamba e puoi certo comprendere che alla nostra età le convinzioni non possono avere un fondamento solido, non fosse altro che per la nostra acerba esperienza.

Quindi, io metterei da parte la parola convinzioni e parlerei più di opinioni e come tu ben sai, le opinioni sono qualcosa di più personale, di meno radicato, possono essere momentanee e cambiare nel tempo qualora una nuova tesi o ragionamento implichi e giustifichi il farlo.

Siamo spero d'accordo su questo, ovvero sul fatto che alla nostra età avere delle convinzioni ferree, perentorie, immutabili ecc., non solo non è corretto, ma addirittura può essere pericoloso? Pericoloso per la nostra crescita culturale e per tutto quello che ne può conseguire.
Il mio "vecchio" spesso mi dice che nel momento in cui, alla nostra età, siamo sicuri di sapere qualcosa, quello è il momento in cui cominciamo a non apprendere più.
(non sarà solo farina del suo sacco, ma il concetto regge)

Ci tengo a questa premessa e quindi alla distinzione tra convincimento ed opinione, perché su questa differenza si basa tutto il ragionamento che vorrei provare a fare con te.

Parliamo di Scienza, perché questo sembra essere l'argomento che ci accomuna e perché è l'oggetto di questo sito (notare che ho parlato di oggetto e non obiettivo).

Ci sono varie tipologie di persone che si occupano di Scienza: i ricercatori, gli scienziati e "altri" che la scienza "la divulgano"; poi ci siamo noi che in qualche modo cerchiamo di apprendere, accumuliamo dati ed informazioni per soddisfare la nostra curiosità o il nostro desiderio di conoscenza.

A tutti noi curiosi piacerebbe poter stare a stretto contatto con l'autorevole chimico e nel suo laboratorio sperimentare con lui, a tutti noi piacerebbe dare una "sbirciatina" nel telescopio
dell'astronomo, a tutti noi piacerebbe stare in un laboratorio del CERN e guardare le particelle che si "scontrano"; purtroppo questo non sempre è possibile per ovvi motivi, e allora...?
Allora, a soddisfare la nostra curiosità ci pensano i divulgatori scientifici.

Chi sono i divulgatori scientifici?

A naso, direi coloro che la scienza l'hanno studiata e la conoscono e che sono capaci di comunicare, tramite i diversi canali di comunicazione, concetti, tesi, teorie e tutto quello che di scienza hanno appreso, soprattutto, cosa per me fondamentale, hanno il desiderio di condividere ed informare, senza secondi fini.

Visto che parliamo di ragazzi (almeno a noi è rivolto il mio ragionamento) possiamo individuare nella famiglia e negli insegnanti, le prime persone che ci aiutano ad avvicinarci al mondo della Scienza.

A queste due "figure" io do il massimo dell'affidabilità, chiaramente fermo restando il loro stesso limite di conoscenza e di capacità divulgativa (mezzi e capacità personali).
Ma noi siamo molto curiosi e solo queste due fonti non ci bastano.
A questo punto le scelte sono innumerevoli, sia per figure professionali che per mezzi di divulgazione adottati.

E qui facciamo la nostra prima importante scelta, decidiamo, consapevoli o meno, chi per noi è "abilitato" a parlarci di Scienza.

Come prendiamo questa importante decisione? In base a quale ragionamento diamo il patentino di "nostro divulgatore" a qualche persona in particolare o a qualche mezzo, trasmissione, giornale, rivista, blog ecc..?

Spesso scegliamo la soluzione meno impegnativa, quella che con minor sforzo ci porta maggior risultati e questo atteggiamento non è del tutto criticabile (minor sforzo - massimi risultato. E' un principio fondamentale per la sopravvivenza).

Ma nel campo della conoscenza e della crescita personale, questo principio non sempre è il più efficace, o almeno, non è quello che porta al MIGLIOR risultato. Perché in alcuni campi fondamentali, quello che conta non è il numero di risultati, ma la qualità di questi ultimi.

Statisticamente la TV si presenta come "il divulgatore" per eccellenza, la verità in scatola pronta ad essere servita e digerita dai "curiosi più pigri".
Lo sanno bene tutti coloro che hanno trasformato la Scienza in un business; la domanda, la richiesta di informazioni, è molto alta, e secondo le leggi di mercato, dove c'è domanda ci dovrebbe essere un'offerta pronta a soddisfare i bisogni e da questa offerta si deve cercare di trarre il massimo profitto.

La TV rimane un'ottima scelta per divulgare, ma ha dei limiti, a causa della sua stessa natura "volatile" che non permette un approfondimento dei concetti come invece può fare un libro o qualcosa di scritto che può essere ripreso, riletto ed approfondito anche in tempi diversi.

La potenza della TV sta nella sua capacità di penetrazione: è un ariete che scardina, che apre le porte, ma se dopo non fai il giro di tutte le stanze, non puoi dire di conoscere la casa.

Quello che voglio dire è che nello scegliere il "nostro divulgatore" personale, possiamo commettere due grossi errori, primo, possiamo scegliere il divulgatore (o mezzo sbagliato), secondo, nel momento stesso in cui ne scegliamo uno solo, corriamo il rischio di venire in qualche modo "plasmati" e condizionati.

Forse la soluzione migliore è proprio quella di non fare nessuna scelta, seguire più fonti e "tenere acceso il cervello"; questo è un po' il concetto su cui si basa il "progetto" di questo sito, che non si erge al di sopra di nessuno e non snocciola soggettive verità scientifiche; un consiglio, un semplice consiglio che noi possiamo o meno prendere in considerazione.

Guarda, ascolta, leggi e fatti una tua opinione.
E siamo tornati alla parola opinione.

Perché poi questa opinione si trasformi in convinzione scientifica, occorre tempo, passione, studio ed approfondimento.
Quindi, per provare a chiudere un po' il cerchio, per farci una opinione

Quindi, per provare a chiudere un po' il cerchio, per farci una opinione é sufficiente ascoltare più fonti "stando in campana", nel momento in cui riteniamo che un determinato argomento necessiti di un maggior approfondimento e quindi vogliamo "trasformare" una semplice opinione in una convinzione, per forza dobbiamo trovare il giusto mezzo o referente per l'approfondimento.

Ora io mi chiedo e chiedo a te... ho visto un bellissimo servizio trasmesso in TV che parla del sistema solare e delle forze fisiche che intervengono per il mantenimento del suo equilibrio; ho compreso il concetto complessivo ma vorrei capire meglio cosa si intende per forza di gravità o asse di rotazione e/o altro... a chi, secondo te, dovrei provare a chiedere maggiori delucidazioni?

Al conduttore televisivo, per altro molto simpatico? O forse è meglio che mi legga un libro di Margherita Hack, Giovanni Bignami, Stephen Hawking o altri scienziati autorevoli?

Le convinzioni sono opinioni consolidate nel tempo, studiate, approfondite, testate e verificate anche con esperienze personali, per loro vale la pena anche stingere i pugni e difenderle, non per le opinioni.

A volte noi cadiamo nell'errore di difendere idee e preconcetti che però si basano su una nostra visione personalissima e limitatissima, spesso proveniente un'unica fonte. E' come se in un processo per omicidio noi ci affidassimo alla deposizione di un solo testimone, senza alcun contraddittorio o senza alcuna verifica o prova aggiuntiva.

Dovremmo provare ad avere meno certezze e più dubbi (io sono pieno di dubbi)!

Alla nostra età dovremmo mettere in discussione qualsiasi cosa, smontarla, distruggerla per poi ricostruirla secondo quello che abbiamo imparato, ma per imparare e provare a migliorare, oltre ad essere curiosi, le nostre risposte le dobbiamo cercare (nessuno ce le serve su un piatto d'argento), e qualche volta anche conquistare.

E' grave il danno che divulgatori "poco seri" possono fare su ragazzi intelligenti ed appassionati, "alterando" le carte da gioco.

La stessa redazione di (Cattiva) Scienza in TV ti ha sempre risposto con cortesia e cercando di consigliarti senza "importi" le sue convinzioni, solo invitandoti ad informarti anche presso altre fonti; molto probabilmente anche loro hanno visto in te capacità ed intelligenza, credi che se non fosse stato così si sarebbero scomodati a risponderti ed a consigliarti?

Sei un ragazzo come me e tanti altri a cui loro si rivolgono cercando, anche in modo ironico, di far capire che la TV in particolare, ma la vita in generale, è piena di incantatori di serpenti che bisognerebbe imparare a riconoscere.

Sono sicuro che saprai far uscire quei dubbi necessari ad alimentare la tua voglia di sapere e conoscere; si vede che sei in gamba, ora prova a dimostrare a te stesso che sei anche furbo e che ti vuoi un po' di bene.

Ti auguro il meglio che tu possa desiderare.
Marco


1 commento:

Marco ha detto...

Non dovrei commentare perchè davvero qui rischio una multa per "eccesso di parole", lo faccio solo per ringraziare Claudio e la redazione per lo spazio concesso e per invitare Ivan o qualsiasi ragazzo della nostra età a dire la sua sull'argomento "divulgazione scientifica" che ci tocca così da vicino. Grazie.
Un salutone
Marco