sabato 2 maggio 2009

LA SCIENZA È PIU’ FACILE GRAZIE ALLA MATEMATICA

Partiamo da questa affermazione: la scienza è difficile. Siete d’accordo ? Certo, voi potrete obiettare che la difficoltà è soggettiva, in quanto per alcuni la scienza è assolutamente facile, mentre per altri è totalmente incomprensibile. Tuttavia, quante persone, dopo una settimana di studio, non riescono a comprendere un capitolo di fisica ? E quante invece non riescono a cogliere gli elementi essenziali di una pagina di diritto ?

Dunque, il problema della difficoltà della scienza esiste. Ma è necessario risolverlo ? Qual è la vostra opinione ? Io ritengo che la risposta sia decisamente affermativa: una cultura scientifica di base è oggi indispensabile. Ogni Paese ha bisogno di scienza e di applicazione della scienza, ed ogni cittadino ha bisogno di fondamenti scientifici per poter partecipare attivamente e con cognizione di causa alle decisioni che vengono prese nel proprio Paese. Se non sappiamo nulla sull’energia nucleare, come possiamo decidere se votare pro o contro ?

Se dunque è necessario risolvere il problema della difficoltà della scienza, occorre pensare a come fare. Io sono convinto che la soluzione sia utilizzare uno strumento potentissimo: la matematica, sì, avete letto bene, proprio la matematica, ovvero quella disciplina che per molti serve soltanto a complicare i concetti. E invece no: la matematica serve a semplificare, sintetizzare, ragionare, capire in profondità gli elementi essenziali oppure i primi principi della scienza e poi poter proseguire per comprendere anche gli sviluppi successivi.

Ma andiamo per ordine: innanzitutto la matematica è un ottimo mezzo per semplificare. Infatti, pochi simboli e qualche formula possono brillantemente sostituire intere pagine di testo. Una minor quantità di testo significa minor tempo di lettura, ma anche maggiori probabilità di cogliere l’essenziale. Perché, in mezzo a tante pagine, non è facile capire cosa è veramente importante, quali sono i principi base e quali invece le spiegazioni più o meno articolate e gli esempi più o meno numerosi. Quindi, grazie all’utilizzo della matematica, un articolo di divulgazione scientifica può diventare più semplice, più breve e più essenziale.

Inoltre la matematica possiede un pregio indiscutibile: consente di procedere fino in profondità. Con ciò intendo dire che, se in un articolo di divulgazione scientifica viene omessa la matematica, il lettore potrà comprendere l’argomento trattato solo in superficie, o comunque soltanto fino ad un certo punto. Perché oltre c’è la matematica, e non se ne può fare a meno. E allora ripartiamo dalla matematica, a condizione però che gli insegnanti sappiano trasmettere le basi agli studenti, e i divulgatori scientifici riescano a spiegarla agli adulti che l’hanno sempre odiata. Basta poco, basta la passione.

Infine, occorre ribadire una cosa molto importante: la matematica è come una piramide. Alla base ci sono conoscenze che hanno più di duemila anni, al di sopra sono collocati tutti gli studi successivi, in una stratificazione che non consente di saltare passaggi. Se avete fretta di giungere a casa, potete correre e saltare un po’ di gradini; con la matematica non è possibile: occorre scalare la piramide con tanta pazienza, un gradino per volta. Perché la matematica è come una casa: edificato un piano, si può procedere con il secondo, e dopo il secondo si passa al terzo e così via. E poi niente paura, non ci sono limiti al numero di piani, né esistono problemi di tenuta della struttura. Anzi, l’intima connessione fra le varie parti della matematica favorisce il ragionamento, e ci aiuta a risolvere meglio i nostri problemi quotidiani.

4 commenti:

giovanna ha detto...

Mi è piaciuto molto quest'articolo! :-)
Mi permetto di citarlo sul mio blog via kwout.
grazie Walter Caputo.
g

Walter Caputo ha detto...

Grazie Giovanna. Sei gentilissima.
Walter

Anonimo ha detto...

Buongiorno, potrebbe consigliare qulache testo per poter ripartire dalle basi della matematica e proseguire con gli argomenti a piramide come dice lei. A scuola ho sempre fatto un pò fatica ma sono sempre stato affascinato da chi riesce ad interpretare i fenomeni naturali con la matematica. Tiberio

Walter Caputo ha detto...

Grazie Tiberio, per te ho scritto "ripartire dalla matematica" (gravità zero 4 maggio). Buona lettura !!! Walter