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venerdì 19 agosto 2022

Smart Working: i pro e i contro


Lo Smart Working o anche lavoro agile è una modalità di lavoro che ormai da tempo è entrata prepotentemente nella vita di milioni di italiani andandone a modificare in maniera sostanziale abitudini e stili di vita; spesso confuso con il telelavoro con il quale ha delle cose in comune, come il luogo di lavoro diverso rispetto alla propria sede aziendale, lo smart working aggiunge una maggiore flessibilità sia dal punto di vista della gestione dei propri orari che della scelta della propria postazione di lavoro, non per forza fissato da un accordo aziendale ma che può variare a seconda delle esigenze del dipendente.

Questa nuova tipologia di rapporto di lavoro dal punto di vista italiano è praticamente una novità, vedendo una sua implementazione a livelli non più trascurabili se non addirittura massicci solo da circa due anni a questa parte, un tempo abbastanza lungo per provare a stilare un breve elenco di pro e contro della pratica.

I pro

  • Minore tempo dedicato al commuting e minori spese legate ai trasporti, siano essi privati o pubblici. Il posto di lavoro per molti è diventato la propria abitazione e questo porta a un risparmio sia dal punto di vista temporale che di quello monetario non indifferente
  • Possibilità di organizzare meglio la propria vita famigliare, portare i figli a scuola o i propri anziani genitori a una visita medica, anche solo portare l’auto dal meccanico non + più un grosso problema quando la flessibilità lavorativa ci viene incontro permettendoci di incastrare i vari impegni della nostra vita privata in mezzo a quelli lavorativi permettendo così una migliore conciliazioni tra le esigenze di entrambi i mondi.
  • Stile di vita meno inquinante, forse non di interesse per tutti ma resta comunque un punto a favore per lo smart working. Meno viaggi in automobile e meno pranzi fuori rendono lo stile di vita di un lavoratore agile meno impattante per l’ambiente rispetto a quello costretto a presentarsi giornalmente in ufficio.

I contro


  • Maggiore sedentarietà, mentre in ufficio l'interagire coi colleghi e con la clientela oltre alcommuting poteva favorire quel minimo di movimento - anche solo per lo sgranchirsi un attimo -, il lavorare anche dove si vive aumenta le possibilità di non muoversi dalla sedia per tutta la giornata con il rischio, nelle parole della istruttrice di yoga londinese Lauren Grasser, di "comprimere le vertebre, restringere i movimenti del tendine del ginocchio e applicare grande pressioni ai nostri fianchi, incoraggiando le spalle a spingersi in avanti"; questioni di non poco conto e proprio per questo è importante pensare di crearsi un workout giornaliero in modo di garantire al proprio corpo quell'esercizio fisico necessario al mantenimento della propria salute.
  • Isolamento sociale, nel mondo moderno non è raro doversi spostare anche di molti km rispetto ai propri affetti per venire incontro alle proprie ambizioni lavorative. In questo caso spesso è il proprio posto di lavoro e i propri colleghi a fungere da protagonisti per la nostra vita sociale. Lo smart working – soprattutto nel caso sia temporaneo – può avere delle ripercussioni anche gravi sulla vita sociale del dipendente.
  • Iperconnessione, l’esatto contrario del punto precedente. Il lavorare dove si risiede e la mancanza di orari definiti possono portare a caricare ulteriore stress sulle spalle del dipendente qualora sia incapace di dividere al meglio i momenti di lavoro da quelli in cui vive la sua vita privata. Una questione talmente importante quella del cosiddetto diritto alla disconnessione da avere portato più di uno stato europeo a legiferare nel merito negli ultimi anni.

In conclusione



Per quanto questa possa essere una affermazione non particolarmente soddisfacente a oggi il lavoro agile è uno strumento che non dà chiare risposte sul fatto che sia o meno desiderabile come soluzione lavorativa. I pro e i contro tendono a equivalersi e ad avere un peso diverso a secondo del temperamento del lavoratore e delle sue condizioni lavorative. In ogni caso si tratta di uno strumento prezioso e che può essere una soluzione per molti, senza però prenderlo come una panacea in grado di risolvere tutte le criticità presenti sui moderni posti di lavoro.

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