venerdì 15 settembre 2017

IL SALVATAGGIO DEL LAGO ZHUMAY IN KASTAKISTAN: L'IMPRESA DI TRE UOMINI CON UN TRATTORE

Questa è la storia di come tre uomini hanno salvato dalla scomparsa il lago Zhumay nel Kazakistan nord orientale. Il lago si inserisce in un gruppo di corpi d'acqua situati 90 km a sud-ovest di Astana.

Foto satellitare del lago prosciugato
Foto satellitare del lago originario

Questo sistema lacustre formato da 6 laghi maggiori (Zhumay è uno di questi) ospita circa 23.000 uccelli appartenenti a 32 specie. La specie più comune è l'oca Anser albriforns, ma vi si trovano anche cigni, cormorani e pellicani.

Nel 2009 è cominciata un'importante stagione secca, che ha fatto sì che il lago Zhumay si prosciugasse completamente in tre anni.

I pesci hanno perso la loro acqua e sono morti, gli uccelli migratori hanno perso una tappa del loro viaggio e non si sono più visti.


Per la sua funzione il lago è un'area IBA, ovvero un'area di grande importanza ornitologica e per la biodiversità.


Ruslan Urazaliyev e Timur Iskakov hanno deciso di fare qualcosa per salvarlo.
L'idea è stata quella di riportare l'acqua. Purtroppo nessun fiume alimenta questo lago, che si forma più che altro grazie alla neve invernale e alle piogge.
Inoltre nella steppa l'erba al massimo è alta 30 cm, per questo motivo anche se nevica tanto, il vento la porta via.

Come fare allora?

Si sono ricordati di un metodo usato dagli agricoltori per conservare la neve da usare in estate per irrigare i campi e così hanno coinvolto un coltivatore locale, Kyrykbay Tobanov e il suo trattore.
Mancavano i fondi, che sono stati messi dalla Global Environment Facility, un'organizzazione internazionale, che ha coperto giusto le spese vive (gasolio, cibo, modifica del trattore in spalaneve).

Nel dicembre del 2012 i tre uomini hanno cominciato i lavori.

Il trattore è stato artigianalmente convertito in spalaneve nella parte posteriore, costringendo l'autista a guidare sempre in retromarcia.
Passando sul lago prosciugato, ora innevato, sono stati fatti dei corridoi di neve.
Ad ogni nuova nevicata, l'autista ripassava per il corridoio, spostando la neve sui lati ed accrescendo così l'altezza del muro.
Il muro di neve proteggeva la nuova neve dal vento evitandone la dispersione.

Si è proceduto così per 4 mesi. Fino ad arrivare ad avere muri altri 170 cm, che si sono gradualmente riempiti di neve.

Ripopolamento ittico. Qui Timur Iskakov
Dopo il primo inverno il lago ha potuto riempiersi di 1 m d'acqua con una buona quantità d'acqua anche sotto terra.
Nell'inverno del 2013 l'operazione è stata rifatta, così quell'estate il lago ha avuto 2 m d'acqua, che corrisponde alla sua profondità naturale.
Gli uccelli migratori sono tornati, ma essendo carnivori, non potevano usare il lago solo per posarvisi.
Bisognava ripopolare il lago di pesci.
Nel 2016 si sono così attivati i pescatori della zona, che hanno portato a Zhumay i pesci dai laghi
circostanti.

Pensando all'importanza del lavoro fatto da 3 soli uomini con un trattore, non posso non guardarli e vederli come degli eroi. Soprattutto ammiro il giovane Ruslan Urazaliyev, biotecnologo, PHD in Conservation Biology e ornitologo per la Acbk, l'associazione per la conservazione della biodiversità del Kazakistan.



Nessun commento: