giovedì 27 aprile 2017

L'UNIVERSITÀ POPOLARE DI MILANO AL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO

ULTIMA ORA:

Presto.News il sito “farlocco” che diffama le Università Popolari, La Libera Università Liuc, La Bocconi e La Sapienza di Roma 





Dal 18 al 22 maggio, l'Università Popolare di Milano è presente al Salone Internazionale del Libro: l'evento nazionale più importante nel settore editoriale e culturale.



Una scelta controcorrente, visto anche che da quest'anno il Salone del Libro ha visto la concorrenza di un altra Fiera del Libro a Rho appena un mese prima. Perché allora questo storico ateneo ha scelto proprio il Salone di Torino come lancio di una iniziativa letteraria che si presuppone già gustosa e interessante?

L'Università Popolare degli Studi di Milano ha scelto di essere presente proprio all’edizione 2017 del Salone del Libro per dare un segnale concreto di sostegno a questo importante evento da parte del sistema delle Università Popolari Italiane e del  Cnupi | Confederazione Nazionale Università Popolare Italiane.  È infatti dalla prima edizione che l'Università partecipa con i propri relatori, e anche a questa trentesima edizione non poteva mancare. 

La presenza dell'ateneo ha anche l’obiettivo di raccontare la cultura che le Università Popolari  sono in grado di esprimere con il loro particolare modo di trasmette valori e formazione, intendere i rapporti tra studenti, la presenza stessa delle università nel territorio.

Nell’ambito del Salone, l'ateneo avrà un proprio spazio presso il quale verranno organizzati incontri dedicati alla cultura universitaria popolare negli ultimi 100 anni sui temi inerenti l'intervento sociale, la sicurezza, il lavoro, l’imprenditoria femminile, il web e l’ICT, i giovani, l'ambiente.

Il 22 maggio l'Università terrà un Open Day: un evento al quale sono invitati anche i vertici delle Istituzioni. Seguiranno naturalmente altri dettagli sulla presenza di Unipmi oltre che le istruzioni utili per accedere all’evento.

Durante l'Open day l'Ateneo illustrerà anche quali sono i corsi di laurea che servono alla abilitazione all’Albo professionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati. Mentre solitamente questi ultimi devono svolgere sei mesi di tirocinio certificato, o un percorso professionalizzante equivalente, a particolare condizioni possono evitare di sostenere il tirocinio stesso risparmiando tempo e soldi.

Come? Lo dice il DPR n. 328/2001 che permette a chi lo desideri  di svolgere questo semestre prima del conseguimento della laurea, direttamente nel corso di studi universitario, alla sola condizione che venga stipulata una convenzione fra l’Università ed il Consiglio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati.


Alla data del 5 ottobre 2016 i Corsi di laurea convenzionati sono in numero di 209 e come è possibile visionare l'Università Popolare di Milano insieme ad altre Università è inserita nella Convenzione per lo svolgimento del tirocinio professionale durante il corso di studi universitario.

In particolare dal DIPARTIMENTO DI ECONOMIA, INGEGNERIA ED AGRIBUSINESS
- Classe L-7 “Ingegneria Civile e Ambientale”
- Classe L-18 “Scienze dell’Economia e della gestione aziendale”
- Classe L-26 “Scienze e Tecnologie alimentari”

Le Università Popolari, in Italia, sono generalmente associazioni private, che possono (eventualmente) svolgere attività formativa e rilasciare crediti formativi (CFU) utili sia per la frequenza in altri sedi universitarie sia per la partecipazione a Concorsi Pubblici o, com nel caso degli Agronomi, per l'iscrizione all'Albo relativo.  L'Università Popolare degli Studi di Milano è un'UNIVERSITÀ INTERNAZIONALE che eroga titoli in virtù della Convenzione di Lisbona sul riconoscimento del titolo nella regione europea.

Si tratta di un riconoscimento relativamente recente, che permette il riconoscimento dei titoli di studio relativi all’insegnamento superiore nella Regione europea”, e approvata l’11 aprile 1997 dalla conferenza diplomatica ospitata dalla capitale portoghese. La ratifica interna da parte italiana è avvenuta con la Legge n. 148 del 2002, mentre gli strumenti di ratifica sono stati depositati presso il Consiglio d’Europa il 6 ottobre 2010.




Secondo la Convenzione di Lisbona, l'Università Popolare in questione (sede UUPN) come si legge a pagina 5 del documento precedente su  ha piena:
- Ammissibilità ai concorsi pubblici
- Accesso all'esercizio delle professioni e all'esame di Stato
- Continuità degli studi ed uso della qualifica accademica

LA STORIA DELLE UNIVERSITÀ POPOLARI IN ITALIA 

In Italia le prime Università Popolari si organizzarono verso la fine del XIX secolo in seguito anche alle difficoltà economiche delle famiglie che rendeva difficile l'accesso all'istruzione. Scuola e soprattutto Università era era privilegio di poche persone. Fu così che le Università Popolari iniziarono ad attivarsi rivolgendosi a cittadini di ogni età ed estrazione sociale, consentendo nei decenni seguenti a coinvolgere anche professionisti ed uomini di cultura di elevata reputazione che avevano piacere di mettere a disposizione il loro tempo  e le proprie conoscenze in un impegno di volontariato a vantaggio dell'intera popolazione, soprattutto di coloro che, non potendo pagare per i propri studi, avevano capacità, interesse e volontà a impegnarsi.

Alcuni tra i docenti più impegnati di quel periodo furono: il celebre scrittore e poeta Gabriele D’Annunzio, il filosofo e politico Benedetto Croce, il filosofo e politico Giovanni Bovio, l'avvocato e politico Ludovico Mortara, lo psicologo e pedagogista Roberto Ardigò, lo storico e politico Gioacchino Volpe, l'economista Luigi Einaudi, lo storico e politico Gaetano Salvemini, il docente universitario Francesco Pullé e molti altri. Dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi, poi, abbiamo assistito a un crescendo di questi Istituti di Cultura. 

Ed è proprio a Milano che, nel 1900, viene fondata la prima Università Popolare: si tratta dell'università popolare di Mantova che presto si trasferirà a Milano prendendo proprio il nome di  Università popolare di Milano.L'Università popolare di Mantova denominata "Università popolare di Milano" diventa una nuova fonte di cultura e diffusione della cultura scientifica in Milano. Nascono poi nel capoluogo lombardo altre università Popolari che iniziano a distinguersi per nome e erogazione dei contenuti formativi: L'Università Popolare Milanese e la Università proletaria di Milanese.


2 commenti:

Aldo ha detto...

Qualcuno ha esperienza per l'entrata alla magistrale con triennale dall'Università Popolare?

Francesco ha detto...

L'Università Popolare degli Studi di Milano come si legge a pagina 5 del documento firmato dal #MIUR ha piena:
- Ammissibilità ai concorsi pubblici
- Accesso all'esercizio delle professioni e all'esame di Stato
- Continuità degli studi ed uso della qualifica accademica con riconoscimento come Università Privata Internazionale

Qui si può leggere il documento oppure anche direttamente sul sito dell'Università Popolare di Milano