giovedì 20 aprile 2017

IL FENICOTTERO ROSA DEL MEDITERRANEO NIDIFICA NELLE SALINE DI COMACCHIO

Saline di Comacchio: pronti, partenza, via!
Le saline di Comacchio sono state chiuse nel lontano 1984, ma sono diventate niente poco di meno che il sito di nidificazione del fenicottero rosa del Mediterraneo. Sono quindi un'oasi di protezione della fauna e vi si può accedere solo con una guida (peraltro le zone umide in Europa sono diventate sempre più rare, quindi più preziose).

Dal punto di partenza della visita si può osservare un lato inedito di Comacchio: apparentemente circondato dalle acque, com'era effettivamente una volta, prima che parte del territorio circostante venisse bonificato.

I primi fenicotteri rosa giunti a Comacchio partirono probabilmente dalla Camargue francese e dalla Sardegna, forse spinti dal cambiamento climatico. Nelle saline di Comacchio ora sono stanziali e convivono con i loro predatori: le volpi e i gabbiani reali. Questi ultimi - particolarmente aggressivi e voraci - si limitano a mangiare le uova e i piccoli di fenicottero. Nonostante ciò, dagli anni '90 - quando erano pochissimi - i fenicotteri sono diventati un esercito di 20.000 esemplari. D'altronde, proprio a metà aprile depongono le uova e i piccoli nasceranno a giugno. L'anno scorso ci sono state circa 2000 coppie nidificanti.

È difficile fotografare i fenicotteri rosa - che devono il loro tipico colore sia a cause genetiche che alle loro preferenze alimentari - se si ha a disposizione solo un telefono. Servono decisamente altri mezzi; già solo per osservarli bene senza disturbarli occorre un buon binocolo.

Una delle peggiori fonti inquinanti per il fenicottero rosa è rappresentata dagli aerei, che sorvolano la zona proprio per fotografarli. Non dovrebbero scendere sotto i 700 metri di altitudine, ma talvolta lo fanno appositamente per spaventare i fenicotteri, che si alzano in volo e facilmente finiscono immortalati.
Le saline di Comacchio

Il nido del fenicottero rosa è una montagnetta di argilla alta 20/30 cm. I piccoli nascono tutti insieme nel giro di 2 o 3 giorni e sono marroni. Dopo circa 2 mesi risultano dotati di piumaggio, ma non è rosa. Per sviluppare il tipico colore occorrono circa 2 anni, ovvero il tempo della genetica e di tanti pasti a base di microscopici gamberetti rossi (che tingono di rosso persino l'acqua).

I fenicotteri rosa vivono anche 28 anni e - pur essendo i protagonisti delle saline - stanno in compagnia con altri animali. Oltre a volpi e gabbiani reali, ci sono le volpoche, che sono grosse come oche, ma fanno il nido dove lo fanno le volpi. Dalle torrette di avvistamento si possono anche osservare i cavalieri d'Italia, che sono migratori: giunti un mese fa, a settembre torneranno in Africa. Ci sono poi le pettegole, le pantane, le garzette e i gabbiani rosei - rari a livello europeo, ma comuni nelle saline. Con un po' di fortuna potreste riuscire ad osservare anche delle spatole, che sono aironi bianchi con il becco a spatola.

Convinto che la scienza sia sempre una bella scoperta - anche in viaggio - molto tempo fa ha creato, con Luigina Pugno, la rubrica "Viaggi e Scienza", di cui fa parte anche l'articolo che avete appena letto. Gli altri articoli della serie sono riuniti nella home page (a sinistra) di questo blog.

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