mercoledì 14 dicembre 2016

SCOPERTE NUOVE IMPRONTE DI HOMININI IN TANZANIA CHE RIVELANO LA STRUTTURA SOCIALE POLIGAMA DEI NOSTRI ANTENATI



È stata presentata questa mattina in una conferenza stampa all’Università di Perugia, l’eccezionale scoperta di impronte di australopiteci a Laetoli in Tanzania. Scoperta di grande valore scientifico poichè apre un nuovo capitolo alla storia dell’evoluzione umana ovvero all’ipotesi che questi ominidi, che popolavano la Tanzania 3 milioni di anni fa, avessero una organizzazione sociale simile a quella dei gorilla, cioè poligama. I nostri predecessori della specie Australopitecus afarensis vivevano in gruppi in un predominava un maschio adulto con femmine e prole.

Il rinvenimento risale al 2015 ad opera dei ricercatori dell’Università Dar es Salaam della Tanzania, ma lo studio è stato pubblicato questa mattina sulla rivista scientifica eLife grazie alla collaborazione della Scuola di Paleoantropologia dell’Università di Perugia e le Università di Roma, Firenze e Pisa

L’area della scoperta è quella di Laetoli a 45 chilometri a sud della Gola di Olduvai, dove la Scuola di Paleoantropologia capitanata da uno degli autori dello studio, Dr. M. Cherin ed altri studiosi italiani operano in campi estivi di ricerca. 

Queste nuove impronte di hominini africani di 3.66 milioni di anni fa appartengono a 2 individui e si estendono per circa 30 metri nella stessa direzione. I due hominini camminavano eretti in posizione bipede, nello stesso momento e sulla stessa superficie del gruppo di impronte più famose rinvenute quasi 40 anni fa dalla nota paleoantropologa Mary Leakey. Dai rilievi delle dimensioni di un’orma e dalla camminata piuttosto lunga, i ricercatori hanno ipotizzato potesse essere riferita ad un individuo molto alto, di quasi 165 centimetri, forse un maschio. Confrontandone le dimensioni i paleoantropologi hanno supposto che maschi e femmine avessero dimensioni diverse e quindi uno spiccato dimorfismo sessuale. Questo fatto scardina l’idea quindi che gli australopiteci fossero tutti piccoli come Lucy che era alta poco più di 110 centimetri. 

Ma non soltanto... confrontando tutte le impronte di Laetoli si comprende che l’australopiteco maschio camminava con un gruppo di femmine assieme a dei piccoli.  Ciò fa pensare che vivessero in gruppo con una struttura sociale poligama simile a quella degli attuali gorilla, in cui c’era un maschio dominante con numerose femmine e piccoli. 

Il lungo cammino dell’evoluzione umana continua anche con questi passi...


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