sabato 25 luglio 2015

ALIMENTAZIONE: DUE APP PER RICONOSCERE IL PESCE E PER EVITARE GLI SPRECHI

L’Istituto Zooprofilattico del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta presenta due app per smartphone e tablet utili per combattere le frodi ittiche e lo spreco alimentare

La prima app funziona scattando una foto del pesce che si ha intenzione di acquistare. La app fornisce tutti i dettagli sulla provenienza e sulla specie, rivelando la corrispondenza all’etichetta. 

Realizzata grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo e in collaborazione con il Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino presenta la stessa filosofia della guida cartacea “Ok! Il pesce è giusto”, che permette al consumatore di controllare la veridicità delle etichette e le caratteristiche delle varie specie ittiche.

Per ora la app è ancora un prototipo con una banca dati che permette di sapere se si tratta di un’orata o di un branzino o e se invece è un pangasio, che costa molto meno e ha caratteristiche nutrizionali diverse.

Con l’applicazione, il consumatore avrà delle risposte precise  e perfino il veterinario potrà fare a meno del test del DNA. Sarà il software ad analizzare le fotografie.  



La seconda app, chiamata UBO – Una Buona Occasione, è stata finanziata dalle regioni Piemonte e Valle d’Aosta in collaborazione con tanti partner, tra cui l’Istituto Zooprofilattico e Slow Food. 

L'obiettivo di questa app è di combattere lo spreco alimentare partendo dalla destinazione del cibo avanzato. L’app propone schermate riferite ai vari alimenti con le informazioni per la conservazione del prodotto cucinato o da cucinare, i consigli per l’utilizzo, le porzioni e fornisce elementi sull’origine. 

È anche presente un link “Per saperne di più” che rimanda all’Istituto Zooprofilattico  in cui si possono avere maggiori dettagli sul rischio microbiologico. Inoltre, sono presenti delle ricette antispreco, una sezione per la lista della spesa e il link “Chiedi all’esperto”,per accedere a una serie di risposte o al modulo per inviare domande. 

L’app è gratuita e si trova su Google Play e sull’App Store.

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