lunedì 18 maggio 2015

ALZHEIMER: A RICERCATRICE DELL'INFN IL PREMIO L’ORÉAL ITALIA PER LE DONNE E LA SCIENZA 2015

Con un’innovativa ricerca sull’applicazione delle radiazioni alla terapia dell’Alzheimer, Nicoletta Protti, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, sezione di Pavia, è una delle cinque scienziate italiane vincitrici della tredicesima edizione del premio “L’Oréal Italia per le Donne e la Scienza”, promosso da L’Oréal in collaborazione con la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco.



I nomi delle cinque vincitrici, selezionati dalla giuria nazionale presieduta da Umberto Veronesi, sono stati comunicati questa mattina durante la cerimonia di premiazione, nella sala di rappresentanza dell’Università degli Studi di Milano, alla presenza del Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. Vincono la borsa di studio L’Oréal Italia, oltre a Nicoletta Protti, la biologa Micol Belluzzi, la biotecnologa Sarah D’Alessandro, la ricercatrice medica Maria Gnarra, la naturalista Nadia Pieretti. Il premio sarà destinato allo sviluppo dei progetti di ricerca nei quali le scienziate sono impegnate, a sostegno concreto della loro carriera scientifica.


“Non riesco a trovare le parole per descrivere la mia gioia per questo premio”, è il commento di Nicoletta Protti. “Sono sinceramente grata alla giuria e a L'Oréal Italia per avermi accordato fiducia offrendomi l’opportunità di studiare le potenzialità di una terapia innovativa per una malattia debilitante e ad altissimo impatto umano e sociale, come la malattia di Alzheimer, una delle forme più comuni di demenza degenerativa. Spero davvero di dare un mio personale contributo in questo settore.”

La ricerca di Nicoletta Protti - “Studi preliminari di fattibilità di un trattamento radiogeno per la malattia di Alzheimer basato sul bombardamento neutronico di aggregati amiloidi neurotossici”- si inserisce in un ampio programma di verifica di terapie innovative per la malattia di Alzheimer. “Si ritiene che l'Alzheimer sia associato alla presenza nel cervello del malato di un accumulo di placche extracellulari, composte principalmente di una proteina tossica, il peptide beta-amiloide, che nei soggetti sani ha la funzione di promuovere la crescita cellulare”, spiega Nicoletta Protti. “Attualmente, purtroppo, non esistono terapie efficaci per arrestare il decorso della malattia, anche se sono state proposte alcune strategie per limitarne la progressione, con il rallentamento del processo di formazione, o la disgregazione, degli aggregati di beta-amiloide nel cervello.” L'équipe di Nicoletta Protti si propone di valutare l'efficacia di una tecnica radioterapica per l’Alzheimer, basata sull'irraggiamento delle placche beta-amiloide con radiazioni ad alta densità di ionizzazione.

“L’indagine sperimentale”, precisa Valerio Vercesi, direttore della sezione INFN di Pavia, “sarà possibile grazie alla disponibilità del reattore di ricerca LENA, il Laboratorio di Energia Nucleare Applicata dell’Università di Pavia, con il quale la Sezione INFN ha da anni un intenso e proficuo rapporto di collaborazione in diversi settori”. 

“La ricerca di Nicoletta Protti”, spiega Speranza Falciano, membro della giunta esecutiva dell’INFN, “è parte delle attività che l’INFN sta sostenendo da tempo in campo biomedicale, e che in futuro si potranno effettuare anche con le macchine acceleratrici di nuova generazione che l’INFN sta sviluppando. Sono poi diversi i settori di applicazione verso i quali l’INFN è impegnato a trasferire le conoscenze acquisite attraverso la sua attività di ricerca. Tra questi, in particolare, il computing, la conservazione dei beni culturali, l’imaging biomedico, l’elettronica, l’analisi dei materiali.”


NICOLETTA PROTTI

31 anni, Nicoletta Protti è assegnista di ricerca della sezione di Pavia dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Si è laureata nel 2008 in Scienze Fisiche, con curriculum biosanitario, all'Università degli Studi di Pavia, dove ha inoltre conseguito il dottorato di ricerca in fisica nel 2012 con una tesi sull'efficacia della Terapia per Cattura Neutronica con Boro (Boron Neutron Capture Therapy, BNCT) nel trattamento di tumori polmonari diffusi. Alla stessa tesi di dottorato è stato assegnato nel 2012 l’annuale premio Resmini dell’INFN per la migliore tesi. Nel 2013, Nicoletta Protti ha vinto la borsa di studio “Blanceflor Boncompagni Ludovisi” a sostegno della sua attività come visiting scientist presso il Department of Oncology-Pathology del Karolinska Institutet di Stoccolma. Attualmente collabora con il professor Stuart Green della School of Physics and Astronomy dell'Università di Birmingham con il quale sta lavorando all'ottimizzazione dell’acceleratore per trattamento BNCT, presso la stessa università.

Il premio “L’Oréal Italia Per le Donne e la Scienza”

Il premio “L’Oréal Italia Per le Donne e la Scienza” fa parte del progetto internazionale “For Women in Science”, nato nel 1998 su iniziativa di L’Oréal e UNESCO, primo premio dedicato alle donne che operano nel settore scientifico a livello internazionale e finalizzato alla promozione delle vocazioni scientifiche al femminile. Dal suo esordio, il programma ha già premiato 60 ricercatrici italiane e i loro progetti di ricerca nel campo delle scienze della vita e della materia.

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