mercoledì 20 maggio 2015

10 MOTIVI PER CUI L'EVOLUZIONE È UN FATTO

Fa sempre bene ricordare che la Teoria dell'Evoluzione è stata ampiamente dimostrata scientificamente. In un Paese in cui, nel 2004, l'allora Ministro dell'Istruzione, Letizia Moratti, cercò di eliminare l'evoluzione dai libri di testo, non si può dare nulla per scontato.

Tre teschi rappresentativi della evoluzione umana - Shutterstock


Innanzitutto, chiariamo il termine "teoria". Molti fraintendimenti nascono dal fatto che, in ambito scientifico, ha un significato molto diverso, da quello che ha nel linguaggio comune.

Una teoria scientifica non è un'ipotesi senza alcun fondamento o prova. Invece, si tratta di un insieme di descrizioni o modelli, che spiega i dati a disposizione, e che può essere verificata in modo rigoroso.

Rispetto a quella pubblicata da Darwin nel 1859, la Teoria dell'Evoluzione è stata aggiornata, man mano che sono stati scoperti i meccanismi alla base. Ma il nocciolo resta ancora perfettamente valido. E le prove abbondano.


1. I FOSSILI

La paleontologia ha dimostrato che molte specie presenti oggi, non esistevano nel passato. E che molte delle specie che un tempo abitavano la Terra, si sono estinte. Inoltre, man mano che andiamo indietro nel tempo, con i fossili più antichi, aumentano le differenze con gli organismi attuali.

Ala Statua di Charles Darwin
al Natural History Museum di Londra - Shutterstock
Per alcuni gruppi di animali, i reperti fossili sono tanto abbondanti e ben distribuiti nel tempo, da consentire una ricostruzione completa della loro storia evolutiva. Ad esempio, uno dei fossili più importanti mai ritrovati, è quello dell'Archaeopteryx: presenta un'eccezionale mix di caratteri, che testimonia l'evoluzione degli Uccelli a partire dai Rettili.

2. LA BIOGEOGRAFIA 

Questa disciplina studia la distribuzione delle forme viventi nelle varie regioni del pianeta. A sua volta, la distribuzione degli organismi, si può comprendere solo se si fa riferimento a meccanismi evolutivi.

Infatti, se non fosse determinata dall'evoluzione, dovremmo trovare una certa specie ovunque possa adattarsi e sopravvivere. Invece, aree diverse della Terra, che hanno condizioni climatiche simili, ospitano animali e piante diversi.

3. LA RESISTENZA DEI DEI BATTERI AGLI ANTIBIOTICI

È uno dei pochi fenomeni di evoluzione direttamente osservabili, grazie alla brevità dei cicli vitali. Perché abbiamo sempre bisogno di nuovi antibiotici? Perché i batteri, come tutte le specie, mutano.

Alla terapia antibiotica, sopravvivono solo quegli individui le cui mutazioni determinano una maggiore resistenza a quell'antibiotico. E così, l'uso diffuso degli antibiotici, non fa che selezionare i ceppi batterici più resistenti, in un ciclo che si ripete continuamente.

4. L'OMOLOGIA 

Lo sapevate che l'arto anteriore di Pesci, Anfibi, Rettili, Uccelli e Mammiferi è formato sempre dagli stessi "pezzi", più o meno sviluppati? Si è adattato a funzioni molto diverse (nuoto, volo, ecc.), ma la struttura di base resta la stessa.

Questo tipo di somiglianza viene chiamato "omologia". La spiegazione del fenomeno è molto semplice: tutti i Vertebrati discendono da un antenato comune, dal quale hanno ereditato le loro strutture.

5. L'ANALOGIA

CHARLES DARWIN
Olio su tela, Torino 1898 circa
presso il Museo di Anatomia Umana dell'Università di Torino
In pratica, il contrario dell'omologia: si tratta di strutture diverse, adattate per svolgere la stessa funzione. È un fenomeno noto come "convergenza evolutiva", ed è quello che avviene quando specie non imparentate sono presenti nello stesso ambiente.

Per esempio, le pinne delle foche (mammiferi) e dei pinguini (uccelli). Questo dimostra che la selezione naturale ha favorito adattamenti simili in questi due organismi, poiché vivono in uno stesso ambiente.

6. GLI ORGANI VESTIGIALI 

Sono organi che hanno perso del tutto la loro funzione originaria, ma che continuano a far parte dell'organismo, pur essendo inutili. Gli organi vestigiali hanno un senso solo se vengono considerati come dei residui di caratteri, un tempo utili agli antenati.

Ne sono un esempio gli occhi ridottissimi delle talpe, o i resti di minuscoli arti posteriori nelle balene, che, quindi, discendono da antenati che vivevano sulla terraferma. Oppure, l'appendice nell'uomo: è l'avanzo di un organo che era di grande importanza per i nostri antenati mammiferi che si nutrivano di vegetali.

7. L'EMBRIOLOGIA 

Si tratta della scienza che studia i processi tramite i quali gli organismi crescono e si sviluppano prima della nascita. Gli stadi di sviluppo degli embrioni dei Vertebrati si assomigliano molto tra di loro.

Al punto che è molto difficile distinguere l'embrione precoce di un pesce, da quello di un essere umano. Questa è, ovviamente, un'altra prova del fatto che tutti i Vertebrati hanno un progenitore in comune.


Francobollo commemorativo del II centenario della nascita


8.  LA BIOLOGIA MOLECOLARE 

Le basi biochimiche della vita, vale a dire proteine, DNA, ecc., sono comuni a tutti gli esseri viventi: questo conferma che derivano da uno stesso organismo primigenio. Le somiglianze e le differenze nelle strutture riflettono i rapporti di affinità tra le specie.

Perciò, le proteine di un moscerino sono più simili a quelle di una farfalla, che a quelle di un cane. E le proteine di una farfalla sono più simili a quelle di un cane, che a quelle di un tulipano.

9. LA TEORIA ENDOSIMBIOTICA 

Secondo la teoria, le cellule eucariotiche derivano da una simbiosi, avvenuta nel corso dell'evoluzione, tra piccole cellule procariote e una cellula più grande, che le ha inglobate. Mitocondri e cloroplasti delle cellule eucariote hanno proprio questa origine.

Per svariati motivi, la teoria endosimbiotica è considerata un dato di fatto. Qui ne nominiamo solo uno: se mitocondri e cloroplasti si fossero originati in modo autonomo, il fenomeno si sarebbe dovuto ripetere moltissime volte, e non sarebbe possibile spiegare la grande somiglianza che c'è tra di loro.

10. LA SELEZIONE ARTIFICIALE

L'uomo, da sempre, ha cercato di migliorare piante e animali, scegliendo gli esemplari con caratteristiche più vantaggiose e facendoli riprodurre tra di loro. Quello che bisogna capire è che la selezione artificiale agisce esattamente come la selezione naturale. L'unica differenza è che, nel primo caso, è l'uomo a scegliere le caratteristiche migliori, invece della natura.


PER APPROFONDIRE

PIKAIA (www.pikaia.eu) è il più prestigioso portale italiano che tratta scientificamente l'argomento dell'evoluzione. Il Direttore responsabile è Telmo Pievani, filosofo della biologia, Dipartimento di Biologia, Università degli studi di Padova.

UN ELENCO DI SITI INTERESSANTI E UTILI LO TROVATE SU pikaia.eu/sitiamici


2 commenti:

Luciano Crimi ha detto...

Al punto 5 sarebbe stato meglio come analogia fare la comparazione tra la foca e il pipistrello. Pinguino e foca hanno la stessa struttura.

Anonimo ha detto...

Questo articolo è una petitio principi infinita.
L'evoluzione è un fatto perché abbiamo gli organi omologhi o vestigiali. Cosa sono suddetti organi? Sono il risultato del fenomeno dell'evoluzione a priori.
Se questo è il livello delle argomentazioni della divulgazione evoluzionistica, ci credo che i cattotalebani riescono a influenzare persino i governi.