giovedì 23 ottobre 2014

IL MISTERO DELL'UVETTA BALLERINA

Tutto ciò che serve per realizzare la danza dell'uvetta
Ci sono davvero poche cose più divertenti che realizzare esperimenti scientifici. Se poi avete come assistente un figlio di sei anni, allora è proprio una manna dal cielo. Serve però uno spunto, cioè vi occorre un buon libro, di quelli incredibilmente semplici, ma dai quali si impara tantissimo. Libri forse fatti per bimbi e ragazzi, ma in realtà più indicati per il babbo che si diverte come un bimbo e per il bimbo che scopre il mondo.

A prima vista sembra una magia, è pazzesco, è proprio una roba da non crederci. Eppure è scienza. E te la ricorderai per molto tempo, perché il tempo che tuo figlio ti concederà per dedicarsi all'esplorazione (scientifica) del mondo è veramente troppo poco. Verrà presto l'adolescenza e tuo figlio odierà i libri di Fisica, Matematica, Scienze. Odierà i professori, che ce la metteranno tutta, ma alla fine dovranno riconoscere che i loro studenti hanno altri bisogni. E per loro la scuola è solo un passaggio, quasi un disturbo nei progetti che hanno in testa.

Disegno di Rossano, per documentare
l'esperimento
Ma quel momento non è ancora giunto. Per un po' di sere ho letto al mio "assistente di laboratorio" un bel libro, "Magie della scienza"- firmato da Editoriale Scienza - al quale hanno lavorato più persone (Pini Mazza Padoa-Schioppa, Anna Davini e Francesca Carabelli). Poi è successo che io e mio figlio non abbiamo avuto dubbi, si è trattato di un momento in cui non vi è stata la minima incertezza: l'obiettivo era replicare l'esperimento detto "la danza dell'uvetta". Mia moglie ha soltanto intravisto la corsa di un uomo barbuto di mezza età che rovistava in cucina con un entusiasmo che si poteva vendere un tanto al chilo, e un bambino dietro al papà, che suggeriva ogni genere di idea su come trovare sostituti per ogni eventuale ingrediente mancante.
Ci abbiamo messo davvero pochissimo ad apparecchiare tutto il necessario: un barattolo di vetro, una compressa effervescente, un cucchiaino, il libro aperto sulla pagina della danza dell'uvetta e... il mio assistente, avendo notato lo squalo con il salvagente ha ritenuto necessario fornirgli un'adeguata compagnia... E poi ha detto: "Facciamo un video!"

E allora Rossano (mio figlio), dopo aver riempito il barattolo d'acqua e immerso la compressa effervescente ha cominciato a mescolare con il cucchiaino. Ha poi aggiunto tre o quattro pinoli (in sostituzione dell'uvetta). 



Alla fine non c'erano dubbi, i pinoli si erano attaccati sul fondo come dei macigni e non si muovevano. Ma dov'è la danza? Ad un certo punto, non ho potuto trattenere grida di giubilo quando ho visto scattare un pinolo più veloce di una Porsche al semaforo (quando la benzina costava meno). Sembrava un razzo che si fosse caricato all'inverosimile e poi via, come una molla non più compressa, in un attimo era sul pelo dell'acqua. Altrettanto velocemente, scoppiate le bolle di gas, il pinolo precipitava disperatamente sul fondo, ma dopo qualche istante ripartiva in una danza delle meraviglie...

Walter Caputo e Rossano

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