mercoledì 13 agosto 2014

IL MONDO DEL TESSILE TRA RICERCA E INNOVAZIONE

Ricerca, sviluppo, tecnologia, innovazione e competitività: sono queste le cinque parole chiave utili per comprendere l’evoluzione del comparto del tessile: un settore dove l’investimento in ricerca e sviluppo genera ritorni economici miliardari, dove i tessuti tecnici trovano sempre più spazio e che rappresenta quindi il punto d'incontro tra due mondi, quello della moda e quello della tecnologia.

Nanotecnologie, processi al plasma, materiali a cambiamento di fase, tessili luminescenti, indumenti intelligenti, sono solo alcuni campi di ricerca nel settore degli “Smart textiles” che vede coinvolti istituti di ricerca e aziende in tutta Europa.

I tessuti tecnici per l’abbigliamento sanno coniugare il comfort con la resistenza, la facilità d'uso e la manutenzione con aspetti altrettanto utili come il design (tra cui l’ergonomia) e l’utilizzo di tecnologie innovative rese possibili dall’uso di nuove fibre o da nuovi processi di produzione.

Per raggiungere i più alti livelli di prestazione dei tessuti tecnici, si utilizzano tecnologie innovative come ad esempio quelle per le applicazioni di termoregolazione, dove i capi di abbigliamento più moderni sfruttano le proprietà dei materiali a cambiamento di fase (phase change materials). Questi ultimi sono in grado di regolare la temperatura corporea, assorbendo l’eccesso di calore sviluppato nel corso di un’attività fisica o fornendo calore in caso di raffreddamento.

Un percorso che richiede conoscenza, esperienza e una gestione attiva della ricerca di nuove combinazioni di tecnologie, materiali e mercati. Si tratta più di un atteggiamento mentale che tecnologico e commerciale. Qualcosa di più vicino al concetto di open innovation, i cui modelli vediamo oltreoceano con aziende avveniristiche quali Google e Tesla Motors dove la conoscenza viene largamente diffusa e distribuita.

Malgrado si parli di crisi del settore tessile, a livello mondiale i consumi crescono senza soluzione di continuità, spinti anche dal miglioramento delle condizioni di vita e dalla crescita della popolazione mondiale.

Ricordiamo che i prodotti in cui l’Italia detiene il primo posto al mondo per surplus commerciale sono, dopo quello dell’automazione meccanica, proprio il comparto dell’abbigliamento moda.

E che l’Italia si posiziona al decimo posto per pubblicazioni scientifiche sul tema dei tessuti tecnici per l’abbigliamento, e al quinto posto per domande di brevetto europeo sempre sui tessuti tecnici per l’abbigliamento.

Produttori emergenti come la Cina, faticano ad entrare per la difficoltà di raggiungere livelli analoghi di qualità, design e servizio al cliente.

Dove è forte l’Italia è nelle calzature e negli stivali interamente in pelle e cuoio. Lo sanno in molti.
Ma forse non molti ne conoscono il vero motivo: l’Italia resta leader incontrastata nell’export mondiale davanti a Spagna e Portogallo. Questo tipo di calzature, infatti, frenano i produttori cinesi per le difficoltà tecniche dovute alla lavorazione delle suole in cuoio: un know-how difficile da ottenere.

Tradizione e competenze, unite alla qualità dei materiali, alla cura dei dettagli, alla creatività e alla ricerca stilistica sono i principali punti di forza della pelletteria italiana.
Sono molti i prodotti in cui l’Italia detiene il primato per surplus commerciale con l’estero e in cui il nostro Paese si colloca nelle fasce di più elevato valore aggiunto.
Nomi del calibro di GEOX, FRATELLI ROSSETTI, FRANCESCHETTI hanno stimolato la crescita dei laboratori artigiani, l’evoluzione tecnologica, l’organizzazione produttiva.

Ma anche sul fronte della creatività è importante investire. Studi economici e sociologici parlano di capitale creativo. Secondo Richard Florida, docente di Teoria dello sviluppo economico alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh, per battere la crisi ci vorrebbe un "Creativity Stimulus".
Florida afferma che fino ad oggi abbiamo assistito a un grande spreco del talento umano: sono propri i creativi che diventeranno la futura classe sociale il cui peso economico globale è ormai decisivo per lo sviluppo.

Lo sviluppo di nuove opportunità è legato al capitale umano creativo, più che alla sola tecnologia: uomini che sviluppano idee, che si concentrano in zone con cultura tollerante e aperta, senza discriminazioni sociali, che permettono diverse opzioni di stili di vita e forniscono nuove opportunità economiche.

Pensiamo alle visioni futuristiche di un marchio come DIESEL, un marchio che premia l’eccellenza e il capitale umano, dove sono nati nuovi impieghi dei tessuti come nylon, nappa e denim che danno vita ad outfits con accostamenti materici dai grandi effetti cromatici e innovativi. Ma anche a tessuti tecnici “modellati” sul corpo grazie all’arte sartoriale unita a una grande conoscenza e uso dei materiali. Ma che ha anche sempre saputo cavalcare le enormi potenzialità dei canali social.  

Oppure pensiamo alla vision del gruppo BENETTON, che ha addirittura fatto nascere una Fondazione che può contare su uno stabile gruppo di lavoro che svolge la maggior parte delle attività con il supporto sistematico di comitati scientifici composti da studiosi ed esperti di fama internazionale.


NUOVE TECNOLOGIE IN AIUTO ALLA COMUNICAZIONE E IL MARKETING

Visibilità internazionale, creazione di network, opportunità di condivisione tecnologica e di partnership produttive all’estero: sono queste le opportunità per accrescere la competitività di un brand.

L’innovazione è un fattore critico di successo, ma lo sono anche l’attivazione e il potenziamento di relazioni con le strutture presenti sul territorio (università, centri di eccellenza, parchi tecnologici, incubatori) ed europei.
Lo sviluppo di progetti innovativi legati alle nuove tecnologie ICT migliora la disseminazione e l’applicazione dei risultati della ricerca e ha reso le imprese più aperte alla collaborazione con i centri di ricerca e, più in generale, con gli altri operatori, locali ed europei.
Tanto più se pensiamo allo sviluppo del commercio mobile, solida alternativa rispetto ai retailer tradizionali e vicinanza al cliente finale.

Che il marketing sia la linfa vitale di ogni impresa è ormai un dato assodato: in ogni settore, compreso quello scientifico.


COMUNICARE BENE, COMUNICARE MEGLIO

Forse uno degli esempi più concreti in Europa di lungimiranza tecnologica in fatto comunicazione al cliente è la piattaforma di e commerce ZALANDO: stiamo parlando di uno dei più celebri marchi online che propone articoli legati all’abbigliamento e grandissime firme italiane e straniere.

Quando pochi mesi fa, chiedemmo a Lucia Ciarambino, Offline Marketing Manager Italy, di parlarci delle strategie e degli strumenti che il gruppo intendeva incentivare, la sua risposta fu la consapevolezza dell’utilità di investire nell’educazione e nella divulgazione: “l’offline marketing può essere utilizzato per aumentare la propria brand awareness, per promuovere particolari campagne ma anche per un uso, per così dire, educativo, andando quindi a spiegare a tutto tondo quali sono i vantaggi dell’e-commerce”.

Un investimento sul futuro se pensiamo che in Italia, nonostante il giro di affari dell’ecommerce sia di oltre 21 miliardi, è ancora indietro.

Basti pensare, infatti, che il mercato dell’e-commerce vale 290 miliardi di euro negli Usa, 83 miliardi in Giappone, 66 miliardi nel Regno Unito e 40 miliardi in Germania.

Zalando è uno dei portali che ha creduto alle potenzialità del web fin dalla sua nascita, nel 2008. E ora investe soprattutto nel mobile e nei servizi ad alto valore per il cliente.

“Il commercio mobile è sempre più importante per i nostri clienti, e di conseguenza anche per noi. Le nuove App per dispositivi iOS e Android rendono gli acquisti ancora più facili e potranno essere utilizzate in qualsiasi luogo, o comodamente dal divano di casa” - spiega Giuseppe Tamola, Country Manager Italia di Zalando - “Al momento i clienti utilizzano la piattaforma mobile per informarsi sugli ultimi trend e per trovare ispirazione per nuovi outfit”.
Il tutto con un importante obiettivo: la facilità d’uso.

Le App di Zalando sono caratterizzate da una navigazione intuitiva, una ricerca veloce e una lista dei desideri flessibile, tutte funzioni che rendono gli acquisti semplici anche su display di dimensioni ridotte.

Sono state inoltre implementate funzioni aggiuntive come lo scanner per codici a barre, la possibilità di navigare tra gli ultimi prodotti e le ultime marche visualizzate.
Un grande successo innovativo: le App italiane sono state sviluppate internamente dal team Zalando Technology. Con oltre 400 collaboratori impegnati nel reparto IT, Zalando riesce a gestire internamente la maggior parte dei processi, tra cui logistica, front-end del sito e gestione delle operazioni di pagamento.

E questo è solo un esempio della rapida evoluzione che il settore dell’abbigliamento sta ottenendo grazie all’uso di nuovi materiali e all’impiego delle nuove tecnologie.


NOTA

[1]  La specializzazione scientifica e tecnologica dell’Italia sui tessuti tecnici per l’abbigliamento si concentra maggiormente nella categoria tecnologica “Resistenza allo strappo, al taglio, all’impatto”.


PER APPROFONDIRE 
Il futuro del tessile: linee di tendenza nella ricerca e sviluppo e per l’innovazione.  Camera di Commercio di Varese a supporto Tessile Abbigliamento Moda per la presentazione dei progetti di ricerca nell'ambito del VII PQ Europeo.
L’ITALIA - Geografie del nuovo Made in Italy - Fondazione Edison, Symbola, Unioncamere 
2013  - ISBN 978-88-90-7535-4-1

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