venerdì 22 febbraio 2013

"SCIENZA FAI DA TE": INTERVISTA A LIZ BONNIN, PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA

Pubblichiamo l'intervista a Liz Bonnin, conduttrice del celebre programma "Scienza fai da te" in onda su BBC Knowledge - Canale 332 del Digitale Terrestre Mediaset Premium  (qui la programmazione).

La dottoressa Liz Bonnin, conduttrice del programma

Liz è diventata famosa presentando programmi di vario genere nel Regno Unito, come Science Friction e Wild Trials.

È laureata in conservazione delle specie animali e lavora come volontaria alla Società zoologica di Londra (ZSL).

Scienza Fai Da Te affronta diversi aspetti della scienza e li esamina da angolazioni diverse e per certi versi inaspettate. Quale approccio ha catturato di più la tua attenzione e quale hai ritenuto più efficace?

Nonostante Scienza Fai Da Te affronti argomenti anche molto differenti tra loro, il nostro approccio è sempre stato quello di approfondire minuziosamente l'argomento e rivelarne gli aspetti scientifici più emozionanti, sia quando si cerca di capire in che modo le nubi di cenere prodotte durante l’eruzione del vulcano Eyjafjallajökull hanno aggredito lo spazio aereo europeo nel 2010, sia quando  si indaga come la ricerca sul quorum sensing tra i batteri è in grado di offrire un'alternativa agli antibiotici nella lotta contro le infezioni. Jem tende a spingere i confini degli argomenti trattati, tanto da essere in grado perfino di realizzare la sua versione di un cannone a vortice; la premessa è che il mondo intorno a noi è ricco di processi e fenomeni incredibili, e la scienza può spiegarli.

Il nostro compito è quello di rivelare gli aspetti scientifici che si celano dietro ai problemi che ci riguardano e, così facendo, speriamo di riaccendere la curiosità della gente nei confronti del mondo in cui vive.

Quali pensi siano gli ingredienti che rendono Scienza Fai Da Te un programma di successo?
Penso che la nostra passione viscerale per il mondo intorno a noi sia evidente nel corso di tutto il programma. Per noi la scienza è ovunque, nel nostro parlare, mangiare e dormire. Penso che sia sbagliato pensare alla scienza come materia. Ha piuttosto a che fare sia con la capacità di appassionarsi alle meraviglie del mondo di cui facciamo parte, sia con il desiderio di capirle ponendo domande e sperimentando. Ricordo di un tale che entrò all’improvviso nel backstage di uno dei nostri Roadshow mentre io e gli altri stavamo parlando fitto fitto, e mi disse "Wow, sei veramente una geek della scienza, non sei così solo in TV!" L’ho preso come un complimento! Lo staff di produzione si avvale anche di un grande team di scienziati e appassionati di scienza che lavorano sodo al fine di trovare le storie migliori, quelle in cui la gente può veramente rintracciare delle connessioni con la propria quotidianità. Il nostro compito poi è quello si svelare cosa si nasconde dietro… In questo senso, se il nostro lavoro è ben fatto, ciò che di emozionante rivela la scienza è ciò
che rende più interessante il programma.

In un episodio di Scienza Fai Da Te insieme al Royal National Lifeboat Institution batti la spiaggia per sperimentare la potenza delle correnti di risacca, mentre in un altro analizzi le potenzialità della ricerca sulle cellule staminali, che potrebbe incidere considerevolmente sulle modalità di effettuare un trapianto di organi. Secondo te, quali storie possono attirare maggiormente l'attenzione del pubblico e perché?

Non credo che alcuni esperimenti o argomenti attirino più di altri l’attenzione delle persone per motivi particolari. Naturalmente un pubblico diversificato è composto da persone con gusti diversi che risponderà più positivamente a certi argomenti piuttosto che ad altri. Per me, è meraviglioso quando riusciamo ad affrontare qualunque tematica. In questo modo non solo mostriamo ai nostri spettatori quanto è meravigliosamente complesso e variegato il mondo, ma, allo stesso tempo, spieghiamo quali discipline scientifiche lo spiegano. È bello pensare che potremmo essere di ispirazione per i bambini, che potremmo spingere gli studenti a concentrarsi di più sulle materie scientifiche grazie alla partecipazione al programma di scienziati eccellenti, capaci di fare esperimenti incredibili. Detto questo penso che i nostri spettatori si divertano a vederci totalmente coinvolti dagli esperimenti. Una volta, mi sono dovuta immergere ripetutamente in un contenitore pieno d’acqua ad una temperatura molto bassa per misurare il variare della mia risposta allo shock da freddo, e credetemi non è stato molto piacevole. In un altro episodio, invece, Dallas è stato davvero coraggioso, ha imparato ad immergersi in apnea. Noi non ce l’abbiamo fatta!

In un episodio analizzi un ospite sempre più comune e sgradito - la cimice. Che cosa hai scoperto grazie a questo episodio? Ci potresti dare qualche consiglio per poterli evitare?

Nonostante le cimici dei letti siano ospiti indesiderati nella nostra casa, mi ha entusiasmato avere maggiori informazioni sulle loro capacità: ad esempio sapere quali strategie mettono in atto queste piccole creature per sopravvivere, saperne di più sulla loro robustezza, su come si spostano di casa in casa, come ci cercano e come riescano a nutrirsi in modo efficiente grazie agli esseri umani.
A questo proposito, le cimici sono una specie veramente in gamba, ed è interessante osservarle da questo punto di vista. Ma in ultima analisi, capire come le antenne delle cimici “sentono” e si muovono in direzione di specifiche sostanze chimiche presenti nei nostri odori corporei può aiutare gli scienziati a progettare trappole che rilascino sostanze chimiche identiche. Ma per ora, i disinfestanti rappresentano ancora la soluzione migliore se nella propria casa si trovano delle cimici.


Con Scienza Fai Da Te, la scienza entra nella casa degli italiani. Cosa pensi che la serie offra ad un pubblico internazionale e cosa lo differenzia da altri programmi televisivi di divulgazione scientifica?

Scienza Fai Da Te ha come protagonista una scienza in grado di modellare il mondo e per questo penso che superi naturalmente i confini e possa piacere a tutti. Spero che il nostro approccio sia fresco e innovativo, che riscatti una disciplina che per anni è stata considerata appannaggio dei soli esperti di laboratorio, professionisti che lavorano instancabilmente e che non socializzano molto. Questa idea   degli scienziati è totalmente ridicola! Quindi, così come le persone appassionate di scienza cercano di capire come funziona il mondo, così Scienza Fai Da Te mostra un gruppo di scienziati creativi, avventurosi e innovativi, in grado di fare scoperte incredibili e inventare tecnologie all'avanguardia.

Pensi che sia importante divulgare la scienza al grande pubblico di telespettatori e condividere con loro le meraviglie e i risultati delle scoperte scientifiche? Pensi che la televisione sia un mezzo efficace per portare a compimento questo progetto?

Naturalmente si. Oserei aggiungere che credo che sia fondamentale che le persone capiscano innanzi tutto cos’è la scienza, come influenza tutto ciò che facciamo, come viviamo, come sarà il nostro futuro e il modo in cui siamo arrivati fino ad oggi. La scienza non è semplicemente un argomento di discussione, al contrario, ad un livello molto profondo, è parte di ciò che siamo e di come tutti noi sopravviviamo sul pianeta. Poter comunicare tutto questo è semplicemente fantastico. Inoltre ho la possibilità di incontrare eccellenti scienziati promotori di studi e ricerche all’avanguardia nel loro campo e di conoscere le ultime ricerche condotte su ogni aspetto, dalla esplorazione dello spazio all'intelligenza animale. Per questo motivo, mi ritengo molto fortunata a fare questo come lavoro. La televisione può essere un modo efficace per ispirare e presentare programmi di divulgazione scientifica, rappresenta infatti una grande opportunità per motivare e incoraggiare gli scienziati di domani.



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