martedì 31 maggio 2011

INFORMARSI ONLINE: UNA INDAGINE DIMOSTRA L'IMPORTANZA DELLA RETE

La società di ricerche Human Highway in collaborazione con Liquida, ha elaborato un'analisi completa sull'evoluzione dell’informazione online degli utenti internet italiani.

L’indagine rileva dei dati indubbiamente interessanti.
Il primo che salta all’occhio è che la stampa e i media tradizionali rivestono ancora un ruolo fondamentale nella ricerca di informazioni ma è in Rete - attraverso motori di ricerca e siti di informazione specializzata - che l’utente cerca l’approfondimento.
Il secondo dato che può scatenare riflessioni è il ruolo dei social network: scelti dagli utenti come canale privilegiato per la condivisione e il passaparola, non ottengono l’effetto di farne un vero e proprio media, dove ricercare e approfondire tematiche di attualità.

Di seguito l'indagine completa.

CARNEVALE DELLA FISICA DI MAGGIO 2011


Il Carnevale della Fisica, evento in cui decine di blogger partecipano inviando il link di uno o più articoli a un blog ospiante con tema portante la Fisica (saggi, poesie, articoli divulgativi, letteratura, arte, ecc) questo mese di maggio è ospitato dal blog IncredibileButTrue. Merita davvero leggerlo! Lucia Marino, la proprietaria del blog, ha fatto davvero un ottimo lavoro di coordinamento.

Complimenti anche al giovanissimo Gabriele Giordano, un ragazzo 16 anni, appassionato di astronomia, fisica ed astrofisica e di scienze in generale che ha partecipato con "Le promesse del grafene".

Il prossimo Carnevale sarà ospitato da Giovanni Boaga sul suo blog Storie di Scienza. Ci sarà tempo fino al 27 di giugno per inviare i vostri contributi.

Segnaliamo anche i nostri amici in lingua spagnola che con il Carnaval de la Fisica festeggiano questa edizione sul blog SCIENTIA

Infine ricordiamo che chi volesse partecipare o addirittura ospitare il Carnevale della Fisica, può trovare tutte le informazioni sul sito: carnevaledellafisica.ning.com  oppure scriverci a redazione@gravita-zero.org.

lunedì 30 maggio 2011

ASCANIO SOBRERO: UN NOBEL IMPOSSIBILE

In occasione dell’Anno internazionale della Chimica l’Università di Torino rende omaggio a uno dei suoi grandi scienziati.



Nel 1847, in Via Po 18 a Torino, il Prof. Ascanio Sobrero annuncia di aver scoperto la nitroglicerina e il suo pericoloso potere distruttivo. Alfred Nobel ne fa la sua fortuna con la geniale quanto devastante invenzione della dinamite. Ciò che resta è la Fondazione Nobel, che il 10 dicembre di ogni anno assegna cinque Premi, tra cui quello per la Pace a un personaggio, o un'organizzazione, che ha operato in modo particolare per il bene dei popoli.

E se a salire quei tre gradini che separano la platea dal pulpito dei vincitori fosse stato lui? Se veramente gli avessero detto di presentarsi quel 10 dicembre a Oslo a ritirare il Premio Nobel per la Pace? Lo spettacolo è il racconto impossibile della storia vera di Ascanio Sobrero.

Lettura teatrale-spettacolo scritto da Elena Pugliese, con Olivia Manescalchi e Massimo Arbarello, Sebastiano Di Bella, Fabio Belletti - Compagnia alTREtracce.

In collaborazione con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Archivio Nazionale del Cinema d’Impresa.

Mercoledì 15 giugno 2011 - ore 17,30
Facoltà di Scienze MFN dell’Università di Torino, Aula Magna “Primo Levi”- Corso M. D’Azeglio, 48



INGRESSO LIBERO, PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro il 13 giugno.

Scrivere a: annodellachimica@unito.it indicando nell’oggetto “Il discorso - SETTIMANE SCIENZA”.
La partecipazione è subordinata alla conferma da parte dell’organizzazione.



Comunicazione e Ufficio stampa 
Barbara Magnani

Via Genova 47 int.15 - 10126 Torino
e-mail magnanibarbara@gmail.com

domenica 29 maggio 2011

L'ASTRONAUTA PAOLO NESPOLI PARLA AI MEDIA DA HOUSTON

Tornato finalmente sulla Terra dopo oltre 5 mesi di permanenza a bordo della Stazione Spaziale internazionale, l'astronauta italiano Paolo Nespoli si è concesso una intervista per raccontare come ha vissuto questa esperienza in una conferenza congiunta ESA/ASI. Durante la sua permamenza Paolo ha dialogato con i suoi fan tramite la sua pagina twitter postando ogni giorno le bellissime immagini che potete ammirare sulla pagina Flickr di Magisstra, nome in codice della spedizione. Bravissimo Paolo! 


sabato 28 maggio 2011

LA FISICA ITALIANA NEL MONDO

Elisabetta Durante
I fisici italiani contano nel panorama internazionale, non è una novità. In laboratori internazionali come il Fermilab di Chicago o il Desy di Amburgo rappresentano la comunità scientifica più numerosa, dopo quella del paese ospitante, naturalmente. Ma non basta, perché un po’ ovunque raggiungono posizioni di primo piano: un esempio, tra i moltissimi che potremmo fare, è quello di Sergio Bertolucci, oggi Direttore di ricerca del più importante laboratorio del mondo, il CERN.

Sorprende, però, che persino il cuore della Francia sciovinista scelga fisici italiani per incarichi di grande responsabilità: alla direzione del LAL (Laboratoire de l’Accélérateur Linéaire, Parigi – Orsay) si è da poco insediato, ad esempio, il 47enne Achille Stocchi che vanta, tra le molte esperienze, una serie di progetti portati avanti nei Laboratori INFN di Frascati, al CERN, a SLAC (Stanford), e la formazione di un gruppo di lavoro sulla futura SuperB factory.

Nei prossimi anni Stocchi guiderà 350 specialisti che nel maggior laboratorio francese di Fisica della alte energie svolgono ricerche nei settori della Fisica delle Particelle, Astroparticelle, Cosmologia. A dirigere il Dipartimento Acceleratori dello stesso LAL, un altro fisico italiano con una carriera di tutto rispetto alle spalle: il friulano Alessandro Variola si interessa, tra l’altro, di tecnologie associate all’effetto Compton (fenomeno di diffusione legato all’urto tra fotone ed elettrone), ed è autore di un progetto classificatosi al primo posto tra gli oltre 330 progetti presentati per il grande piano francese di rilancio della ricerca (un miliardo di euro destinati a tutti i settori disciplinari, dalla medicina all’economia). Il progetto di Variola è tra i più importanti non solo per impegno finanziario (vale 12 milioni di euro), ma anche per l’importante potenziale di ricadute industriali.

Passando al fronte industriale, va detto che la Fisica italiana si muove bene anche su questo versante. Un caso speciale è quello della CAEN, che da molti anni fornisce strumentazione elettronica a grandi esperimenti scientifici: oggi ai successi della società viareggina si affiancano quelli della SITAEL Aerospace, afferente al gruppo dell’industriale pugliese Vito Pertosa, che della CAEN ha recentemente acquisito il braccio aerospaziale.

Con la guida del Prof. Roberto Battiston dell’INFN e del dr. Guido Castellini del CNR/IFAC, gli specialisti della SITAEL Aerospace, coordinati dal fisico barese Nicola Zaccheo, AD della società, hanno progettato e realizzato la maggior parte dei sistemi elettronici di una missione spaziale tra le più impegnative e promettenti del momento: parliamo del “cacciatore” di Antimateria AMS-02, che il 29 aprile 2011 è stato lanciato” dalla base NASA di Cape Canaveral per raggiungere, a bordo dello Space Shuttle “Endeavour”, la Stazione Spaziale Internazionale.

Progettato come modulo esterno e destinato a lavorare per almeno dieci anni, il potente spettrometro magnetico studierà con un livello di accuratezza mai raggiunto prima, la composizione dei raggi cosmici primari, andando a scovare la presenza di particelle di Antimateria, Materia Oscura e Materia Strana.







Elisabetta Durante, giornalista scientifica. Collabora con Il Sole 24Ore. e col canale scientifico della RAI “Explora. Fonda con un gruppo di scienziati, il sito web “Scienza per tutti”. Promuove la nascita del DISTI, Distretto dell’Informazione Scientifica, Tecnologica e dell’Innovazione.
Nel 2008 realizza lamostra “
Donne alla guida della più grande macchina mai costruita dall’Uomo”, (www.ba.infn.it/donne-lhc),
Portavoce dellITWIIN (associazione italiana Donne Inventrici e Innovatrici).

... 

Questo articolo partecipa al Carnevale della Fisica  che sarà ospitato il 30 maggio 2011 sul blog IncredibleButTrue.


venerdì 27 maggio 2011

STUDENTESSA TROVA MASSA MANCANTE NEI FILAMENTI GALATTICI

Studentessa australiana di 22 anni individua parte della cosiddetta "materia mancante" nei filamenti galattici. Zappacosta (INAF-OA Roma): "Importante conferma delle previsioni teoriche, ma sensazionalismo esagerato: diversi lavori hanno mostrato evidenze in tal senso"
di Daniela Cipolloni


A 22 anni, una studentessa australiana di ingegneria aerospaziale dell’Università Monash di Melbourne ha scoperto dove si nasconde la “materia mancante”, o almeno una parte della consistente quota di particelle barioniche (protoni, elettroni, neutroni, la materia ordinaria di cui siamo fatti) che per qualche motivo manca all’appello nell’Universo vicino (qui il comunicato stampa dell’Università australiana).
La giovane borsista, Amelia Fraser-McKelvie, insieme ai colleghi astrofisici Kevin Pimbblet Jasmina Lazendic, dopo soli tre mesi di osservazioni nei raggi X è riuscita a rilevare una componente della materia mancante in strutture cosmiche galattiche di grande scala chiamate filamenti. La scoperta, presentata sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, è subito rimbalzata sui giornali con grande clamore.
“Si tratta di un ulteriore tassello che contribuisce a comporre il puzzle della materia mancante nell’Universo, ma già diversi lavori in questi anni hanno mostrato progressive evidenze dell’effettiva esistenza di questa quota di materia”, commenta Luca Zappacosta, ricercatore dell’INAF Osservatorio astronomico di Roma.
Da decenni gli scienziati inseguono la massa mancante. Da un punto di vista teorico, infatti, risulta che nell’Universo debba esserci circa il doppio della massa ordinaria che riusciamo a rivelare. Un mistero che finalmente comincia a dipanarsi. Per esempio, lo scorso anno, un’altra ricerca nei raggi X pubblicata su Astrophysical Journal condotta daricercatori statunitensi e italiani dell’INAF OA Trieste, OA Roma, OA Brera, IASF Milano aveva trovato tracce consistenti della massa mancante in un’immensa rete di gas caldo diffuso, con temperature di circa un milione di gradi, chiamato Warm-Hot Intergalactic Medium (WHIM). Stavolta, la bussola punta ai filamenti tra gruppi di galassie.
“Si tratta di filamenti composti da ammassi di galassie, esterni alla Via Lattea”, spiega Zappacosta. “Si ritiene che la materia oscura possa esercitare una tale attrazione gravitazionale da attirare le galassie, allineandole in filamenti. Allo stesso tempo, la materia oscura attira il mezzo intergalattico che cadendo in questi filamenti formati da galassie si surriscalda ed emette nei raggi X”. Il problema è che l’emissione è debolissima, difficile da osservare e facilmente confondibile con altre componenti dell’Universo.
L’abilità di Fraser-McKelvie è stata quella di riuscire a confermare nei raggi X la presenza di filamenti, dove si nasconde la massa mancante, estremamente rarefatta ma ad temperature attorno al milione di °C. Anche il cosiddetto WHIM fa parte dei filamenti galattici. “La scoperta è una conferma importante delle previsioni teoriche, che rafforza le conoscenze in questo campo”, prosegue Zappacosta. “Gli scienziati sono al lavoro da alcuni anni per coretruire telescopi più potenti di quelli atutali per osservare il mezzo interstellare e quindi la materia mancante”.


Articolo pubblicato il 27/05/2011 alle 18:12 da Daniela Cipolloni sul sito INAF

ANNO ZERO: RICERCA SCIENTIFICA E PRECARIATO IN ITALIA

Nel programma "Anno Zero" ieri sera si è parlato di tagli alla ricerca, precariato e futuro dei giovani. Durante il programma, l'intervista al Prof. Giorgio Parisi, uno dei fisici più autorevoli del mondo secondo la scala h-index e  considerato uno dei migliori scienziati italiani. Con Carlo Rubbia è l'unico fisico italiano membro della National Academy of Sciences degli Stati Uniti d'America.

giovedì 26 maggio 2011

NESPOLI: MIA FIGLIA ERA CONVINTA CHE VIVESSI IN UN TELEVISORE

Per chi se lo fosse perso, ecco il video dell'atterraggio di Paolo Nespoli a bordo di quel che resta della Soyuz. «Il rientro con la navetta russa Soyuz? È come un frontale fra Tir e utilitaria, e tu sei sull’utilitaria" - ha commmentato Nespoli al suo rientro - "Sei racchiuso in bozzolo - ha proseguito riferendosi alle dimensioni ristrette dell’abitacolo della Soyuz - e sembra che la navetta vada in pezzi in continuazione: è un’esperienza forte. Una volta atterrato, la gravità ti sollecita i muscoli, che non usavi da sei mesi, e ti senti come se pesassi 200 chili". 





"C’è poco da spiegare: mia figlia, che ha 2 anni, dopo sei mesi di collegamenti in teleconferenza si è convinta che vivo nella tv. In questi sei mesi ero in conferenza con lei ogni due settimane. Una volta è venuta verso lo schermo e ha girato la schiena verso lo schermo. Io non capivo perchè facesse così, ma poi mia moglie mi ha spiegato che Sofia voleva che la prendessi in braccio. Dopo qualche volta si è convinta che vivo in uno schermo. Così l’altra sera, "nel vedermi di persone dopo tanto tempo, mi ha chiesto: ma non vivi dentro il televisore?". "Adesso - ha detto ridendo  - "sono contento di essere uscito dal televisore e di essere vicino a lei".

mercoledì 25 maggio 2011

UN LAMPO DI RAGGI GAMMA A 13,14 MILIARDI DI ANNI LUCE: E' IL PIU' DISTANTE MAI OSSERVATO



l lampo gamma visto da Swift
Un'immagine di GRB 090429B ottenuta con il telescopio XRT (in banda X) a bordo del satellite Swift. 
Swift è una missione NASA con partecipazione internazionale (Italia e UK). 
Le ottiche di XRT sono state realizzate dall'INAF Osservatorio astronomico di Brera. 
La partecipazione italiana a Swift è stata possibile grazie al supporto dell'ASI, l'Agenzia spaziale italiana.
Crediti: NASA/Swift/Stefan Immler
Scoperto dal satellite Swift della NASA e studiato da un team internazionale di astronomi, tra cui ricercatori italiani e dell’INAF sfruttando i migliori telescopi da Terra e dallo spazio, il lampo di raggi gamma denominato GRB 090429B fa segnare un nuovo record tra gli eventi cosmici: mai fino ad oggi era stata scoperta un’esplosione così distante da noi. 

L’eccezionale scoperta, che ha importanti implicazioni sui processi che hanno generato le prime stelle e le prime galassie, viene  presentata oggi in anteprima nel corso del 218° meeting dell’American Astronomical Society a Boston.

Si sposta ancora più lontano la frontiera dell’Universo conosciuto. Un team internazionale di ricercatori, guidati da un italiano e a cui hanno partecipato due astronomi dell’INAF, ha infatti scoperto un’immane esplosione cosmica, associata al lampo di raggi gamma GRB 090429B, prodotta all’eccezionale distanza di 13 miliardi e 140 milioni di anni luce da noi. 

GRB 090429B è dunque avvenuto "solo" 500 milioni di anni dopo il Big Bang: è la più distante esplosione cosmica mai osservata e potrebbe essere in assoluto l'oggetto più lontano nel tempo e nello spazio conosciuto finora. Questa scoperta dimostra che ad un’epoca così remota e prossima all’origine dell’Universo esistevamo già delle stelle di grande massa al termine del loro ciclo evolutivo. 

Secondo le attuali teorie i lampi di raggi gamma, almeno quelli di tipo ‘lungo’ proprio come GRB090429B, sono infatti prodotti dal collasso di stelle supermassicce, ditrenta o più masse solari. 

L'esistenza di una stella in un’epoca così remota ha quindi importanti implicazioni nello studio dell’Universo primordiale. Apparso solo sei giorni dopo GRB 090423, un altro lampo di raggi gamma per il quale due team internazionali di ricercatori (uno dei quali guidato da astronomi dell’INAF) avevano misurato spettroscopicamente una distanza di 13,04 miliardi di anni luce, GRB 090429B ha subito mostrato caratteristiche molto simili all’evento precedente. 

Intanto la sua durata: meno di dieci secondi. Poi la sua debole emissione nei raggi X che ha seguito il lampo (denominata after glow), misurata da Swift, il satellite NASA (con partecipazione italiana) per lo studio dei GRB. 

Come usualmente avviene per questo tipo di fenomeni, subito dopo la scoperta vengono allertati gli osservatori a Terra per seguire l’evoluzione nel tempo delflusso della radiazione proveniente dal GRB. 

Le prime osservazioni effettuate coi telescopi GROND e VLT, installati sulle Ande cilene, non rivelano alcun after glow, suggerendo che possa trattarsi di un evento intrinsecamente debole o molto distante. A seguire, entrano in scena le osservazioni del telescopio Gemini da 10 metri di diametro sul vulcano Mauna Kea alle Hawaii, coordinate da Antonino Cucchiara, ricercatore italiano all’epoca presso la Penn State University (ora a Berkeley).

Queste osservazioni rilevano la presenza dell’after glow del lampo nella banda della radiazione infrarossa ma non nella luce visibile. 

Un’ulteriore conferma che quel lampo proverebbe dagli estremi confini dell’Universo.

Ma anche queste misure avevano bisogno di ulteriori conferme per fugare ogni possibile diversa spiegazione. Nel caso di GRB 090429B, vi era infatti una marginale probabilità che la sorgente fosse invece molto piùvicina, ma schermata da una notevole quantità di polvere e gas intorno adessa. 

Questo ‘guscio’ avrebbe potuto bloccare gran parte della radiazionevisibile, facendo apparire la sorgente del lampo molto più lontana diquanto fosse in realtà. Per risolvere questa ambiguità è stato messo in campo il telescopio spaziale Hubble e sono stati utilizzati altri indicatori di distanza.

Il mio contributo allo studio del GRB 090429B sta nell’aver utilizzato la correlazione tra la lunghezza d’onda alla quale è massima l’energia trasportata dai raggi X e gamma emessi dal lampo e la sua luminosità, un’importante proprietà scoperta nel 2002 da un gruppo di ricercatori italiani a seguito di uno studio, da me coordinato, dei dati del satellite BeppoSAX,” dice Lorenzo Amati, ricercatore dell’INAF-IASF di Bologna.

 “Anche questa indagine ci ha permesso di escludere la possibilità di un lampo gamma molto più vicino di quanto apparisse. Abbiamo così avuto una conferma indipendente che l’evento è stato davvero prodotto all’alba dell’Universo”.


“La scoperta di un’esplosione cosmica così distante, avvenuta in un’epoca in cui l’Universo aveva meno del 4% dell’età attuale, è di grande interesse per lo studio della sua storia” ribadisce Paolo D’Avanzo, postdoc dell’Osservatorio Astronomico INAF di Brera, coautore insieme adAmati e altri ricercatori dell’articolo sullo studio di GRB 090429B inpubblicazione sulla rivista The Astrophysisical Journal".

“Ancora una voltai lampi di raggi gamma dimostrano di essere tra gli strumenti più promettenti per indagare l’Universo primordiale, ed è ragionevole aspettarci che in un prossimo futuro lo studio di questi eventi possafornirci preziose informazioni sui processi di formazione delle prime stelle e delle prime galassie”.

IMMAGINI E VIDEO AL LINK  www.media.inaf.it/press/grb-090429B



Fonte: INAF - Istituto Nazionale di AstroFisica
Ufficio Relazioni con il Pubblico e la Stampa
Marco Galliani - galliani@inaf.it

L'IMMAGINARIO SCIENTIFICO PREMIA I GIOVANI






Venerdì 27 maggio, nella sede di Pordenone, l'Immaginario Scientifico premia gli studenti che nell'ambito del concorso “Scienze in fiore”, hanno elaborato lavori e ricerche dedicati a temi tecno-scientifici e naturalistico-ambientali.

Un momento ufficiale, importante, meritato e significativo per gli oltre 150 studenti di ogni ordine e grado vincitori del concorso Scienze in fiore: venerdì 27 maggio verranno premiati dall'Immaginario Scientifico per il loro impegno con la scienza, dimostrato con ricerche e lavori elaborati nel corso dell'anno scolastico.

L'evento prenderà il via alle 10.00, nel dinamico contesto di PN Box Studios a Torre di Pordenone, e vedrà il presidente e il direttore dell'Immaginario Scientifico premiare i vincitori per le diverse categorie previste dal concorso.

A seguire, tutti i partecipanti effettueranno una visita al nuovo Immaginario Scientifico di Torre, dove avranno occasione di confrontarsi con le stimolanti e divertenti postazioni interattive e con le spettacolari immagini delle multivisioni, e dove vedranno esposti i propri lavori.

Giunto alla sua sesta edizione, al concorso organizzato dall'Immaginario Scientifico hanno partecipato numerose scuole, presentando lavori che dimostrano passione per la scienza e la natura, impegno e accuratezza nella ricerca di materiali e dei supporti per esporre il proprio lavoro, dedizione nell'elaborazione del lavoro e curiosità per l'apprendimento delle materie scientifiche.

Dai bambini delle scuole dell'infanzia e delle primarie, ai ragazzi delle scuole secondarie, i vincitori del concorso hanno realizzato lavori che affrontano le tematiche scientifiche e naturalistico-ambientali da diversi punti di vista: dai fossili alla geometria descrittiva, dall'ambiente alla chimica, dallo studio sulle piante autoctone alla produzione di energia pulita, all'utilizzo della luce di sincrotrone per combattere il tumore alla mammella.

premiati dell'edizione 2011 sono:
  • Categoria scuole dell'infanzia: scuola “C. Furlani” di Gorizia per il lavoro Le magie dell'orto;
  • Categoria scuole primarie: classi 5A e 5B della scuola “E. Toti” di Monfalcone (GO), per l'elaborato Matematica del cavolo. Dalle ammoniti alle galassie;
  • Categoria scuole secondarie di I grado: premio ex aequo alla classe 2B dell'Istituto “D. Alighieri” di Staranzano (GO), per il lavoro I fossili e la 2B presentano... la storia della vita sulla Terra, e alla 3G della scuola “G. Caprin” di Trieste, per il lavoro Sperimentiamo la fisica e la chimica;
  • Categoria “Altri gruppi”:Centro Medico-psico-pedagogico di S. Maria dei Colli di Fraelacco di Tricesimo (UD), per il lavoro Fraelà, fra noi e la scienza;
  • Categoria “Singoli”: Luca Cescutti, della classe 4D del Liceo Scientifico “G. Magrini” di Gemona del Friuli (UD), con l'Erbario del troi di Meni;
  • Menzioni speciali: classe terza della Scuola primaria “G. Marconi” di Lestans (PN) per Il bosc di Gjovanin e classi 3A e 3C del Liceo Ginnasio “F. Petrarca” di Trieste per Prevenire e combattere il tumore della mammella con la luce di sincrotrone.

Gli elaborati di tutti coloro che hanno partecipato sono già pubblicati e liberamente consultabili nella sezione ricerche del sito www.scienzeinfiore.it.




A CITTÀ DELLA SCIENZA LE MALATTIE RARE E I FARMACI ORFANI

Cosa sono le malattie rare? Come vengono diagnosticate? Perché i farmaci per curarle sono definiti orfani?

Il 27 maggio a Città della Scienza si terrà un evento pubblico per discutere di consulenza genetica e farmaci orfani per i malati rari, con pazienti, familiari, ricercatori e professionisti della salute. Conoscere, discutere, decidere: saranno le parole chiave di questo evento. Al centro del dibattito due temi caldi, dal forte impatto emotivo per le implicazioni etiche ed economiche, la consulenza genetica e i farmaci orfani, che verranno analizzati dai diversi punti di vista. Temi importanti che rispondono ad un bisogno primario di tutti gli attori in gioco: avere informazioni chiare e affidabili sui progressi della ricerca scientifica e sul loro impatto diretto sulla qualità della vita.

A favorire il dibattito saranno i kit PlayDecide, uno strumento innovativo che fornisce le informazioni necessarie per affrontare criticamente una discussione e comprendere la complessità dei processi decisionali in gioco. Per la prima volta in Campania saranno organizzati contemporaneamente 10 tavoli di discussione coinvolgendo malati rari, familiari e professionisti della salute. 

I risultati delle discussioni saranno lo spunto di una tavola rotonda aperta a tutti i cittadini coordinata da UNIAMO, Federazione Italiana Malattie Rare, impegnata da anni a migliorare la qualità della vita delle persone colpite da malattia rara, attraverso l’attivazione, la promozione e la tutela dei diritti dei malati nella ricerca, nella bioetica, nella salute, nelle politiche sanitarie e socio-sanitarie. I dati raccolti saranno utilizzati nell’ambito di POLKA, un progetto ideato e realizzato da EURORDIS, Organizzazione Europea per le Malattie Rare, di cui UNIAMO è referente nazionale, in vista della definizione delle strategie e dei piani per le malattie rare a livello nazionale ed europeo.

Il progetto Polka attraverso PlayDecide, un gioco di ruolo semplice, intuitivo, coinvolgente, intende favorire il dibattito pubblico sulla politica sanitaria pubblica per le malattie rare ed offre l’occasione per far sentire la propria voce in Europa ai malati e ai loro rappresentanti. I cittadini diventano così protagonisti attivi nelle decisioni che riguardano direttamente e indirettamente la loro salute. Possono esprimere le loro preoccupazioni, i loro dubbi, le loro opinioni, possono confrontarsi con gli altri ed essere così coinvolti nel processo decisionale su un tema a loro caro: la salute.

IL VULCANO ISLANDESE RINVIA IL PREMIO EUWIIN

In attesa di poter partecipare al Premio ITWIIN (un premio che ha lo scopo di far emergere competenze, conoscenze, esperienze femminili di eccezionale valore) e che si svolgerà tassativamente a Torino il 14 giugno prossimo, ci arriva un comunicato da parte della dr.ssa Rita Assogna, presidente dell'associazione ITWIIN (Italian Women Inventors & Innovators Network).

La dr.ssa Assogna ci segnala che il Premio Europeo EUWIIN che doveva svolgersi a Reykjavik in questi giorni è stato posticipato a settembre, a causa del vulcano islandese Grímsvötn che sta eruttando vicino al vulcano sito presso il ghiacciaio Eyjafjallajökull, divenuto celebre lo scorso anno per avere scovolto il traffico aereo di mezza europa.

Ieri l'eruzione di quello che è il più grande vulcano attivo dell'Islanda ha provocato la cancellazione di 500 voli, soprattutto in Scozia, creando problemi fino al confine tedesco (Reuters)


martedì 24 maggio 2011

IL PRESTIGIOSO PREMIO FELTRINELLI ASSEGNATO AL FISICO UMBERTO VILLANTE

E' il prof. Umberto Villante, Ordinario di Fisica dello Spazio presso l'Università dell'Aquila e Direttore dell'International School of Space Science, ad essere insignito quest'anno del Premio Feltrinelli, l'alto riconoscimento riservato a studiosi che con la loro opera scientifica e culturale abbiano saputo illustrare ed onorare il prestigio delle Scienze e delle Arti italiane.

Il Premio Feltrinelli accomuna grandi nomi della cultura italiana come Vasco Pratolini, Carlo Emilio Gadda, Italo Calvino, Primo Levi, Italo Siciliano, Michelangelo Antonioni, Ludovico Geymonat e Giorgio Parisi, solo per citarne alcuni.
Il premio viene assegnato a rotazione annuale in cinque ambiti disciplinari; Scienze storiche e morali, Scienze fisiche, matematiche e naturali, Lettere, Arti, Medicina. Quest'anno  è il turno delle Scienze fisiche.

La decisione di conferire al prof. Villante questo importante Premio è stata decisa dall'Accademia Nazionale dei Lincei, massima istituzione culturale italiana, tra le più antiche ed autorevoli Accademie Scientifiche e Culturali al mondo che, fondata nel 1603, annoverò tra i suoi primi soci Galileo Galilei.

STAZIONE SPAZIALE: IL PRESIDENTE NAPOLITANO PARLA CON NESPOLI E VITTORI

Il video integrale della "chiacchierata" tra il Capo dello Stato e i due astronauti italiani sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Mi congratulo "per la facilità con cui andate su e giù, la stessa facilità con cui io ho preso il Frecciarossa per andare da Roma a Firenze...". ha detto Napolitano scherzando con Vittori e Nespoli. Fonte ASI.

HENRIETTA SWAN LEAVITT: LA DONNA CHE SCOPRì IL METRO PER MISURARE L'UNIVERSO

Henrietta Swan Leavitt
"Donna e scienza" è il titolo del ciclo di incontri promosso dal circolo Bianchini, in collaborazione con il museo del Balì che  Mercoledì 25 maggio alle ore 17 introdurrà la figura di "Henrietta Swan Leavitt, la donna che scoprì il metro per misurare l'universo".  Relatore Claudio Petrelli. 

Henrietta Swan Leavitt (Lancaster, 4 luglio 1868 – Cambridge, 12 dicembre 1921)  è stata una astronoma statunitense.  Iniziò a lavorare nel 1893 presso l'Osservatorio di Harvard come una delle "donne computer" assunte da Edward Pickering per misurare e catalogare la luminosità delle stelle nelle fotografie dell'osservatorio.

Scoprì centinaia di stelle variabili (stelle la cui luminosità non è costante nel tempo) soprattutto confinate nelle Nubi di Magellano, due piccole galassie che orbitano attorno alla nostra Via Lattea come satelliti. . 

Pubblicò i suoi risultati negli "Annali dell'Osservatorio Astronomico del Collegio di Harvard", notando che alcune tra stelle variabili mostravano una regolarità: le più luminose avevano anche un periodo più lungo. Qualche anno dopo fu dimostrato che queste stelle, oggi chiamate cefeidi, presentano una relazione periodo-luminosità.  Una relazione che permise di calcolare con esattezza le dimensioni dell'Universo. Noto il loro periodo, e la magnitudine (luminosità) apparente, infatti, si può ricavare facilmente la loro distanza da noi. 
Il metodo pose fine anche al "Grande Dibattito" riguardante l'appartenenza o meno delle altre galassie osservate alla nostra Via Lattea.
La Leavitt, tra le altre scoperte, scopriì 5 stelle nove, stelle che esplodono gli strati più superficiali di idrogeno nel corso della loro vita, diventanto per alcune giorni molto luminose. 

Sulla vita di Henrietta Levitt è stato scritto anche:

lunedì 23 maggio 2011

CARNEVALE DELLA CHIMICA DI MAGGIO 2011



Oggi è il  giorno deputato al Carnevale della Chimica  che troverete ospitato sul blog Questione della Decisione. Il tema di questo mese è "la Chimica in cucina". 
Sono ben 23 i blog partecipanti questo mese: un esempio di come la divulgazione scientifica sulla rete sia sempre più presente e attiva.

Nei giorni scorsi i blogger che si occupano di scienza si sono dati appuntamento anche per il Carnevale della Matematica. Come il 14 di ogni mese gli appassionati di ricreazioni matematiche si sono dati appuntamento sul sito Dropsea per l'appuntamento n° 37.  

Il prossimo appuntamento per i blogger appassionati di scienza è il 30 di maggio con il Carnevale della Fisica che verrà ospitato questo mese da Lucia Marino su IncredibleButTrue
Per inviare i vostri contributi (potete farlo entro il 27 maggio) fatelo inviandoli alla email:  luciamarino81@gmail.com.



sabato 21 maggio 2011

SI AVVICINA IL CARNEVALE DELLA FISICA DI MAGGIO 2011


Ricordiamo che per partecipare al Carnevale della Fisica, ospitato questo 30 del mese dal blog... InredibleButTrue di Lucia Marino, potete inviare i vostri contributi a luciamarino81@gmail.com, possibilmente entro il 27 maggio per consentire di poter descrivere al meglio i vostri lavori.

Se non sapete cosa sia il Carnevale della Fisica, cui partecipano decine di blogger da ogni parte del mondo, potete leggere qui una spiegazione.

Buona fisica a tutti!

venerdì 20 maggio 2011

EXPLORE @ NASA GODDARD

Ogni anno il Goddard Space Flight Center della NASA apre per un giorno le sue porte al pubblico per svolgere attività completamente gratuite e divertenti. Con dimostrazioni scientifiche, exhibit, giochi e animazioni. Oltre 15 000 persone, perlopiù giovanissimi, hanno così la possibilità di fare domande direttamente ai tecnici e agli astronauti delle missioni NASA, e parlare con gli scienziati del centro.
Fonte: www.nasa.gov/exploreatnasagoddard


GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DIVERSITA' BIOLOGICA


La parola “biodiversità” è oggi molto usata. 
Sempre più frequentemente i media riportano frasi allarmanti sul tema della biodiversità e della sua progressiva perdita. Ma di cosa parliamo quando ci riferiamo alla biodiversità? La diversità biologica interessa gli ecosistemi, le specie e finanche la genetica; noi stessi siamo espressione della biodiversità, ci nutriamo di biodiversità e possiamo trarre numerosi vantaggi economici dalla biodiversità.

La biodiversità è una risorsa, ma spesso le attività umane mettono a rischio questo bene comune. L’importanza della biodiversità ed il significativo contributo che individualmente possiamo dare per preservarla sono stati sottolineati dalle recenti parole del commissario UE per l’ambiente, Janez Potocnik, che si è, così, espresso: “La biodiversità costituisce la ricchezza naturale della terra, la base della vita e della prosperità del genere umano. Ma le risorse della vita si stanno assottigliando a un ritmo preoccupante. 

Il messaggio è chiaro: ci stiamo privando del nostro stesso futuro. È vitale ora intensificare le nostre azioni per salvaguardare la diversità della vita sulla Terra.” Per informare e sensibilizzare il pubblico su questo tema, è stata indetta una Giornata Internazionale per la Biodiversità, domenica 22 maggio, promossa e supportata dall’Unione Europea. In tale occasione numerosi musei scientifici aderiranno all’iniziativa, proponendo attività a tema.


Fondazione Idis-Città della Scienza sarà in prima linea, conscia dell’importanza del ruolo dei musei scientifici nell’informare, divulgare, e nel promuovere la partecipazione attiva e consapevole del pubblico. L’appuntamento è dunque per domenica 22presso il Science Centre di via Coroglio con interventi di esperti e la possibilità di dipanare dubbi, divertirsi, conoscere alcune realtà naturali della Campania. In mattinata, alle ore 11.30, il dottorando in microbiologia ed ecologia, Michele Innangi, della Seconda Università degli Studi di Napoli, ci porterà alla scoperta della biodiversità, con particolare attenzione agli aspetti vegetazionali, per riscoprire il patrimonio verde della nostra regione, tra boschi di leccio e rare piante carnivore lacustri. Seguirà, alle 12.30, una mostra sulle piante spontanee della Campania, con l’intervento del dr Angelo Bucci del Gruppo Micologico regionale, in cui sarà possibile toccare, annusare e assaggiare i tanti esemplari di piante esposte, conoscerne le virtù terapeutiche e le possibili formulazioni erboristiche.

Una serie di dimostrazioni scientifiche a sfondo vegetale, per adulti e bambini, condurranno nel vivo della botanica, consentendo di capire e vedere come le piante trasformano l’energia solare in energia chimica, perché le foglie di alcune piante mostrano colori diversi dal verde e da cosa dipende la colorazione del fogliame.

Scopriremo tutto questo domenica 22 maggio a Città della Scienza

www.idis.cittadellascienza.it

PAOLO NESPOLI: QUALI RUMORI SI SENTONO NELLO SPAZIO?

Un lettore di Wired, Daniele,  invia una delle domande più interessanti: che rumore fa il silenzio siderale? Solo il nostro inviato-astronauta può dare la giusta risposta





L'argomento viene sfiorato anche da tanti film di fantascienza: che rumore c'è nello Spazio? Il respiro degli astronauti che saltellano nelle loro casacche o il rombo assordante delle navicelle che sfrecciano a tutta velocità?

A fare la domanda è il nostro lettore Daniele che vuole saperne di più sull'aspetto uditivo di una missione come quella del nostro inviato spaziale Paolo Nespoli, l'unico capace di rispondere correttamente.


Fonte: Wired 
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TUTTI A BORDO DELLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE

Ultimo volo per lo Space Shuttle Endeavour, che ha attraccato in queste ore alla Stazione Spaziale Internazionale, dopo un "inseguimento" di circa due giorni. A bordo sono 12 i componenti dell'equipaggio. Per la prima volta nella storia anche due italiani contemporaneamente: Paolo Nespoli e Roberto Vittori.



giovedì 19 maggio 2011

CHIMICA, NUOVI MATERIALI E INDUSTRIA AEROSPAZIALE


La Chimica e lo sviluppo di nuovi materiali forniscono un contributo fondamentale al raggiungimento di traguardi significativi per il settore auto e aereospazio, ambiti che rappresentano l’eccellenza dell’innovazione tecnologica piemontese.

In occasione dell’Anno Internazionale della Chimica i tre atenei piemontesi - in collaborazione con la Camera di commercio di Torino - organizzano una giornata di approfondimento con esperti delle principali industrie e centri di ricerca, chiamati ad illustrare i più recenti sviluppi e le più promettenti prospettive del settore.

Mobilità sostenibile e industria aerospaziale: il contributo della Chimica e dei nuovi materiali
10 giugno 2011 - dalle 8:45 alle 13
Centro Congressi Torino Incontra / Sala Einaudi - Via Nino Costa, 8 - Torino

Partecipazione gratuita previa iscrizione entro l’8 giugno su www.promopoint.to.camcom.it/chimica_mobilita_aerospazio
Programma e info su www.annodellachimica.unito.it - annodellachimica@unito.it



Fonte: Barbara Magnani
Comunicazione e Ufficio stampa

martedì 17 maggio 2011

IL COLORE DELLA CARNE

Vi siete mai chiesti come mai la carne abbia diversi colori?

Verrebbe da pensare che il colore giusto per la carne sia il rosso, visto che contiene sangue e muscolo, invece la carne è rossa, bianca, rosè, e di molte altre sfumature.

Il colore della carne dipende da molti fattori, dalla specie animale, dal sesso, dall’età e dal tipo di alimentazione che si da all’animale, ma certamente i fattori più importanti sono due: la concentrazione di mioglobina nella fibra muscolare e la struttura delle fibre stesse.

La mioglobina è una proteina che trasporta ossigeno ai tessuti muscolari, ed è quindi fondamentale per garantire continue riserve energetiche alla contrazione muscolare.
Il colore rosso è dato da un pigmento, chiamato eme, presente nella mioglobina.
La molecola è molto complessa, ma il cambiamento di colore è legato ad un singolo elemento chimico : il ferro.


Struttura dell' Eme


La mioglobina come tale è di color porpora e il suo ferro è in stato di valenza 2+, quando trasporta ossigeno diventa rosso vivo e il ferro è complessato e stabilizzato ma poi si ossida e diviene ferro 3+ e il colore sarà bruno.

Si intuisce quindi quanto importante sia il ruolo del ferro per la colorazione della carne.
Anche l' alimentazione dell’animale sarà importante:
i vitelli durante il processo di crescita, vengono alimentati quasi esclusivamente con latte e mangimi dall’allattamento, senza alcun apporto di ferro.
In questo modo si riduce al minimo la concentrazione di mioglobina e questo porterà ad avere una carne molto chiara, rosata.
Conoscendo il ruolo del ferro e della mioglobina, si può anche intervenire sulla variazione di colore della carne nel tempo.
Infatti integrando l'alimentazione animale con sostanze antiossidanti come la Vitamina E, si migliora la conservabilità della carne.


Vitamina E (tocoferolo)


In questo modo è minore la forma ossidata della mioglobina (che da la colorazione più scura) e si mantiene il colore della carne per più tempo.

Per i chimici l’ossidazione del ferro è una reazione semplice e conosciuta, ma chi normalmente compra la carne vede un colore e a questo attribuisce una qualità:
carne rosso vivo di grande qualità, carne bianca meno pregiata e più magra, carne scura di gusto più deciso e più consistente.

Il colore della carne dipende però anche dalla struttura della fibra muscolare.
La carne con fibre muscolari molto strette tipiche di muscoli che lavorano nel tempo e con continuità, “fibre rosse”, avranno un colore più rosso perché più ricche di mioglobina, mentre fibre muscolari più larghe tipiche dei muscoli che lavorano a scatti veloci in tempi brevi, “fibre bianche” , saranno più povere di mioglobina.

Ecco spiegato perché le carni bianche sono tipiche di animali giovani:
vitello, capretto, agnello, maiale, pollo, tacchino, coniglio e quelle dei pesci. Le fibre muscolari di questo tipo di carne si presentano fini e magre. Non richiedono per il loro consumo nessun tempo di maturazione e possono essere consumate immediatamente dopo la macellazione.
Le carni rosse invece sono degli animali da macello adulti:
bovino, montone e cavallo e di alcuni animali da cortile come piccione, faraona e anitra.
Sono ricche di mioglobina e quindi di ferro. Richiedono, per essere consumate, un certo tempo di maturazione, detta frollatura. Con la frollatura questa carne subisce profonde modificazioni, le fibre muscolari diventano tenere e friabili .
E poi abbiamo le carni nere tipiche della selvaggina, che contengono una bassa percentuale di grasso e presentano una maggiore durezza delle fibre muscolari e per essere consumate richiedono un maggior tempo di frollatura che le rendono particolarmente pregiate.

E infine ecco un divertente esperimento per capire se la carne è magra o molto molto grassa. Preparate la carne, dell’acqua, aggiungete un pizzico di chimica e osservate attentamente ciò che accade.
Se il pezzo di carne galleggia secondo voi è grassa o magra?
Seguite l’esperimento come riportato su Scientific American e sarò curiosa di sapere cosa scoprirete.

lunedì 16 maggio 2011

ULTIMA MISSIONE PER LO SHUTTLE ENDEAVOUR

Ore 14,56: Lancio!
Foto twitpic.com/4yfrio




L'Endeavour nel suo ultimo volo (il penultimo per gli Shuttle prima della loro dismissione). Il lancio può essere seguito in diretta anche sul sito NASA e con commento in lingua italiana sul sito live di AstronautiCAST.









Webcam chat at Ustream


Sulla Stazione Spaziale Internazionale, tra poche ore, per la prima volta nella storia, ci saranno contemporaneamente due italiani. Roberto Vittori, che salirà questa sera a bordo della navetta e ad aspettarlo sulla ISS,Paolo Nespoli.

Un equipaggio, quello dello Shuttle, di veterani, tutti americani tranne l'italiano Vittori, astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e colonnello dell'Aeronautica Militare. Al comando Mark Kelly, e poi il pilota Gregory Johnson e gli specialisti Michael Fincke, Gregory Chamitoff ed Andrew Feustel. Assisteranno al lancio il presidenteBarack Obama e la deputata Gabrielle Giffords, moglie di Kelly, che ricorderete nel gennaio scorso è stata vittima di una drammatica sparatoria.

DIVULGARE LA SCIENZA A 15 ANNI

Qual è l'età giusta per iniziare a fare divulgazione scientifica?

Gabriele Giordano, 15 anni, ci racconta la sua prima esperienza e ci dimostra che non è questione di età, ma di competenza e passione.

Partendo dal presupposto che ognuno di noi, nella propria quotidianità, quando trasmette ad altri un tema scientifico fa, in un certo senso, divulgazione scientifica, Gabriele è passato oltre, e ha capito che per "raccontare la scienza" è importante conoscerla a fondo. Ha iniziato così: leggendo, annotando, scrivendo tutto sul suo blog personale, con molto impegno. Ecco quello che è accaduto in una scuola elementare della Lombardia.


Ci scrive Gabriele:
Incontro con la scuola elementare "Sandro Pertini" di Busto Arsizio, scuola della mia infanzia. Oggi ho realizzato qualcosa che quando avevo l'età dei ragazzini presenti in quell'aula, non mi sarei mai neppure sognato.

Ho iniziato con una presentazione: "sono Gabriele, ho 15 anni, di Busto, e frequento la ragioneria. E' da un anno che sono appassionato all'astronomia, all'astrofisica e alla fisica ed è iniziato tutto per caso".

Per svolgere l'incontro, ponevo le domande a 40 fanciulli di 10-11 anni e la persona che più si avvinava alla risposta esatta, otteneva piccoli simpatici premi: cioccolatini.

Al termine della giornata erano loro a pormi domande: per mancanza di tempo, sono riuscito a rispondere solo a due:
  • Cos'è un buco nero? (Vincitrice del cioccolato Milka*, per avermi messo in difficoltà ad esporre il concetto)
  • Qual è il telescopio più grande al mondo?

*= scelta perché la parola Milka ricorda "Milky Way".

Dopo un numero preciso di mie domande rivolte ai piccoli adolescenti, utilizzavo una "risposta visiva" pertinente alle domande, per mostrare loro le bellezze della scienza. Quel che più mi ha colpito, è il loro grande interesse tanto da pormi quesiti anche durante l'ascolto e la visione dei video .


Durante le proiezioni, mi hanno domandato:
  • Quant'è il valore della velocità della luce?
  • Perchè si muovono con le mani?
  • Perchè ci sono così tanti computer sull'ISS?
  • Quanto dista la Luna dalla Terra?
  • Come si è creato il Big Bang?
  • Dov'è lo Space Shuttle?
  • Perchè Cady Coleman sembra Caparezza?
  • Quando ci saranno i primi androidi sulla Terra?
  • Quanti astronauti ci sono sull'ISS?
  • Perchè fanno attività fisica?
  • Perchè si ricava energia da un atomo?
  • Esistono gli alieni?
  • Credi agli UFO?
  • Perchè c'è vento su Marte?
  • Perchè non è stata creata la gravità artificiale sull'ISS?
  • Che cosa succederà nel 2012?
  • Perchè Plutone non è un pianeta?
  • Perchè sembrano sovrappeso gli astronauti?
  • Quando ci sarà la fine del mondo?
  • Che cosa si è fatto nella missione STS-133?
  • Si avranno mai le macchine volanti?
  • Cos'è l'Uomo Cosmicus?

Non avrei mai immaginato quanto fossero così bene informati su alcune cose, e la curiosità che nasceva dalle domande.

L'obiettivo della giornata è stato quello di trasmettere quegli stimoli che io non avevo ricevuto in tenera età.
Sono stati coinvolti anche 2 insegnanti che, oltre ad aver concesso 1 ora e e 40 minuti di lezione, mi hanno chiesto qualche informazione riguardo i rischi degli astronauti.

L'esperienza sarà molto sicuramente qualcosa che ricorderò per tutta la vita. Ho apprezzato il vero gusto del divulgare e affrontato la difficoltà della trasmissione del sapere scientifico a ragazzi che hanno solo 4-5 anni in meno di me. Una cosa è certa: spero che sia una delle tante che intendo fare, perchè tutto sommato mi sono divertito molto e poi la soddisfazione personale che si prova in questi momenti, scrivendo come ho passato questo pomeriggio, è una cosa che si prova solo poche volte nella vita.

E' stato come mettere una solidissima base per un futuro pieno di auspici, di speranze e soprattutto di sogni. Si sa, è solo la passione che alimenta un progetto. Posso dire che uno dei miei progetti della mia vita è stato portato a termine con successo.

Colgo l'occasione per ringraziare, dovunque egli sia, Carl Sagan per i suoi insegnamenti. Ringrazio caldamente Claudio Pasqua: senza le sue idee non sarei riuscito a coinvolgere a tal punto il mio pubblico giovanissimo, mi ha trasmesso un "pezzo" della sua esperienza. Chissà se.. qualcuno che oggi ha assistito al Progetto potrà un giorno trasmettere altro alle nuove generazioni.




DA LEGGERE: "SENZA FUTURO" di Gabriele Giordano


sabato 14 maggio 2011

MARGHERITA HACK: SCIENZA IN TV? ESISTONO PROGRAMMI INGANNEVOLI

Dal 24° Salone Internazionale del Libro di Torino, ci arriva una nota di agenzia con una dichiarazione dell'astrofisica Margherita Hack, che parlando al pubblico intervenuto alla sua conferenza ha dichiarato:

"Bisognerebbe fare molta più informazione scientifica in televisione e sui giornali".
"Ci sono trasmissioni televisive molto valide - ha spiegato Hack - come quelle di Piero e Alberto Angela o Leonardo. Cosi' come sono valide le pagine scientifiche de La Stampa e del Corriere della Sera, per esempio".
Pero', secondo l'astrofisica, di cui è da poco uscito il libro "Il mio infinito", "ci sono altre trasmissioni che sono pseudoscientifiche e sono ingannevoli, cosi' come certi titoli di giornali". L'esempio piu' eclatante? "I servizi che parlano della profezia dei Maya e del 2012. La profezia non esiste".
Fonte AGI

PER APPROFONDIRE

Segnala i programmi ingannevoli che trattano male la scienza su
Cattiva Scienza in TV o sulla pagina Facebook dell'iniziativa.

THE MAGIC FOUNTAIN

Un lettore, David Bartolini, ci segnala una sua invenzione che coinvolge l'elettronica, la fisica ottica e l'idraulica. Leggendo la sua guida dettagliata passo passo su come realizzare questo oggetto si possono imparare tanti principi fisici, in maniera divertente.
La luce stroboscopica è in grado di poter dare l'illusione, all'occhio umano, di rallentare o fermare gli oggetti che si muovono in maniera costante e ripetitiva.
David Bartolini ha applicato questo concetto all'acqua: una piccola fontanella che fa cadere le gocce in maniera costante e ripetitiva. Assemblando un circuito elettronico per ottenere una luce stroboscopica regolabile in frequenza e regolando la frequenza dei lampeggi si è in grado di interagire con la frequenza delle gocce d'acqua che cadono verso il basso. Ne segue una illusione ottica che permette di vedere le gocce d'acqua cadere al rallentatore, ferme a mezz'aria, oppure ancora di vederle salire dal basso verso l'alto!

The Magic Fountain from Dave Diamond on Vimeo.

giovedì 12 maggio 2011

PERICOLO ASTEROIDI

Asteroidi sulla Terra ne sono caduti parecchi in passato. E continuano a cadere puntalmente ogni anno.
Nel seguente filmato, che verrà trasmesso da National Geographic, si spiega come almeno una volta all'anno cadano sulla terra rocce delle dimensioni di un'automobile, che però vengono distrutti al loro ingresso in atmosfera. Altri asteroidi, della grandezza paragonabile alla Statua della Libertà cadono a intervalli di centinaia di anni, con un impatto simile a quello di Tunguska e provocando crateri più grandi del Meteor Crater in Arizona. E a distanza di qualche milione di anni capitano eventi che portano a impattare sulla Terra asteroidi grandi quanto una montagna, provocando effetti devastanti, come l'estinzione di migliaia di specie animali e vegetali.




ASTEROIDI COME MINIERE D'ORO

Una miniera di diamanti su Nettuno? Il canale di National Geographic "Known Universe" esplora idee innovative che potrebbero consentire all'uomo di sfruttare le materie prime su altri pianeti.
Tra i progetti, anche l'utilizzo di nastri in Kevlar per ancorare astronauti ad asteroidi contenenti talmente tanto metallo quanto ne è stato scavato in tutta la storia umana.
Nel filmato l'astronauta Mike Massimino spiega come i meteoriti hanno creato immensi giacimenti di oro e altri metalli preziosi qui sulla Terra.