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LA VIOLENZA SULLE DONNE? DA CONDANNARE SEMPRE: SENZA SE E SENZA MA


Secondo i dati ISTAT di questo mese, cresce la percentuale di donne che subiscono violenza: una donna su tre in Italia tra i 16 e i 70 anni ha subito violenza fisica o sessuale di qualche tipo

Sul sito dell'Onu Italia si legge che «La violenza contro le donne è un problema universale di proporzioni dilaganti. E' forse la violazione più grave dei diritti umani che conosciamo al giorno d'oggi, devasta vite, crea fratture nelle comunità e blocca lo sviluppo». Con un danno indiretto, secondo una recente ricerca universitaria, ai bambini.

Ripeschiamo però una dichiarazione di Monsignor Bertoldo, Vescovo Emerito di Foligno, a proposito di uno tra i delitti più atroci che si possa commettere nei confronti di una donna, lo stupro, che ha riscosso non poche critiche: 
« Se una donna cammina in modo sensuale o provocatorio, qualche responsabilità nell'evento ce l'ha perché anche indurre in tentazione è peccato »

Recrudescienze di barbarie di inizio millennio? Come afferma Paolo Beneventi su Bambini Oggi

Gravità Zero, come sempre, cerca di andare oltre a quelle che possono essere le opinioni strettamente personali e su questo argomento fa parlare un'esperta: la psicoterapeuta e sessuologa dottoressa Luigina Pugno


DOTTORESSA PUGNO: COSA DICE LA SCIENZA?

La sessualità umana rientra all’interno dei Sistemi Motivazionali Interpersonali (SMI) che abbiamo acquisito durante l’evoluzione. L’uomo li ha in comune con tutti i mammiferi, perché modulati dal Sistema Limbico, ma sono stati arricchiti nell’essere umano, perché possiede una sviluppata neocorteccia.
I SMI sono insiemi di regole, che guidano il comportamento in modo ordinato e finalizzato al raggiungimento di una meta.
I SMI sono solo cinque: attaccamento, accudimento, agonismo ritualizzato, sessualità sociale e cooperazione paritetica.
Ogni SMI possiede regole di azione, comportamenti finalizzati al raggiungimento dello scopo e regole di arresto.
I SMI viaggiano in coppia, questo vuol dire che se l’altro si trova in un determinato SM, io che sto dall’altra parte vedrò attivato in me il SM corrispondente al suo.
Questo vuol dire che se l’altro ha attivo l’attaccamento, cioè si trova in una situazione di bisogno (perché ha fame, è solo, prova dolore, è spaventato) e me lo mostra, in me si attiverà l’accudimento, cercherò quindi di spegnere il suo disagio.
Se l’altro vuol competere con me, accoppiarsi con me o collaborare con me, anch’io verrò attivato in tal senso.

E COSA PENSA DELLE DICHIARAZIONI DI PERSONE CHE LA PENSANO COME MONS. BERTOLDO?

Per  rispondere a Monsignor Bertoldo bisogna parlare del Sistema Motivazionale della Sessualità Sociale.
Negli animali la regola d’azione è esclusivamente rappresentata dall’estro della femmina, nell’uomo è data dall’associazione di adeguati livelli ormonali e segnali seduttivi emessi dal conspecifico.

Nell’uomo il Sistema Sessuale si può attivare:

- per via endocrina;
- per i pensieri che formula o per le immagini che mette in sequenza;
- per un segnale esterno, cioè perché qualcosa colpisce i suoi sensi.

In seguito all’attivazione, si metteranno in atto comportamenti finalizzati al raggiungimento dello scopo di questo specifico SM, che è l’accoppiamento. Il SM si arresterà una volta raggiunto lo scopo.
Fin qui la natura e la scienza sembrano dar ragione al Monsignor.
Ma c’è un ma. Un segnale importantissimo, che colpisce i nostri sensi in modo complesso e organizzato, è il segnale della seduzione, cioè il comportamento di un’altra persona, che ci manda segnali di interesse e disponibilità a stare con noi.

Già in queste poche righe arriva una prima importante disconferma: chi emette il segnale seduttivo deve avere l’intenzione di emetterlo. Certo la conformazione fisica dell’altro può attivare un’emozione di tipo sensuale, ma successivamente all’attivazione emotiva e fisica si passa all’attuazione di comportamenti finalizzati allo scopo, l’essere umano deve cioè verificare che l’altro sia effettivamente disponibile ad accoppiarsi con lui.
Perché la sessualità è ricerca di piacere si, ma di piacere condiviso.

E SE NON DIVENTA PIU' PIACERE CONDIVISO?

Se il piacere è provato da uno solo degli attori, vuol dire che le due persone non sono all’interno dello stesso SM.
Se l’altro invece che mostrare segnali di piacere, mostra paura, sofferenza o dolore vuol dire che si trova nel Sistema di attaccamento e poiché questo sistema attiva nell’altro accudimento, io che stavo nel Sistema sessuale uscirò da quel sistema per fornire aiuto o conforto.
Se non lo faccio e continuo a cercare di avere un rapporto sessuale con te, anche se tu non vuoi, allora mi trovo nel Sistema agonistico, dove io mi impongo su di te per il raggiungimento del mio obiettivo.
Certo tutto questo se l’essere umano funzionasse esclusivamente secondo natura, come fanno gli animali.
Però ci sono persone che non sanno interpretare correttamente gli stimoli propri e degli altri, perché le sue figure di riferimento non gliel’hanno insegnato. Ci sono persone che soffrono di una qualche malattia mentale, che li porta a mal interpretare o ancora a non saper modulare le proprie emozioni e i propri comportamenti; come ci sono persone cattive, che provano piacere della sofferenza dell’altro, soprattutto se procurata da loro.

COSA POSSIAMO RISPONDERE A CHI LA PENSA COME M. BERTOLDO?

Che il cristianesimo dà un altissimo valore alla libertà (libero arbitrio), e noi siamo liberi di scegliere il male e non obbligati a sceglierlo.
Siamo liberi di scegliere di provare ad accoppiarci con un conspecifico, non siamo obbligati a farlo.
Se come insegna il cristianesimo lo scopo della mia vita è il bene, nel momento in cui si stupra una donna, un uomo, un bambino, si è ben lontano dal raggiungimento di questo obiettivo.
In più il cristianesimo è per il superamento dell’egoismo personale e collettivo, per cui se si cerca esclusivamente il bene del singolo attraverso lo stupro, si è ben lontani dal superamento dell’egoismo.
Ma allora è veramente da condannare una donna per la propria conformazione fisica? Per i propri gusti nel vestiario?
O forse andrebbe semplicemente avvertita che ci sono persone in giro incompetenti a livello emotivo e cognitivo, oppure malate di mente, che possono male interpretare?


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