giovedì 13 gennaio 2011

LA NINFEA MATEMAGICA DEL DR LONGFELLOW

Si parla tanto di divisione tra le "due culture. Ma dovremmo ricordare che, non lontano nel tempo, poeti e scrittori furono persone appassionate e competenti in scienza e matematica.

Pensiamo a Giacomo Leopardi, curiosissimo di scienza, che scriveva trattati di astronomia in quel di Recanati.
A Lewis Carrol (vero nome Charles Lutwidge Dodgson), l’autore di Alice nel paese delle meraviglie, un opera piena di giochetti logici. Carrol inoltre era insegnante d i matematica e scrisse numerosi articoli e libri di giochi matematici.
Al grande Italo Calvino che definì uno scienziato come Galileo Galilei "il più grande scrittore della letteratura italiana d'ogni secolo".

Così come il poeta Henry Wadsworth Longfellow, abile matematico, che discuteva spesso di come fosse importante presentare i problemi matematici in una forma attraente e divertente, per fare presa sulla fantasia degli studenti.


LA NINFEA NELLO STAGNO

Il problema della ninfea è uno dei tanti presentati in Kavanagh, un romanzo dello stesso Longfellow.

E’ così semplice che chiunque, anche se inesperto di matematica o geometria, può risolverlo. Eppure serve a illustrare un importante problema geometrico in maniera tale che, una volta imparato, non lo si dimentica più. Un alto esempio di divulgazione matematica.

Tra l'altro questo credo sia stato il mio primo gioco matematico in cui mi imbattei nella mia vita quando ero ragazzo: lo trovai in un numero di Scienza e Vita, una bella rivista di divulgazione scientifica che acquistavo negli anni '80 e che che smise di essere stampata nel giro di pochi anni.

Immagina una ninfea che cresce in uno stagno. La ninfea è una pianta che trovi nelle acque dei laghetti e che con le sue radici si pianta nel fondale, mentre la parte che esce dall’acqua termina con un fiore.

Nel nostro problema la ninfea sporge di 10 cm al di sopra della superficie dello specchio d’acqua. E inclinandola da una parte, scompare sott’acqua a 21 cm di distanza dalla posizione iniziale.








Domanda:

QUANTO E' PROFONDO LO STAGNO?


Scrivete la vostra risposta a redazione@gravita-zero.org

Vi dò un piccolo indizio: la risposta l’avrebbe potuta dare il “buon vecchio” Euclide, un matematico greco antico che visse circa 2300 anni fa.


LONGFELLOW, CHI ERA COSTUI?

Longfellow è da ricordare non solo per i suoi giochi matemagici, o perché fu il più famoso poeta della scena del New England nell'800.

Lo è perché fu anche un acceso promotore dell'abolizione della schiavitù negli anni prima e durante la Guerra Civile Americana.

Lo è per l'altra sua grande passione: passò infatti diversi anni a tradurre la Divina Commedia di Dante Alighieri in lingua inglese.

Intorno al 1862 diede vita al cosiddetto "Circolo Dante" che aveva come scopo di diffondere la Divina Commedia di Dante Alighieri negli Stati Uniti. Insieme ai suoi colleghi del circolo, Longfellow ne portò a termine la prima traduzione statunitense in inglese nel 1867.Da allora il successo dell'opera di Dante in America fu costante ed in seguito il Circolo diventò la "Dante Society", una delle più famose associazioni di dantisti nel mondo.

Un esempio da seguire soprattutto per chi ritiene, oggi, che l'anacronistica divisione tra le due culture debba lasciare il posto a una "terza cultura".



1 commento:

piero ha detto...

Perchè aspettare Euclide, vissuto a cavallo tra il IV e il III secolo aC ?
Ci riusciva benissimo Pitagora vissuto due secoli prima.