lunedì 13 aprile 2009

FRANCESCA ORTENZIO: LA VOCE GENTILE DEI RUDI MATEMATICI


Questo mese Gravità Zero intervista, dalla vicina Svizzera, Francesca Ortenzio, che i lettori conoscono meglio con lo pseudonimo di Alice Riddle, prima e unica donna dei Rudi Matematici, autori del celebre sito www.rudimathematici.com e presenti dal numero di maggio 2008 su Le Scienze, e sul blog omonimo, di fatto con una rubrica che prende il posto di "mostri sacri" come "Giochi matematici" del grande
Martin Gardner e "Temi metamagici" di Douglas Hofstadter, celebre per il suo studio su Gödel, Escher, Bach.






COME NASCONO I VOSTRI "NOMI DI BATTAGLIA"?


Siamo usciti allo scoperto con i nostri nomi "veri" per la prima volta in occasione dell'uscita di "Rudi Simmetrie", ed è stato quasi un incidente (forse non sai che Rudi Simmetrie l'ho fatto pubblicare io come regalo per gli altri due... a sorpresa...). Per qualche tempo eravamo una specie di "primule rosse" della matematica, ma adesso lo sanno tutti chi siamo, e quindi non ci si può più nascondere...

Come abbiamo scelto i nostri nomi di battaglia è un'altra storia. Rudy ha scelto il suo iniziale "Rudy d'Alembert, Accademico del Sole" (RdA, AdS) in modo talmente complicato (come tutte le sue scelte) che per saperne la vera ragione occorre chiedere proprio a lui. In seguito il nome si è arricchito di diverse aggiunte: prima solo Capo, poi Grande Capo (GC) - come lo chiamiamo spesso - per la sua tendenza a fare il dittatore. Un giorno abbiamo ricevuto una mail in cui veniva definito "bel soggetto", e da allora il BS è entrato a far parte della sua "signature", ormai chilometrica (RdA, AdS GC e BS).

Piero invece ha scelto il suo nome, come sua caratteristica tipica, per sminuirsi, definendosi come un GoldBach minore, appunto Silverbrahms, e scegliendosi un nome russeggiante anche perché il nome Piero è spesso scambiato per Pietro e così in un modo o nell'altro è sempre lui.

Alice Riddle è un'altra creazione del Capo: presa da Alice Liddel, la giovane musa ispiratrice di Lewis Carroll (uno dei matematici preferiti del Capo), e cambiando Liddel in Riddle - che in inglese è un indovinello. L'unica forse che ha un nomignolo che non ha nulla a che fare con il mio nome vero, ma del resto il significato di ispiratrice di indovinelli non è male, vero?


QUANDO SI MANIFESTA LA TUA PASSIONE PER LA MATEMATICA?

Non saprei collocare il momento o la ragione per cui ho incominciato ad amare la matematica. So però che è sempre stata presente, a scuola mi piaceva molto e non la trovavo difficile. Ed ho sempre avuto ottimi insegnanti, di quelli che ci tengono a fornire le basi per la comprensione ed apprezzano quando uno "capisce" e non studia. Qualcosa che ci si dimentica spesso, soprattutto nei nostri giorni, è quale deve essere l'impegno degli insegnanti della scuola pubblica, sottopagati e spesso precari, che hanno ancora voglia di ispirare.

Il fatto che mi madre sia laureata in matematica ed abbia insegnato matematica e fisica al liceo praticamente tutta la vita credo che faccia di lei la mia mentore - anche se credo che il merito più grande dei miei genitori in genere sia sempre stato di credere in me e di essere convinti (comunicandomi così la convinzione) che non ci fosse letteralmente nulla che io non potessi fare.

Dal punto di vsta della matematica vera e propria posso tranquillamente dire che i miei mentori sono Rudy e Piero - perché loro sì che hanno studiato la matematica e la sua storia e hanno passato gli ultimi dieci anni a farmi scoprire nuove cose. Ho cominciato a leggere testi scientifici (ebbene sì, ammetto che prima leggevo solo fiction di vario tipo - ma ho la scusa che durante il giorno avevo a che fare solo con testi tecnici), ho prima letto e poi anche imparato a scrivere storie di matematici, articoli di matematica ricreativa e adesso sono anche co-autrice di un libro!


E, non dimentichiamolo, che siete risultati vincitori del premio speciale della Giuria al prestigioso Premio Peano!

MA VENIAMO ALLA VOSTRA ULTIMA "FATICA", IL LIBRO "
RUDI LUDI", USCITO DA POCO NELLE LIBRERIE. A CHI LO CONSIGLIERESTI?

Rudi Ludi è veramente un libro che possono leggere tutti. Siamo partiti con l'idea di raccogliere tutti i nostri articoli sulla teoria dei giochi e sulle vite dei matematici che vi hanno contribuito, ma decidendo di farlo in modo più discorsivo e collegato, abbiamo finito col creare veramente un racconto di viaggio che può essere letto anche solo come tale.

Ci sono poi tre personaggi divertenti (che non siamo proprio noi, ma incredibilmente ci assomigliano parecchio) che giocano diversi giochi e li analizzano, e si raccontano informazioni storiche su matematici.

Quello che più mi stupisce è che - malgrado il libro ci renda enormemente orgogliosi ad ogni citazione e ad ogni copia venduta - il motivo per cui è nato Rudi Ludi è proprio per divertire i nostri lettori, e malgrado le difficoltà ed il tempo rubato alle nostre famiglie per completarlo, ha divertito parecchio anche noi. Basta leggere l'indice dei nomi alla fine, che ci crediate o no ci si trova sia Eta-Beta sia Elisabetta d'Austria (Sissi).


SCEGLI UNO SCIENZIATO DEL PASSATO...

La scelta è veramente difficile. Essendo donna dovrei scegliere un personaggio femminile, magari che mi rappresenti nel mio tentativo di "fare un lavoro da uomo", ma la lista di eroine è troppo lunga: Levi-Montalcini, Noether, Germaine, Agnesi... decisamente non drammatico (escludiamo quindi la povera Ipazia). Insomma, non saprei a quale personaggio ispirarmi, e ogni volta che leggo la vita di un nuovo matematico mi appassiona più del precedente. Dopotutto non sono una matematica vera, ma li sceglierei tutti, chi per la passione per la poesia, chi per la voglia di ricercare, chi per l'amore della matematica o della fisica, chi per la voglia di superare le difficoltà o di divulgare la conoscenza, chi per il senso dell'umorismo, chi per l'amore dei giovani (gli "epsilon", come diceva Erdös). E non li conosco ancora tutti...

[... continua]


Lasciamo un po' di suspense ai fan di Alice Riddle: le domande più "piccanti" (matematicamente parlando) alla giovane autrice dei "Rudi" verranno pubblicate in occasione del prossimo "carnevale della matematica", entro il 14 maggio sempre su Gravità Zero!

Per il momento vi consigliamo, ovviamente oltre alla rubrica fissa su Le Scienze e sul Blog della stessa rivista anche il sito sempre aggiornatissimo: www.rudimathematici.com


1 commento:

Imprenditore5 ha detto...

Vi occupate di divulgazione scientifica: un matematico può scrivere in modo dettagliato ma semplice perché si conosce l'ordine di grandezza dei quadrati magici di ordine 6 e la formula per determinare la somma magica di un quadrato magico? Ho letto queste informazioni su Wikipedia®.
Anch'io ho un blog: il suo indirizzo è blog.massimodacasto.net.