giovedì 16 ottobre 2008

LIBRI ... ADDIO!


Ormai quasi tutti conosciamo la fatidica legge 133/2008. La terribile legge recante le ... disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria. Se molti conoscono gli esiti catastrofici che la legge avrà sulla scuola, la cultura, la ricerca e sull'impiego nei settori istruzione e ricerca, ancora pochissimi sanno che i vecchi e cari libri di scuola, ma anche di università, hanno ormai i giorni contati. Cari libri profumati di stampa, a volte odiati ma ancor più spesso coccolati ... addio!

La legge 133 articolo 15 stabilisce infatti che a partire dal 2008 - 2009 a cominciare dalla scuola primaria, le scuole potranno procedere all'adozione di testi scaricabili on line. Procedura che verrà resa obbligatoria per tutte le scuole di ogni ordine e grado a partire dall'anno scolastico 2011 - 2012. Non solo le scuole saranno assoggettate a questa procedura, ma anche le università saranno fortemente consigliate ad adeguarsi. Il testo integrale della legge recita:


Art. 15. Costo dei libri scolastici


1. A partire dall'anno scolastico 2008-2009, nel rispetto della normativa vigente e fatta salva l'autonomia didattica nell'adozione dei libri di testo nelle scuole di ogni ordine e grado, tenuto conto dell'organizzazione didattica esistente, i competenti organi individuano preferibilmente i libri di testo disponibili, in tutto o in parte, nella rete internet. Gli studenti accedono ai testi disponibili tramite internet, gratuitamente o dietro pagamento a seconda dei casi previsti dalla normativa vigente.
2. Al fine di potenziare la disponibilità e la fruibilità, a costi contenuti di testi, documenti e strumenti didattici da parte delle scuole, degli alunni e delle loro famiglie, nel termine di un triennio, a decorrere dall'anno scolastico 2008-2009, i libri di testo per le scuole del primo ciclo dell'istruzione, di cui al decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, e per gli istituti di istruzione di secondo grado sono prodotti nelle versioni a stampa, on line scaricabile da internet, e mista. A partire dall'anno scolastico 2011-2012, il collegio dei docenti adotta esclusivamente libri utilizzabili nelle versioni on line scaricabili da internet o mista. Sono fatte salve le disposizioni relative all'adozione di strumenti didattici per i soggetti diversamente abili.
3. I libri di testo sviluppano i contenuti essenziali delle Indicazioni nazionali dei piani di studio e possono essere realizzati in sezioni tematiche, corrispondenti ad unità di apprendimento, di costo contenuto e suscettibili di successivi aggiornamenti e integrazioni. Con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sono determinati: a) le caratteristiche tecniche dei libri di testo nella versione a stampa, anche al fine di assicurarne il contenimento del peso;
b) le caratteristiche tecnologiche dei libri di testo nelle versioni on line e mista; c) il prezzo dei libri di testo della scuola primaria e i tetti di spesa dell'intera dotazione libraria per ciascun anno della scuola secondaria di I e II grado, nel rispetto dei diritti patrimoniali dell'autore e dell'editore.
4. Le Università e le Istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica, nel rispetto della propria autonomia, adottano linee di indirizzo ispirate ai principi di cui ai commi 1, 2 e 3.

Non mi scandalizzo per l'ingresso di testi scaricabili via internet, ma per l'obbligo imposto per legge che dal 2012 sancisce la morte assoluta del libro di testo nella forma che tutti noi conosciamo.
Immaginate una massa di fogli malconci e accartocciati in bella mostra nelle librerie scolastiche o universitarie, potranno essere utili solo per accendere falò: uno scenario da Fahrenheit 451.

Considerate poi quanto costa un foglio in stampa e il toner delle stampanti e moltiplicate per il numero di fogli che dovranno essere stampati a carico di ogni famiglia e ancora per il numero di volte che dovranno essere stampati, perché la loro vita non sarà certo lunga.

Pensate agli autori dei testi che non verranno più salvaguardati dalla legge sui diritti d'autore perché non sarà praticamente possibile distinguere fotocopie da stampe a pagamento.

Pensate ai libri a download libero, chi controllerà la scientificità dei contenuti. Quali autori avranno voglia di scrivere o tradurre testi solo per la gloria di vedersi scaricare e citare in internet. Forse che i nostri governanti non amano i libri e non pensano che la cultura debba essere un patrimonio da conservare e amare? Come faranno i nostri figli ad imparare ad apprezzare il fascino di un libro?