I mestieri più richiesti nel 2026: la top 15 secondo LinkedIn (Italia ed estero)
LinkedIn, il social professionale di Microsoft, ha pubblicato il rapporto Jobs on the Rise 2026, basato sull’analisi di milioni di dati relativi alle posizioni lavorative ricoperte dagli utenti tra gennaio 2023 e luglio 2025.
Non si tratta di una fotografia statistica completa del mercato del lavoro, ma di un’analisi delle professioni in più rapida crescita all’interno dell’ecosistema LinkedIn. Il report offre comunque un’indicazione chiara delle tendenze che stanno ridisegnando il lavoro, tra tecnologia, sostenibilità, finanza e benessere psicologico.
In Italia le opportunità si concentrano soprattutto a Milano e Roma, seguite da Napoli e dal Nord-Est, mentre a livello internazionale emergono interessanti differenze legate ai contesti economici e sociali dei singoli Paesi.
AI e tecnologia: il motore della trasformazione
Al primo posto assoluto si colloca l’ingegnere dell’intelligenza artificiale (AI engineer o machine learning engineer), figura centrale nello sviluppo e nell’addestramento di modelli generativi per testi, immagini e audio. È un ruolo altamente tecnico, richiesto trasversalmente in quasi tutti i settori, dalla manifattura ai servizi, dalla sanità alla finanza.
Subito dopo compare il direttore AI, un profilo manageriale che definisce le strategie di adozione dell’intelligenza artificiale, supervisiona i team tecnici e garantisce il rispetto di principi etici e normativi. La crescente attenzione alla governance dell’AI spiega la rapida ascesa di questa figura.
A livello globale, la domanda di competenze legate all’intelligenza artificiale non riguarda solo lo sviluppo puro, ma anche l’integrazione nei processi aziendali, la consulenza strategica e la gestione dei dati.
Sicurezza, sostenibilità e competenze scientifiche
Al terzo posto si posiziona lo specialista HSE (Health, Safety & Environment), responsabile della salute, della sicurezza e della sostenibilità ambientale nelle organizzazioni. La crescita di questo ruolo riflette l’aumento delle normative, l’attenzione al rischio e la centralità dei temi ESG.
Seguono l’ingegnere dei sistemi avionici, richiesto nel settore aerospaziale, e il bioinformatico, figura chiave nell’analisi dei dati biologici e genomici, sempre più centrale nella ricerca scientifica e nella sanità avanzata.
Questi ruoli mostrano come, accanto all’AI, continuino a crescere professioni altamente specialistiche legate a scienza, ingegneria e innovazione tecnologica.
Finanza, project management e ingegneria
La classifica prosegue con il wealth manager, evoluzione del private banker tradizionale, specializzato nella gestione patrimoniale personalizzata.
Al settimo posto si trova il project manager, figura trasversale chiamata a coordinare progetti complessi rispettando tempi, costi e obiettivi.
L’ingegnere elettrico resta un profilo strategico, soprattutto nel contesto della transizione energetica e delle reti intelligenti, mentre il consulente per lo sviluppo commerciale supporta la crescita delle aziende attraverso strategie di mercato e nuove opportunità di business.
Ruoli commerciali e amministrativi ancora centrali
Completano la top 15 il tecnico commerciale, ponte tra competenze tecniche e relazioni con i clienti, il responsabile approvvigionamento, sempre più cruciale in una supply chain globale instabile, e i ruoli finanziari tradizionali come contabile e controller.
Chiudono la classifica il responsabile vendite, che guida i team commerciali, e il consulente strategico, chiamato ad affiancare le imprese nelle decisioni di lungo periodo.
Cosa succede all’estero: psicoterapeuti, militari e founder
Analizzando i dati per singolo Paese, LinkedIn evidenzia alcune differenze significative.
In Australia e Canada crescono le richieste di psicoterapeuti e psicologi, segno di una maggiore attenzione alla salute mentale. In Brasile emergono figure legate all’energia e all’agricoltura, come geofisici e agronomi. Nei Paesi Bassi spiccano ruoli militari con forte componente formativa, mentre negli Stati Uniti crescono anche profili legati all’immobiliare, alla sanità amministrativa e alla gestione dei dati.
In diversi mercati compare inoltre la figura del founder, indicativa di un ecosistema sempre più orientato all’imprenditorialità e alle startup.
Perché questi lavori crescono
La classifica riflette tre grandi tendenze strutturali:
- l’intelligenza artificiale come leva di competitività per aziende di ogni settore
- la centralità di sicurezza, sostenibilità e compliance normativa
- il ritorno di ruoli umani e relazionali, come consulenza, vendite e supporto psicologico, in risposta a burnout e cambiamenti organizzativi
Secondo LinkedIn, le competenze richieste cambiano sempre più rapidamente, rendendo essenziale l’aggiornamento continuo e lo sviluppo di profili ibridi, capaci di unire competenze tecniche e soft skill.
Limiti del report e considerazioni finali
È importante ricordare che il report si basa esclusivamente sui dati degli utenti LinkedIn e non rappresenta l’intero mercato del lavoro. Mancano, ad esempio, alcuni settori come la cybersecurity, nonostante la forte domanda reale di professionisti.
Nonostante questi limiti, l’analisi offre un’indicazione chiara: il lavoro nel 2026 sarà sempre più guidato da tecnologia, sostenibilità e competenze trasversali, con forti differenze territoriali ma trend globali ben definiti.
Fonti e link di approfondimento
- Forbes Italia – Lavori più richiesti nel 2026 secondo LinkedIn
- Wired Italia – I mestieri in crescita e i limiti del report LinkedIn
- LinkedIn News – Jobs on the Rise e Work Change Report
- Business Insider – Fastest growing jobs negli Stati Uniti
- Inc.com – L’impatto dell’AI sui lavori emergenti
- India Today – I lavori in crescita in Asia secondo LinkedIn
- Times of India – Analisi globale dei lavori emergenti

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