sabato 18 aprile 2020

Quali sono gli elementi obbligatori in una fattura elettronica



La fattura elettronica è un documento ufficiale in formato digitale autenticato mediante la firma digitale e viene trasmesso al Sistema di Interscambio che invia la fattura al destinatario e controlla automaticamente la conformità della stessa. 
Secondo le disposizioni emesse dall’Agenzia delle Entrate, gli elementi obbligatori da inserire in fattura sono: 
  • data di emissione;
  • numero progressivo;
  • ditta, denominazione o ragione sociale;
  • dati anagrafici di chi effettua la cessione;
  • numero di partita IVA del soggetto che effettua la cessazione;
  • dati anagrafici dell’acquirente;
  • numero di partita IVA dell'acquirente;
  • codice destinatario
  • natura e quantità dei beni e dei servizi oggetto dell’operazione;
  • eventuali sconti, spese accessorie e spese previste;
  • tipo di pagamento;
  • imponibile IVA;
  • totale.

La trasmissione della fattura elettronica può essere effettuata solo dopo aver compilato il campo del “Codice destinatario”, ovvero il codice identificativo attraverso cui il sistema di interscambio identifica il cessionario e l’acquirente.  
Un programma per la fatturazione elettronica permette la registrazione dei dati degli acquirenti grazie ad un database sicuro, automatizzato ed efficiente. Il database permette di ridurre notevolmente le tempistiche legate alla compilazione della fattura elettronica, grazie alle schede anagrafiche degli acquirenti e alle schede relative a beni e servizi. 
Tutti i dati di fatturazione sono protetti seguendo le direttive imposte dalla legge italiana e sono accessibili esclusivamente a chi ne possiede l’autorizzazione.
Come ottenere il codice destinatario

Il codice destinatario è un codice alfanumerico di sette cifre da indicare all’interno della fattura per consentire al Sistema di Interscambio di capire a chi dovrà consegnare il documento, rappresenta dunque il proprio indirizzo telematico. 

L’indirizzo telematico per la ricezione delle fatture può essere di tre tipi:

  • Indirizzo PEC: in tal caso il fornitore dovrà inserire nel campo «Codice Destinatario» il valore «0000000» e nel campo «PEC Destinatario» l’indirizzo PEC comunicato dal cliente;
  • Codice destinatario: un codice alfanumerico di 7 cifre da inserire nella fattura nel campo “Codice Destinatario” con il codice comunicato dal cliente;
  • Il codice numerico 0000000 qualora il cliente non abbia comunicato alcun indirizzo telematico (PEC o Codice Destinatario). 

Il codice destinatario può essere richiesto dai soggetti titolari di un canale di trasmissione accreditato presso il Sistema di Interscambio ma, se si acquista un programma per fatturazione elettronica, viene fornito direttamente dalla software house. 


A cosa serve la PEC nella fattura elettronica? 

Un operatore che dispone di un programma fattura elettronica può collegare direttamente l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate al gestionale e ricevere automaticamente le fatture elettroniche sul software di fatturazione elettronica. 
L’alternativa a questo processo è la PEC, uno strumento molto utile e canale di ricezione dell’e-fattura, che può essere ricevuta attraverso la casella di posta elettronica certificata (PEC). 
Quando si riceve la fattura elettronica via PEC, il momento per la detrazione dell’IVA decorre alla data di ricezione attestata al destinatario dai canali telematici di destinazione. 
Generalmente, l’utilizzo della PEC come canale di ricezione della fattura elettronica, è consigliato quando l’operatore invia e riceve un numero limitato di fatture durante l’anno. Sconsigliato per negozi e aziende. 


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