giovedì 21 novembre 2019

Anche nel 2019 il conto deposito online è un investimento vincente



Quelli che stiamo vivendo sono anni di tassi di interesse bassi, ma per chi ha intenzione di compiere un investimento sicuro e redditizio il conto deposito online continua a essere una soluzione vincente: a patto che, ovviamente, si sia in grado di scegliere quello giusto. In media il tasso netto positivo che viene pagato si aggira intorno all’1 per cento: nulla di straordinario, è vero, ma in un’epoca di titoli di Stato dai rendimenti negativi è tutto grasso che cola. Senza dimenticare, poi, che in alcune circostanze è possibile addirittura superare il 3 per cento.

L’arma in più per i piccoli risparmiatori

Sono soprattutto i piccoli risparmiatori che possono trovare in un conto deposito online uno strumento di guadagno certo e concreto. Per chi non lo sapesse, stiamo parlando di un conto bancario a tutti gli effetti, che in quanto tale è caratterizzato anche da un codice Iban, grazie a cui il possessore può ottenere una remunerazione prestabilita parcheggiando la propria liquidità. E se i Btp fino a 3 anni viaggiano con il segno meno, non va meglio per i Bot: insomma, sembra proprio non esserci alternativa migliore dei conti di deposito in questi ultimi mesi del 2019.

Il rendimento

Per altro, va notato che il tasso netto positivo, prossimo all’1 per cento, è ben più alto rispetto all’inflazione, che in questo momento è pari a 4 decimi di punto percentuale. Come è evidente, i piccoli investitori non hanno molta scelta, e si trovano in difficoltà nel provare a ricavare dagli asset finanziari del valore allettante. I mercati finanziari in questo momento storico devono fare i conti con i tassi negativi: una bolla quasi paradossale, con le obbligazioni sotto zero che in tutto il mondo superano i 14mila miliardi di dollari di valore complessivo. Un conto deposito online può essere considerato un’ancora di salvezza, forse la sola che allo stato attuale offre rendimenti reali positivi, tenuto conto del costo della vita.

Il conto deposito non è un conto corrente

I conti di deposito sono conti bancari, ma questo non vuol dire che abbiano le stesse caratteristiche di un conto corrente: per esempio non è possibile farsi accreditare la pensione o lo stipendio su questo tipo di conto, che non permette neppure di pagare le bollette. Il deposito della liquidità è lo scopo per cui nascono questi strumenti, che comunque consentono di trasferire denaro al conto corrente di appoggio.

Perché c’è bisogno di un conto di deposito

La necessità e l’utilità dei conti di deposito sono emerse in tutta la loro evidenza nel momento in cui si è capito che i conti correnti non sono più in grado di remunerare la liquidità: una circostanza che, per altro, va avanti ormai da qualche tempo. Come noto, i conti di deposito che assicurano i tassi più allettanti sono quelli vincolati, cioè quelli che non permettono di riottenere il capitale che è stato depositato prima che si giunga al termine concordato. Il rendimento cala, invece, se si sceglie di usufruire del beneficio della svincolabilità, che garantisce una maggiore libertà di azione ed è sinonimo di flessibilità.

Il conto corrente oggi è una spesa

I conti di deposito italiani sono tra i più vantaggiosi a livello europeo, considerando che diversi istituti di credito vi ricorrono a mo’ di alternativa rispetto all’emissione di bond allo scopo di ottenere liquidità. Vale la pena di pensarci, dunque, tanto più che i conti correnti comportano una spesa annuale non indifferente, non solo per l’imposta di bollo prevista nel caso in cui la giacenza media sia di più di 5mila euro.

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