giovedì 11 aprile 2019

Cos'è il laser a diodo?

Una delle tecnologie che hanno rivoluzionato i trattamenti estetici è quella del laser a diodo, che consente di eliminare letteralmente alla radice i peli, consentendo di avere una pelle liscia e virtualmente senza peli in ogni stagione dell’anno. Consente di eliminare almeno l’80% del patrimonio pilifero, lasciando solo un 20% di peluria sottile e praticamente invisibile. Per ottenere il risultato migliore, è necessario che vengano seguite alcune indicazioni fondamentali:
  • Non decolorare il pelo né usare ceretta o pinzette prima del trattamento;
  • Non utilizzare creme abbronzanti, non esporsi ai raggi del sole e non utilizzare lampade;
  • Non sottoporsi a sedute di saune o trattamenti simili;
  • Non utilizzare profumi;
  • Non utilizzare farmaci fotosensibilizzanti.
Un’altra soluzione di maggior efficacia del trattamento è data dalla necessità di rendere il pelo non più lungo di 2-3 mm, pertanto, il consiglio è quello di accorciare il pelo con l’uso di un rasoio circa tre o quattro giorni prima del trattamento.



L'efficacia dei trattamenti effettuati con il laser diodo 808 è legata al fatto di sottoporsi a un ciclo di circa 6 o 8 sedute, necessarie per abbattere il patrimonio pilifero fino alla percentuale desiderata. Per mantenere questo risultato nel tempo, è fondamentale sottoporsi ad una seduta di mantenimento una volta l’anno.

L'epilazione permanente effettuata grazie ai trattamenti con il laser diodo 808 segue il principio della fototermolisi selettiva, con il quale l’energia luminosa emessa dallo strumento laser viene catturata solamente dalla melanina presente nei peli, trasformata in calore che riscalda il bulbo pilifero, portando alla sua distruzione ed eliminazione. Rispetto ad altri trattamenti, il laser non perde potenza a causa della dispersione dell'energia sui tessuti circostnti, ma conserva tutta la sua carica per il bulbo pilifero, dimostrandosi estremamente sicuro per la salute della pelle stessa.

Il dottor Francesco Bruno, di Chieri (To), spiega che vi sono però alcune controindicazioni legate ai fototipi di pelle. Non possono sottoporsi al trattamento solo il fototipo VI senza contrasto tra pelo e pelle, e le persone che portano un patrimonio pilifero di colore bianco, grigio, rosso, oppure biondo. Si tratta in ogni caso di un trattamento semplice, veloce e indolore, che si svolge di solito con queste modalità:

  • Detersione e pulizia della zona da trattare;
  • Accorciamento del pelo (solo nel caso in cui la cliente non lo abbia fatto, come da consiglio, qualche giorno prima) utilizzando un rasoio e seguendo la direzione del pelo;
  • Copertura di efelidi, nevi, tatuaggi o macchie scure della pelle con l’ausilio di una matita bianca;
  • Applicazione del gel sulla cute;
  • Copertura e protezione degli occhi sia per chi effettua il trattamento che per chi lo subisce, utilizzando appositi occhiali;
  • Copertura del manipolo con pellicola trasparente;
  • Passaggio del manipolo sulla zona da trattare, con un movimento rotatorio, per almeno tre volte;
  • Rimozione del gel;
  • Applicazione del prodotto lenitivo sulla zona trattata.

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