domenica 15 aprile 2018

BRIAN COX: PAURA PER IL NOSTRO PIANETA. LA BREXIT? INDEBOLIRÀ L'EUROPA: MEGLIO RIFARE IL REFERENDUM

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Prof. Bian Cox
foto di Duncan.Hull - CC BY-SA 4.0
"Penso che il mondo sia in una posizione quanto mai precaria, la più pericolosa mai accaduta durante la mia vita. Ovviamente parlo anche del potenziale di escalation in Siria. Gli Stati Uniti si stanno dirigendo verso una grave crisi costituzionale e ci sono segnali di allarme nell'economia globale".

È quanto ha dichiarato sul suo canale twitter questa sera il celebre scienziato e "rockstar scientist" britannico: una vera celebrità nei paesi di lingua inglese, tanto che i suoi spettacoli a pagamento costano quanto un concerto di un divo rock, forse perché Cox un divo rock lo è stato davvero. 

È infatti l'unico fisico delle particelle ad avere vinto un Mtv Awards, scalato le classifiche di "Top of the Pops" e suonato a fianco dei Backstreet Boys dal 1994 al 1997 (tanto durò la carriera con i Dare). Parliamo di Brian Cox, professore di fisica all'Università di Manchester e ricercatore all'esperimento ATLAS presso il Large Hadron Collider del CERN a Ginevra. Cox è stato descritto come il degno successore in BBC di stelle come David Attenborough e Patrick Moore. 
"Il Regno Unito ha un'influenza limitata, ma dato questo contesto penso che la brexit sia una distrazione terribile, indebolirà l'Europa proprio in un momento critico come questo. Non credo che in questo contesto la maggioranza [del Paese] ora sosterrebbe la brexit, ed è per questo che, per la prima volta, sosterrei un [nuovo]  referendum sull'accordo finale"



Bian Cox non è nuovo a riflessioni di tipo geopolitiche. A Torino, in occasione dell'unica sua tappa in Italia del 14 febbraio scorso, ebbe a dichiarare:

«Se superiamo i prossimi 10-20 anni e non ci distruggiamo, credo che diventeremo una civiltà multiplanetaria. Sarà inevitabile» 
Pochi mesi prima di morire, un altro grande fisico, Stephen Hawking, con cui Cox ha spesso lavorato, si dichiarava altrettanto scettico sulla sopravvivenza della razza umana sulla Terra 

Criticando aspramente il presidente degli Stati Uniti per la sua posizione sul cambiamento climatico a luglio del 2017 dichiarò alla BBC: 
"Donald Trump causerà evitabili danni ecologici al nostro pianeta negando l'evidenza del cambiamento climatico e abbandonando l'Accordo sul clima di Parigi".
Lo scienziato affermò in diverse occasioni  come la Terra fosse sull'orlo del collasso, per quanto riguarda il riscaldamento globale.  Il fisico temeva che la Terra potesse diventare inabitabile, sostenendo da tempo che la colonizzazione di altri pianeti fosse l'unica salvezza.




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