sabato 21 aprile 2018

TAROCCHI GRATIS, FATTURE ASSENTI. CHI LAVORA NELL'OCCULTO NON CONOSCE CRISI

Maghi e fattucchiere che promettono di leggere tarocchi gratis, cartomanti e veggenti non conoscono crisi: i dati confermano che anche quest'anno almeno tredici milioni di italiani si affidano a questi professionisti per pianificare il proprio futuro. Un numero  in continua crescita dall'inizio del millennio.

TAROCCHI GRATIS

Astrologi, cartomanti, veggenti, che si propongo su siti in cui promettono tarocchi gratis (sic!)  non sono passati di moda con il Medioevo ma, nonostante la scienza abbia spazzato via ogni dubbi e ormai dimostrato da secoli l'infondatezza dei loro oracoli, questi signori (e signore) non conoscono crisi: forse perché il periodo post crisi spinge la gente a cercare continue certezze.

OPERATORI DELL'OCCULTO: UN BUSINESS IN CRESCITA

Pensate che all’inizio del millennio solo (si fa per dire) 10 milioni di italiani si affidavano agli esperti del settore: cartomanti e veggenti. L’incertezza eonomica, spiegano gli esperti, e la situazione congiunturale che ha diminuito i posti di lavoro e gli stipendi, spinge dunque oggi tredici milioni di italiani a sondare conferme nel mondo dell'occulto. 

Una dato è certo: nel 2016 il business attorno a questo stano mondo ha toccato i 8 miliardi di euro. Sono ovviamente stime perché anche se gli stregoni sono in grado di preparare fatture contro il malocchio, non è detto che tutti le preparino per il fisco. Tra maghi, astrologi cartomanti e veggenti si contano infatti in Italia oltre 155.000 operatori.
Insomma: siccome i costo delle prestazioni varia da 50 a 1000 euro e l’evasione nel settore arriva al 95%, si fa presto a fare due conti. 

Purtroppo c'è di peggio: consideriamo infatti che nella massa di operatori dell’occulto ci sono o anche  composto santoni e guaritori, che operano spesso illecitamente sostituendosi alla pratica medica,  sfruttando le debolezze di persone già malate e che spesso sfociano in richieste di pagamento in natura (molestie sessuali) non proprio esoteriche. 

Il numero di santoni, guaritori e pseudo-sette, sono andati aumentando negli ultimi anni con un  incremento del +500% dal 2000 ad oggi. 

Qualora abbiate dubbi sul guru che avete incontrato (soprattutto se tenta di sostituirsi al medico, senza averne la capacità),  denunciate alla polizia o alla finanza, solo così potremo fermare i truffatori. Suggeriamo inoltre di non coinvolgere bambini e adolescenti,  di non svelare dati personali e di non firmare nulla prima di essersi almeno consultati.

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La risposta è nulla! Fuffa, ciarpame, pacottiglia irrilevanteEppure le statistiche dicono, diciamolo pure, che gli italiani sono un popolo scaramantico; chspesso si affida alla fortuna, chconsuma  l’oroscopo di Paolo Fox, che crede ai sogni premonitori.

Tuttavia esoterismo, magia, lettura dei tarocchi non sono una scienza, ma credenze prive di alcun fondamento. Siccome però giocano sulle emozioni e su quel minimo grado di irrazionalità che un po' tutti noi abbiamo, ecco che diventano interessanti, rassicuranti. 


ITALIANI, UN POPOLO DI CREDULONI



Gli italiani  si rivolgono a maghi e cartomanti per conoscere il proprio futuro. se troveranno lavoro o se saranno licenziati, spesso chiedono informazioni sulla salute, sull’amore e sul futuro dei figli. Ma non sono solo gli italiani a crederci, non sono infatti mancati personaggi illustri, come Ronald Reagan: l'ex presidente americano, quando era alla Casa Bianca, non prendeva mai un appuntamento senza aver consultato la sua astrologa di fiducia, proprio come una volta facevano re e imperatori, che prima di intraprendere qualsiasi azione di governo dovevano conoscere il parere delle stelle.

Furono i babilonesi i primi a credere che tra il moto del cielo eterno e gli avvenimenti terreni temporali vi fosse una correlazine. La prima testimonianza di questa convinzione è il libro “Enuma Anu Enlil”, dove si trovano i primi tentativi di interpretazione degli eventi celesti suddivisi in quattro grandi categorie, ognuna legata a una divinità.


Del tema di occuparono su lavoce.info Rosamaria Alibrandi e Mario Centorrino. Anche se ben consapevoli dell'aleatoreità dei dati del settore, i due studiosi spiegarono che chiedere al cartomante o alla fattucchiera per esempio informazioni sul lavoro, per sé o per i propri figli, era la domanda pià comune. A seguire gli italiani (e non solo loro) indagano sugli affari, sulla salute, sull'amore da trovare o ritrovare. 

Gli indovini oggi sono su internet, sono stati tra i primi a utilizzare i nuovi media, grazie al quale è possibile trovare nuovi contatti  e,  cosa ben più strana, sono  numerosissime le aziende che si affidano ai profili astrologici per scegliere il personale. Solo qualche anno fa una neo laureata aveva denunciato un'azienda di Torino che l'aveva scartata dopo aver saputo il suo segno zodiacale e calcolato l'ascendente.

LA SCIENZA NON OFFRE CERTEZZE: ECCO PERCHE' CI AFFIDIAMO ALLA DIVINAZIONE

Tutta la ricerca scientifica-ovunque venga praticata (in fisica e in storiografia, in biologia come in economia, in chimica come in filologia) – si risolve in tentativi di soluzioni di proble- mi tramite la proposta di congetture che, per quante conferme possano aver ricevute, re- stano sempre sotto assedio. La ricerca scientifica avanza per congetture e confutazioni e “l’errore commesso, individuato ed eliminato è il debole segnale rosso che ci permette di venir fuori dalla caverna della nostra ignoranza” spiegava il grande epistemologo  Karl R. Popper.
L'effetto "rassicurante" che può dare una disciplina inconfutabile come la divinazione è senza paragoni. Come facciamo a confutare una teoria che non è dimostrabile? Popper premeva proprio su questo concetto: la scienza deve poter essere sempre messa in discussione, altrimenti non è scienza. Per Popper il metodo scientifico non può essere inconfutabile. 
Così come un vestito per poter essere "indossato" da diverse persone deve poter essere abbondante di misura (ma in questo modo avremo sempre un vestito imperfetto per ognuno) anche le pseudoscienze per poter dare garanzie devono essere raccontate con un linguaggio vago, ma non troppo generico, in modo da avere le sembianze di un profilo personale, nel quale ciascuno di noi si possa identificare.

Insomma: noi crediamo in quello che vogliamo credere, e nel fare questo ci autoinganniamo, facendo felici soprattutto i portafogli degli operatori dell'occulto. 

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