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WALTER MOLADORI: L'IMPORTANZA DI UN FINANCIAL ADVISOR


Gestire correttamente la propria finanza personale è basilare in un epoca come quella attuale in cui il mondo finanziario sta diventando estremamente complesso da comprendere. Cerchiamo di capire cosa fa e perché è utile affidarsi a un serio e preparato consulente finanziario (Financial Advisor) 

Walter Moladori


Il consulente finanziario è un professionista che assiste il cliente nel settore degli investimenti finanziari e delle scelte assicurative e previdenziali. Per questo abbiamo intervistato il dott. Walter Moladori che da anni si occupa di gestione del patrimonio finanziario di imprese e famiglie. A lui chiediamo come e perché rivolgersi a un consulente.

"Applico un metodo di pianificazione finanziaria - spiega Moladori - che parte da una profonda conoscenza delle esigenze dei miei clienti e dall’analisi degli scenari di mercato, e ha un unico obiettivo: tradurre la complessità in soluzioni semplici per te e senza sorprese".

In pratica un consulente finanziario non solo offre la possibilità di avere tutto sotto controllo, investimenti, finanziamenti, opportunità di investimento, ma anche analizzare nel dettaglio eventuali rischi o opportunità che altrimenti da soli non potremmo conoscere, pianificando bene il futuro per consentirci di affrontarlo con la giusta serenità.

Un professionista che non si sostituisce alle nostre decisioni, ma si affianca consigliando (non imponendo mai nulla) e in particolare nel caso del dott. Moladori, con una la solidità di una realtà come Allianz Bank.

"In effetti la mia è una attività che va oltre quella di semplice consulente finanziario. Grazie all'esperienza accumulata e alla conoscenza degli scenari di mercato, e alla libertà che Allianz Bank mi offre, si possono scegliere insieme ai miei clienti soluzioni investimento migliori senza vincoli di scelta".

E non è necessario avere grandi somme da investire o gestire... vero?

"Assolutamente no. Può essere l’università del proprio figlio, la casa al mare dei desideri, l’attività che si è voluto sempre aprire ma non si sapeva da dove partire per il finanziamento. Oppure valorizzare il patrimonio immobiliare. Dalla valutazione di ogni immobile, alla verifica dei dati catastali a volte difficili da reperire e valutare “peso” e potenzialità dei propri investimenti immobiliari"

E poi c'è il discorso legato al patrimonio di successione, all'eredità.

"Esattamente: non lasciare che siano altri a decidere il futuro del vostro patrimonio. Avete la possibilità di pianificare oggi la successione dei vostri beni per evitare di affidare ad altri la decisione sul loro futuro e lasciare in eredità la discordia. Sulla carta è possibile simulare gli impatti delle vostre scelte di successione, capire vantaggi e conseguenze fiscali e ottimizzare al meglio il piano di successione perché porti in eredità solo benefici e benessere per i tuoi cari".
E nel caso di imprevisti?

"È importante affidarsi a un consulente per cogliere le migliori soluzioni assicurative per proteggere ciò che per noi è importante: la nostra salute, i nostri familiari, i nostri beni, la nostra serenità. Dalle esigenze alle soluzioni specifiche, per difenderti dai rischi e dagli imprevisti che possono minare i tuoi progetti di vita e permetterti di dedicati a ciò che amiamo. Un consulente serio vi spiega nel dettaglio cosa potete fare per prevedere rischi e imprevisti, e poi lascia a voi la scelta".
Si potrebbe dire che il consulente finanziario sia un divulgatore della conoscenza economica. Siamo infatti un Paese in cui l’educazione finanziaria manca, e in cui la Tv ci propone decine di programmi settimanali di cucina e nessuno di educazione finanziaria. La gente comune non viene informata di cosa sia l’Euribor, il deficit, il Pil, lo spread. Non viene mai spiegato il termine “obbligazioni subordinate”. Ben vengano dunque i divulgatori di conoscenza finanziaria.

Lei fa anche formazione continua?
"Come consulente finanziario svolgo molti corsi di aggiornamento".
Uno degli ultimi corsi che ha seguito è stato quello dal titolo "L'Essenza del Marketer" organizzato dallo staff del Personal Coach Stefano Pigolotti come relatore. Come si è trovato?

"Spesso mi accorgo che i corsi che frequento sono pochi pratici, poco fruibili. Diminuisce l'attenzione e la tendenza ad andarsene prevale. Non è il caso di questo percorso chiamato "Skills Empowerment". Ho trovato il corso, ovviamente introduttivo nei suoi aspetti generali, di ottima introduzione a un argomento molto inerente al mio percorso professionale e non solo per chi è marketer. Penso che approfondirò quanto appreso con i prossimi incontri. Tra l'altor avevo frequentato già altri corsi tenuti dal dott. Pigolotti, come il corso Structogram, che è stato applicato nella mia attività".

Concludendo,  formazione e partecipazione ad eventi, seminari e corsi d’aggiornamento come questi, qualsiasi sia il tuo settore professionale e il ruolo ricoperto, garantiscono una serie di vantaggi concreti come i seguenti: 

Networking
(ovvero come fare rete): stringere conoscenze interessanti ed incrementare in modo esponenziale le possibilità di instaurare nuove collaborazioni future.

Know-how e Nuove Skills: giornate dedicate ad attività di questo tipo ti permettono di sviluppare nuove competenze e di approfondire quelle vecchie. E anche quando non hai dubbi, spesso è davvero illuminante scoprire come altre persone affrontino diversamente da te una questione che davi ormai per scontata!

Strategia: partecipare a corsi professionali ti permette da un lato di restare sempre aggiornato sulle tematiche professionali di tuo interesse e dall’altro di comprendere bene come organizzare a tua volta incontri più o meno similari per impostazione, tematiche e target di utenti. In questo modo puoi lavorare sulla tua capacità organizzativa, consentendole di aumentare progressivamente fino a trasformarti in un vero e proprio esperto, capace di relazionarsi al meglio con altri professionisti-clienti.

1 commento

Paola Moretti ha detto...

Potrei avere informazioni sugli investimenti con i piani di accumulo... Ho sentito che avendo un orizzonte temporale lungo, riducono i rischi di breve termine. È vero?