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MIGLIAIA DI MERLI MUOIONO NELLA NOTTE DI SAN SILVESTRO


E' più banale di quanto sembri la soluzione del fenomeno "fortiano" dei merli piovuti dal cielo in Arkansas, negli Stati Uniti, nella notte di San Silvestro.

Nulla che non possa essere spiegato con l'irrazionale abilità della mente umana di correlare fatti che vengono interpretati come tra loro collegati da un rapporto di causa-effetto, che nella realtà è inesistente.





Foto: Some rights reserved by irrational_cat.

In questi giorni è stato infatti trasmesso nelle TV italiane il seguente video, ripreso da Euronews




Gary Graves, biologo dello Smithsonian Institution, spiega di stare tranquilli: sono episodi che capitano abbastanza di frequente nel mondo e la morìa di qualche centinaio di uccelli o di pesci non è sicuramente un numero significativo e non è un episodio strano o raro. Nulla che possa essere ricondotto a un segno nefasto o a qualche immane catastrofe.

E che dire allora del ripetersi di questo fenomeno in varie parti del mondo? Gli episodi, spiega sempre Graves, non sono certamente collegati. E' la mente umana che, una volta colpita da un episodio, aumenta il grado di attenzione per fenomeni analoghi e tenta di ricollegarli, trovando un nesso comune. In realtà questi fenomeni sono abbastanza diffusi nel mondo e un sacco di ragioni per le quali possono accadere.

Ricordate ad esempio la morìa di pesci occorsa nella Louisiana l'ultima estate? Molti specularono su una fuoriuscita di petrolio ma alla fine si scoprì che si trattava di una naturale diminuizione dell'ossigeno disciolto nell'acqua a causare la morte degli animali.

Se guardate la Mappa di google seguente, noterete che la maggior parte delle morti di massa degli animali segnalati non sono merli. Addirittura molti di questi non sono neppure uccelli.


Ecco alcuni dati che spiegano i diversi fenomeni tra loro non correlati

Nel Texas Park i funzionari della fauna selvatica spiegano che ci sono sempre gli uccelli morti sul ponte ripreso dai media in questi giorni, probabilmente perché vengono spaventati dai predatori e poi volano, in un gruppo, incontro alle auto.

In Svezia: da 50 a 100 taccole morte senza causa conosciuta: ma gli esperti dicono che il gli uccelli sono stati probabilmente indeboliti dallo svernamento, e, dopo essere stato spaventati dai fuochi d'artificio dell'ultimo dell'anno, sono volati in mezzo al traffico.

Nel Kentucky, "decine" di uccelli morti: in questo caso, nessuno li ha visti tranne una donna che per sua stessa ammissione pensava fossero stati portati da qualche animale delle vicinanze. Solo quando ha visto altri episodi nell'Arkansas si è spaventata e ha raccontato il caso.


Tra le spiegazioni delle morti nel mondo di varie specie di animali elenchiamo l'inquinamento, la riproduzione, la guerra, o qualche altra attività umana.

Secondo gli scienziati, gli oltre 3.000 merli della specie con le ali rosse caduti a terra nella città di Beebe sarebbero morti a causa dei fuochi d'artificio.
Lo riporta il sito web della Bbc. Karen Rowe, ornitologa della Arkansas Game and Fish Commission, ha detto che i merli volavano probabilmente basso per evitare le esplosioni e sono stati colpiti da oggetti. I residenti hanno confermato di aver udito dei fuochi d'artificio prima dhe gli uccelli iniziassero a cadere. "Sembravano impazziti, volavano uno contro l'altro", ha detto Keith Stephens, portavoce della Agfc. I merli hanno colpito case, macchine, alberi e altri oggetti. "Volavano all'altezza dei tetti invece che a quella degli alberi" per evitare le esplosioni, ha detto Rowe. "I merli hanno una vista scarsa e si sono scontrati con gli oggetti intorno". Inizialmente si era pensato che a provocare questo insolito fenomeno fosse stato un fulmine o un violento tornado, oppure un caso di avvelenamento, ma questa ultima ipotesi è stata scartata dopo che diversi cani e gatti hanno mangiato i volatili in terra senza conseguenze.

L'errore umano in questo caso è quello di ricondurre tutti questi eventi non come casi unici e particolari ma confrontandoli con eventi concomitanti.

L'amplificazione dei media fa il resto: rende alta l'attenzione, provoca emozione e contribuisce a rendere alta l'allerta per casi simili, che vengono così facilmente ricordati.


2 commenti

Valerio ha detto...

Tra le ipotesi più strampalate che ho letto in rete questa che addirittura fa riferimento ad "Armi elettromagnetiche che possono manipolare artificialmente il clima"...

Bah! Mi domando perché si debbano cercare le ipotesi più fantasiose scartando sempre prima quelle più semplici.

Gabriele ha detto...

Non oso immaginare cosa diranno su Voyager...o anche su mistero, punteranno sugli alieni (ancora una volta).
A mio parere, questi fenomeni sono dovuti alla lenta ma costante diminuzione della magnetosfera della Terra: tempo fa avevo letto un articolo che parlava dei "momenti della vita" di ogni pianeta. Pare che un tempo venere avesse una magnetosfera che le permetteva di avere un'atmosfera e quindi anche una vita. Nel corso degli anni le tempeste magnetiche del sole, sempre più frequenti e dannose, hanno reso il pianeta come lo vediamo noi oggi: inospitale spostando però la cerchia della vita sul prossimo pianeta, la Terra.
Alcuni dicono che il prossimo pianeta ad essere abitato sarà Marte, e fra migliaia di anni urano. Alcune di queste informazioni le ho trovate su wikipedia da un libro molto vecchio chiamato Infinito.
Questo libro parla dell'evoluzione umana fino alla sua fine.
Spero di essere stato chiaro e di non essere andato sia fuori tema che dispersivo <.<