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A CHI IL PREMIO NOBEL PER LA FISICA 2009?

A chi verrà assegnato domani il Nobel per la Fisica del 2009 dalla Accademia di Svezia?

Così come ieri vi abbiamo anticipato i nomi cui oggi sono stati assegnati i Nobel per la medicina (Elizabeth Blackburn, Carol Greider e Jack Szostak, per il loro studio sulla telomerasi), vediamo di riuscire a fare qualche pronostico valido anche per la massima onorificenza per gli studi sulla fisica.

Tra i nomi più quotati osserviamo una prevalenza degli studi legati ai fenomeni della meccanica quantistica e ai nuovi materiali con proprietà fisiche inaspettate:

YAKIR AHARONOV, già vincitore del Wolf Prize nel 1998. E' noto per avere introdotto il cosiddetto "effetto Aharonov–Bohm" un fenomeno della meccanica quantistica in cui una particella carica è influenzata da campi elettromagnetici in regioni da cui la particella è esclusa.

SIR MICHAEL V. BERRY, anch'egli vincitore del Wolf Prize nel 1998. E' famoso per molte cose ma soprattutto per la fase detta del "Berry", un fenomeno osservato in ottica quantistica, un effetto geometrico che si presenta nelle onde quantistiche che descrivono la materia.
Se Berry vincerà il premio sarà per noi una divertente sfida spiegare questo complesso fenomeno in maniera semplice e comprensibile a tutti.

JUAN IGNACIO CIRAC, Direttore della Divisione teorica al Max Planck Institut per l'ottica quantistica a Garching in Germania. Se volete sapere cosa combina questo scienziato, leggete quanto scrive la Arnaud a proposito degli esperimenti con il Gatto di Schrödinger. Se dopo avere letto non avete capito molto, non preoccupatevi: la fisica quantisica è inafferrabile anche per molti fisici :-)

PETER ZOLLER, Professore di Fisica presso l'Istituto di Fisica Teorica dell'Università di Innsbruck è un pioniere degli studi della computazione quantistica e della comunicazione quantistica. La prima idea di computer quantico la espose prima di lui addirittura il grande Richard Feynman in tempi meno sospetti (nel 1982) pensandolo sulla base della sovrapposizione di stati delle particelle elementari.

SIR JOHN B. PENDRY, Professore di Fisica Teorica allo Stato Solido presso l'Imperial College di Londra, e noto al grande pubblico per avere per primo parlato della possibilità di realizzare un "mantello dell'invisibilità".

SHELDON SCHULTZ, Professore di Fisica presso il Dipartimento di Fisica dell'Università della California San Diego,. Ha sviluppato una nuova classe di materiali compositi con proprietà fisiche invertite (rispetto alle leggi di Snell) mai viste prima.

DAVID R. SMITH, Professore di Ingegneria Elettrica e Computer presso la Duke University di Durham (USA) anch'egli famoso al pubblico per avere sviluppato nuovi materiali materici che come per Sir John Pendry sarebbero alla base di dispositivi mimetici.

Non sappiamo con certezza se qualcuno di questi nomi riceverà il massimo premio dell'Accademia svedese. Quel che è certo è che ognuno di questi lo meriterebbe, per avere rivoluzionato il modo di comprendere la natura o la materia che conosciamo.


ULTIMO AGGIORNAMENTO DEL 6 OTTOBRE 2009

Contro ogni previsione, ecco i meritatissimi premi Nobel per la Fisica 2009 che sono stati assegnati a Charles K. Kao e a Willard S. Boyle e George E. Smith.



1 commento

Gianluigi Filippelli ha detto...

Berry se lo meriterebbe da un pezzo, il Nobel!
E certo la sfida di spiegare la fase di Berry personalmente la raccoglierò volentieri, se lo vince!

Buon Nobel a tutti,
Gianluigi!