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I NOBEL SI DANNO APPUNTAMENTO A LINDAU


Stamattina apre i battenti il 58° Meeting dei Nobel a Lindau: un appuntamento ormai storico, che si ripete dal 1951, e che questa volta è dedicato alla fisica.

Come nelle previsioni, i media italiani non ne fanno alcun cenno.

Un evento annuale che vede riunita nella Baviera meridionale, vicino al lago di Costanza, la più alta concentrazione di premi Nobel, tra cui il nostro Carlo Rubbia, nonché una numerosa schiera di “giovani ricercatori” (circa 550 provenienti da 66 paesi). Sono i selezionatissimi giovani scienziati che dialogheranno di fisica con i Nobel per quattro giorni. Selezionatissimi davvero, se pensiamo che sono stati scelti tra oltre 10 mila giovani studiosi di tutto il mondo.

Ma, come rileva giustamente Claudia di Giorgio sul suo Blog di Le Scienze, non c'è di che essere ottimisti, perché di questi 550 giovani appena otto sono italiani, e cinque di questi provengono da istituzioni accademiche straniere, dove probabilmente hanno trovato una più sicura e stabile occupazione che renda merito alle loro capacità.
Lascio a voi le considerazioni di rito!

Ecco di seguito i nomi degli otto giovani (e bravi) ricercatori italiani selezionati:
Giammanco Andrea
Université catholique de Louvain

Paolo Beltrame
Institut fuer Experimentelle Kernphysik - Universität Karlsruhe

Simone Pisana
University of Cambridge / Engineering Department / Electrical Engineering Division

Silvia Necco
Universidad de Valencia

Valentina Domenici
Dip. di Chimica - Università di Pisa

Vincenzo Calo
Queen Mary, University of London

Martino Calvo
Università di Roma La Sapienza, Dip. di Fisica

Luca Lamagna
Università di Roma La Sapienza, Dip. di Fisica

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1 commento

Anonimo ha detto...

Un vero peccato, questo conferma ancora una volta che perdiamo molti dei migliori "cervelli" perche' il nostro Governo non ha la capacita' di dare loro delle opportunita' di carriera. Molti se ne vanno all'estero non per i guadagni piu' elevati (anche se questo sarebbe gia' un motivo valido), ma perche' rimanendo non c'e' piu' nessuna certezza. Una situazione molto triste che colloca l'Italia tra i paesi che investe meno nella ricerca tra i paesi industrializzati.