venerdì 28 marzo 2008

LO PSEUDO-COMPLOTTO DELLE SCIE CHIMICHE IN CIELO



Il culto del cargo, secondo una definizione data in un celebre discorso dal Premio Nobel Richard Feynman, è un termine utilizzato per indicare quelle pseudoscienze (credenze popolari pseudoscientifiche) che, usando un linguaggio convincente ma fuorviante, mettono generalmente in circolo idee e teorie tanto balzane quanto disinformative.

Queste notizie causano spesso, tra i cittadini, delle vere e proprie nevrosi complottiste.


La notizia delle "pericolose" scie chimiche, che circola almeno dal 1990 e su Internet da alcuni anni in siti (per lo più anonimi), non è da meno, e si caratterizza proprio come ultimo "culto del cargo".

Lo scopo di questo articolo non è di convincere della verità o della falsità di queste teorie (che però, rimarchiamo, non hanno alcun fondamento scientifico). Scopo dell'articolo è di fornire quegli strumenti di analisi che ognuno di noi può applicare agli scritti che leggiamo talvolta sul web al fine di distinguere le informazioni dubbie o palesemente false da quelle confermate scientificamente.

L'idea che le scie chimiche in cielo siano opera di un complotto è diffusa in rete dai sostenitori di una teoria contro la quale ora scende in campo anche il noto meteorologo Mario Giuliacci, [leggi] sorpreso "che nessun ente istituzionale sia intervenuto per mettere fine alla diffusione di tali notizie che, oltre a essere false (come già dimostrato) creano allarme, panico e disinformazione tra la gente."

Il colonnello spiega che quelle che gli sciachimisti chiamano "scie chimiche" sono in realtà "un fenomeno normale, sempre esistito da quando esistono gli aerei a jet". La persistenza occasionale delle scie di condensazione si ha semplicemente quando
"l’atmosfera circostante è già di per sé molto umida, cosicché la scia stenta a evaporare e quindi resiste nel cielo anche per 1-2 ore."

La disposizione a linee parallele e incrociate, e l'allargamento delle singole scie a formare un velo, sono fenomeni assolutamente normali e ben noti.
"Se poi a quelle quote c’è anche un forte vento" - prosegue infatti Giuliacci - "la scia nuvolosa tende ad essere sparpagliata lateralmente e quindi assume anche notevoli dimensioni nel verso laterale

Su Internet si trova moltissima documentazione sull'argomento.
Materiale è qui disponibile, sul sito md80 - lacospirazione delle scie chimiche, pubblicato da Zeno Guarienti, da cui è anche possibile scaricare un dossier in pdf, documentato con fotografie di voli.

L'intento del dossier è il seguente


Con questo lavoro si è voluto spiegare in maniera scientifica e corretta cosa sono le contrails [tracce di condensazione ndr] e la loro origine, introducendo anche alcuni concetti di meteorologia, spiegando il funzionamento dei motori e in cosa consistono le loro emissioni, in modo che il lettore abbia in mano tutte le informazioni che gli servono
per farsi una propria idea riguardo al fenomeno delle scie.

Il World Wide Web è talmente ricco di panzane, che è facile lasciarsi suggestionare da chi si improvvisa "esperto". Il migliore consiglio resta sempre quello di cercare conferme indipendenti dei fatti, incoraggiando il dialogo e la discussione delle prove.

Quali strumenti abbiamo per non essere ingannati? Un primo strumento che avete per verificare una affermazione è controllare che sia firmata (con nome e cognome dell'autore). Siti anonimi o con pseudonimi sono dunque sempre da valutare con scetticismo. Questo vi permette anche di valutare l'attendibilità della notizia: chi scrive ha una preparazione tecnico-scientifica sufficiente? Controllate se sul suo curriculum vitae professionale compaiono studi coerenti con la materia trattata. L'indice di competenza si valuta anche da questa prima analisi.

Secondo, l'autore deve sempre citare almeno la fonte primaria da cui ha preso la notizia. Se la fonte non è attendibile o si tratta di una fonte secondaria, fate scattare un campanello di allarme!

Terzo, il lettore dovrebbe verificare la notizia consultando almeno tre fonti indipendenti.
Attenzione perché il Web è un grande mezzo di diffusione di bufale (pensate solo a quante email ricevete con messaggi fraudolenti). I media tradizionali come la TV, sono anch'essi continua fonte di disinformazione: vedi articolo su The Daily Bit.

Naturalmente non è sufficiente affidarsi alle fonti. Tratteremo il tema dell'attendibilità delle notizie su Internet in un post specifico, che stiamo preparando. Per il momento vi segnalo la seguente interessante iniziativa.

Il CICAP Lombardia in collaborazione con la Società Italiana di Scienze Naturali, anche per fare chiarezza sulla disinformazione diffusa sui media e su Internet, organizza per il giorno 24 maggio 2008 una conferenza dal titolo "TRACCE NEL CIELO: SCIE CHIMICHE" nell'ambito del ciclo di conferenze intitolate "TRA CIELO E TERRA: Viaggio tra astrologia, misteri e cospirazioni" [qui la locandina].

Museo Civico di Storia Naturale
corso Venezia 55 - ore 17
L'ingresso è libero



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FONTI PER APPROFONDIRE L'ARGOMENTO

Scie chimiche: un'altra spiegazione
Dario B. Giaiotti, Osservatorio Meteorologico Regionale (OSMER)
Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente del Friuli Venezia Giulia

Curriculum vitae di Dario B. Giaiotti



Scie chimiche in cielo: una bufala
Mario Giuliacci, meteorologo,
laureato in Fisica con una tesi sull‘influenza di El Niño sul clima italiano,
già direttore del Centro meteorologico dell'aeroporto di Milano Linate

IN LINGUA INGLESE

Sito NASA sulle scie di condensazione degli aerei
Wikipedia sulle scie di condensazione

www.csicop.org

E' il sito sito dello "Committee for Skeptical Inquiry (CSI)" (equivalente al CICAP italiano) formato da scienziati e divulgatori con lo scopo di studiare le affermazioni pseudoscientifiche e di dimostrare l'inattendibilità delle teorie prive di fondamento. Notare la presenza nel comitato di nomi importanti che hanno dedicato la vita alla ricerca scientifica e alla divulgazione tra cui:




SULL'ARGOMENTO ABBIAMO PUBBLICATO

4 commenti:

Anonimo ha detto...

http://www.tankerenemy.com/2008/04/le-pasquinate-di-pasqui.html

Redazione ha detto...

La nostra redazione ha visitato il sito segnalato dall'anonimo visitatore.

Ecco le nostre conclusioni:

- Il Blog segnalato e' anch'esso anonimo, esattamente come il suo segnalatore. Non entriamo nel merito delle affermazioni contenute, ma ricordiamo che l'anonimato non e' mai giudicato un punto a favore dell'obiettivita' di una notizia o di una fonte di informazione.

Ricordiamo inoltre che il miglior strumento che ha il lettore per difendersi dalla disinformazione passa per l'ascolto e la valutazione di voci e fonti diverse.

L'invito al lettore di questi blog e' di informarsi anche da chi sostiene tesi opposte.

E attenzione a ponderare il peso delle fonti, ossia a valutare le competenze scientifiche senza cadere in facili tesi complottistiche, figlie spesso dell'ignoranza.

L'uso, infine, di toni pacati e rispettosi e' poi sempre una buona regola da seguire.
E ed e' anche un buon metro di giudizio che ha il lettore per giudicare l'attendibilita' di una notizia o di un blogger.

Infine giovera' una lettura del codice etico del giornalista, utile anche a coloro che giornalisti non sono, ma intendono fare una corretta e sana opera di divulgazione.

http://www.medialaw.it/deontologia/doveri.htm

hybris ha detto...

Io la penso così: http://hybris-joshua.blogspot.com/2009/08/voi-8000-m-sopra-il-cielo-noi-coi-piedi.html

Ps. Complimenti per l'articolo, ricco di fonti e referenze

Giuseppe Natoli ha detto...

"Infine giovera' una lettura del codice etico del giornalista, utile anche a coloro che giornalisti non sono, ma intendono fare una corretta e sana opera di divulgazione."


Se i giornalisti sono quelli che vediamo, sentiamo o leggiamo in tv, radio e quotidiani, spesso servi del potere, bè allora meglio non leggerlo sto codice etico...