mercoledì 19 ottobre 2016

EXOMARS: SCHIAPARELLI E L'ITALIA ARRIVANO SUL PIANETA MARTE

Nella quasi indifferenza generale sta per iniziare l’avventura marziana di ExoMars, la prima sonda con componenti delle nostre imprese italiane. Pensate che l'Italia partecipa alla corsa allo spazio in prima linea: ad esempio i moduli della Stazione Spaziale Internazionale sono stati costruiti a Torino, come gran parte delle attrezzature. Il modulo che poggerà sul suolo di Marte prende addirittura il nome di un italiano: Schiapparelli Giovanni, senatore del Regno d'Italia, membro dell'Accademia delle Scienze di Torino i cui studi su Marte furono cruciali per la conoscenza del pianeta. L'Italia e l'Europa dunque è dunque ormai vicinissima a Marte: l'arrivo del lander Schiaparelli sulla superficie del pianeta rosso è previsto alle 16:48 del 19 ottobre. La missione ExoMars, gestita dalle agenzie spaziali di Europa (Esa) e Russia (Roscosmos), raggiunge così il suo primo grande obiettivo e potrà guardare al futuro, in vista della sua seconda fase, attualmente prevista nel 2020.





È possibile seguire l'evento con due dirette in streaming qui: la prima a partire dalle 17,40, con il Centro di controllo della missione gestito dall'Esa, che si trova in Germania, a Darmstadt; la seconda a partire dalle 18,00 con l'evento, su twitter con hashtag #italiavasumarte, organizzato dall'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) con Esa, Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), Leonardo-Finmeccanica, Thales Alenia Space e National Geographic Channel.

Una simulazione della discesa del modulo Schiapparelli



Schiaparelli si era ibernato dopo la separazione dal lander Tgo (Trace Gas Orbiter) per risparmiare energia. Ha acceso il computer di bordo e gli strumenti che gli permetteranno di eseguire il controllo completo delle sue condizioni e poi di catturare informazioni sull'atmosfera marziana nei sei minuti della discesa.

L'ingresso nell'atmosfera è previsto per le 16:42 italiane, ma non potremo avere notizie in quel momento. Dalle 16:48, quando toccherà il suolo di Marte, il segnale di Schiaparelli potrebbe essere ricevuto dallo stesso radiotelescopio che ha 'ascoltato il suo risveglio, il Gmrt. Dita incrociate, allora, considerando che il primo segnale del lander frutto di tanta ricerca italiana, è stato ricevuto "forte e chiaro". Il lander è stato realizzato grazie al contributo economico e scientifico dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e con la Thales Alenia Space Italia (Thales - Leonardo Finmeccanica), che lo ha progettato e costruito. I suoi strumenti hanno la firma di Istituto nazionale di Astrofisica (Inaf) e di Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn)

La prima volta dell'Europa sul suolo di Marte


Per la prima volta un veicolo europeo, con tanta tecnologia italiana a bordo, attraverserà l'atmosfera di Marte in una discesa mozzafiato di sei minuti nella quale raccoglierà dati e informazioni. Adesso Schiaparelli si sta avvicinando a Marte in stato di ibernazione per risparmiare energia e si 'risveglierà' alle 15:37 italiane, per prepararsi alla discesa. Allora accenderà il computer di bordo e gli strumenti con cui eseguirà il controllo completo delle sue condizioni. "Purtroppo non potremo vedere il momento dell'ingresso in orbita", ha detto all'ANSA il direttore delle operazioni di volo delle missioni dell'Esa, Paolo Ferri. "Se saremo fortunati - ha aggiunto - il segnale di Schiaparelli potrebbe essere ricevuto dal radiotelescopio Gmrt (Giant Metrewave Radio Telescope) che si trova in India, a Pune". In ogni caso il segnale arriverà con i dieci minuti di ritardo caratteristici delle comunicazioni fra Marte e la Terra. "Sarà comunque un segnale molto debole - ha rilevato Ferri - e potrebbe essere sufficiente il minimo disturbo per perderlo".

Altri link utili: http://www.esa.int/ESA

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