venerdì 4 settembre 2015

ALLARME POLIOMIELITE IN EUROPA: BAMBINI A RISCHIO PARALISI

Sembrava una malattia eradicata da tempo, almeno in Europa. Molti italiani riportano ancora i segni della malattia del dopoguerra. Pochi giorni fa la notizia che due bambini dell’Ucraina meridionale sono rimasti paralizzati dalla poliomielite, il primo focolaio europeo della malattia dal 2010. Si legge in un comunicato di mercoledì scorso dell’Organizzazione mondiale della sanità, riportato da Reuters.

Ma attenzione: Gravità Zero ha denunciato da tempo la presenza di casi di poliomielite tra migliaia di bambini siriani per l'interruzione delle vaccinazioni a causa della guerra. Casi che si ripropongono anche in paesi non a rischio, per il calo volontario delle vaccinazioni. 


L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito l’Ucraina come stato particolarmente a rischio per l’insufficiente copertura vaccinale. 

Lo scorso anno solo il 50% dei bambini sono stati immuniziati totalmente contro la polio e altre malattie prevenibili. 

Il rischio di una maggiore diffusione nel paese è molto alto e per la polio non esiste cura, attacca il sistema nervoso causando paralisi irreversibili dopo appena alcune ore dall’infezione. Il rischio di una propagazione internazionale è piuttosto basso se ci si vaccina, come accade per i paesi vicini come Romania, Ungheria, Slovacchia e Polonia perchè in questi paesi il tasso di vaccinati supera il 90% rendendo improbabile il contagio. Stando ai dati diffusi dall’Oms, la paralisi da poliomielite si verifica in un caso ogni 200 portatori sani, ma una massiccia campagna di vaccinazioni debellerebbe facilmente il virus.

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