giovedì 18 settembre 2014

FALSE MEMORIE E ALTRI RISCHI LEGATI ALLA PRIVAZIONE DI SONNO

Non dormire abbastanza potrebbe aumentare la probabilità di formazione di falsi ricordi, secondo una ricerca pubblicata su Psychological Science e condotta dal team di Steven J. Frenda dell'Università della California. Lo studio ha preso in esame persone forzatamente private del sonno e si è visto che in effetti la mancanza di un sonno adeguato può portare alla formazione di ricordi distorti o completamente sbagliati.

I rischi legati al sonno - Shutterstock

Il gruppo di lavoro di Frenda ha preso in esame 104 studenti, ai quali sono state mostrate foto che rappresentavano la scena di un crimine; dopodiché alcuni di questi studenti sono stati mandati a dormire, mentre altri sono dovuti stare svegli tutta la notte. Nella seconda parte dell'esperimento, gli studenti hanno dovuto leggere dei testi che in alcune parti contraddicevano quello che era rappresentato nelle foto. Ebbene, in seguito a queste letture, tra coloro che, dopo aver visto le foto, non avevano dormito la notte si sono formati molti più falsi ricordi rispetto a coloro che erano potuti andare a letto.

Si tratta di un esperimento interessante, in quanto sinora gli studi condotti avevano per lo più indagato su come la privazione di sonno può abbassare le prestazioni delle funzioni cognitive e di come questo si può ripercuotere anche nella vita professionale.
Una delle conseguenze più diffuse del dormire troppo poco è ad esempio la ridotta capacità di apprendere, che diventa un vero e proprio handicap per tutte quelle professioni che richiedono un aggiornamento continuo, ma anche per gli stessi studenti, che hanno come primo obiettivo quello di imparare; non solo, la mancanza di sonno può provocare anche danni irreversibili in certe aree del cervello.

La mancanza di sonno è inoltre un vero pericolo per professioni come autisti e piloti, visto che comporta non solo il rischio del classico colpo di sonno, ma diminuisce anche le performance visive. Uno studio ha dimostrato infatti che più a lungo si sta svegli, più si va incontro a errori della visione e, se la mancanza di sonno è cronica, anche ad allucinazioni.

Uno studio pubblicato su Archives of Italian Biology ha poi evidenziato come la mancanza di sonno aumenta la distrazione e in particolare rende difficile mantenere alte e stabili nel tempo le performance cognitive. Questo è importante nei giocatori di poker sportivo professionisti, per i quali è sì fondamentale avere sempre chiari i principi del gioco, ma anche mantenere per ore una elevata concentrazione. Se non si dorme abbastanza la capacità di restare concentrati a lungo diminuisce e il giocatore rischia quindi di fare scelte sbagliate, magari prendendosi troppi rischi: una ricerca pubblicata su The Journal of Neuroscience ha messo infatti in evidenza come la mancanza di sonno spinge le persone a scelte più rischiose, anche negli investimenti.

Insomma, lo studio di Frenda è riuscito a mettere in evidenza un nuovo rischio del sonno, quello appunto della formazione di falsi ricordi. Se anche questo può avere le sue implicazioni in alcune professioni e descrive un ulteriore decremento nelle funzioni cognitive, ha potenziali applicazioni anche dal punto di vista legale, visto che questa ricerca ha evidenziato come le testimonianze di persone private del sonno non sono completamente affidabili, visto che in questi individui si possono formare con una certa facilità falsi ricordi.

Ovviamente, per rendere applicabile questo studio, occorreranno ulteriori ricerche per capire meglio il processo che, dalla mancanza di ore di sonno, porta alla formazione di false memorie.


  

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