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MotoGP, cosa sono la telemetria e la videometria?

 



Nel mondo della MotoGP la tecnologia rappresenta un elemento decisivo tanto quanto il talento dei piloti. Le moderne competizioni motociclistiche si giocano su dettagli minimi, su frazioni di secondo che possono determinare la differenza tra vittoria e podio mancato. In questo contesto, strumenti avanzati come la telemetria e la videometria assumono un ruolo centrale nell’analisi delle prestazioni e nella pianificazione delle strategie di gara. L’evoluzione tecnica ha trasformato profondamente il lavoro dei team. Se in passato le valutazioni si basavano prevalentemente sulle sensazioni del pilota e sull’esperienza dei tecnici, oggi ogni sessione in pista genera una mole enorme di dati. L’obiettivo non è soltanto comprendere cosa sia accaduto durante un giro veloce, ma anticipare comportamenti della moto e ottimizzare ogni singolo parametro.

Manca infatti ormai pochissimo alla nuova stagione e i fratelli Marc e Alex Marquez sembrano avere tutte le carte in regola per dominare anche questo campionato. Secondo le analisi degli addetti ai lavori e le previsioni sul vincente in Moto GP, Marco Bezzecchi è il pilota italiano più accreditato per arrivare lontano in classifica, ma i tifosi più romantici sognano in realtà una nuova annata roboante dell'ex campione "Pecco" Bagnaia. In vista del campionato, l’attenzione degli osservatori si concentra non solo sulle qualità dei piloti, ma anche sulle tecnologie che potrebbero fare la differenza nel corso della stagione.

La telemetria è uno dei pilastri dell’ingegneria applicata alla MotoGP. Si tratta di un sistema avanzato di acquisizione dati che monitora in tempo reale numerosi parametri della moto. Sensori distribuiti su diverse componenti registrano informazioni relative al funzionamento del motore, alla pressione e alla temperatura delle gomme, al comportamento delle sospensioni, alla velocità, all’angolo di piega e all’apertura dell’acceleratore. Tutti questi dati vengono trasmessi ai box attraverso sistemi wireless, consentendo agli ingegneri di analizzarli quasi istantaneamente.

L’importanza della telemetria risiede nella possibilità di intervenire con precisione millimetrica sull’assetto del mezzo. Se, ad esempio, i dati mostrano un’eccessiva escursione della sospensione anteriore in fase di frenata, il team può modificare le regolazioni per migliorare la stabilità. Analogamente, un’analisi dettagliata dei parametri del motore consente di ottimizzare l’erogazione della potenza in uscita di curva. La telemetria diventa così uno strumento indispensabile per adattare la moto alle caratteristiche del circuito e allo stile di guida del pilota.

Accanto alla telemetria si è affermata negli ultimi anni la videometria, una tecnica moderna di analisi prestazionale che sfrutta le immagini delle telecamere di bordo. Attraverso software dedicati, i video di più piloti vengono sovrapposti e sincronizzati, permettendo un confronto diretto tra traiettorie, punti di frenata, accelerazioni e modalità di percorrenza delle curve. Questa metodologia consente di individuare differenze anche minime nello stile di guida, evidenziando margini di miglioramento che potrebbero non emergere dai soli dati numerici.

La videometria offre perciò un supporto visivo che integra le informazioni della telemetria. Se i dati indicano, per esempio, una perdita di velocità in un determinato settore del tracciato, l’analisi delle immagini può chiarire se il problema derivi da una traiettoria troppo larga, da una frenata anticipata o da una gestione non ottimale dell’acceleratore. In questo modo, piloti e tecnici possono pianificare con maggiore accuratezza le strategie di gara, intervenendo sia sull’assetto della moto sia sull’approccio alla guida. Ben diverso da questo era l’uso della cosiddetta shoulder cam, ovvero una telecamera piazzata sulle spalle dei piloti per poter avere la stessa visione del pilota in sella alla moto (usata però in via sperimentale e non nel contesto di gara). 

Nel corso di un weekend di MotoGP, queste tecnologie vengono utilizzate costantemente: dalle prove libere alla qualifica, fino alla gara. Ogni turno in pista rappresenta un’opportunità per raccogliere informazioni preziose e perfezionare la combinazione tra uomo e macchina. Telemetria e videometria, integrate tra loro, contribuiscono a trasformare la MotoGP in un laboratorio tecnologico a cielo aperto, dove l’innovazione corre alla stessa velocità delle moto in rettilineo.

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