Il giorno dell’impianto dentale: cosa succede dalla poltrona al rientro a casa
Affrontare il giorno dell’impianto dentale mette in agitazione molti pazienti, spesso più per l’incertezza che per l’intervento in sé. Sapere cosa succede dalla poltrona dello studio fino al rientro a casa aiuta a ridurre ansia e dubbi, e permette di vivere l’esperienza in modo più sereno e consapevole. L’obiettivo di questo articolo è guidarti passo dopo passo lungo la giornata dell’intervento, spiegando cosa aspettarti in modo chiaro e realistico.
Prima dell’intervento: accoglienza, controlli e consenso
Come ci spiega lo Studio Dentistico Tassoni, centro esperto in impianti dentali a Torino, il giorno dell’impianto inizia con l’accoglienza in studio e alcune verifiche preliminari. Il team controlla la tua cartella clinica, eventuali esami radiografici o TAC già eseguiti e si assicura che non ci siano controindicazioni emerse all’ultimo momento, per esempio febbre, infezioni acute o terapie farmacologiche nuove.
Di solito vengono ricontrollati:- pressione e stato generale di salute
- eventuali farmaci assunti nelle ultime 24 ore
- eventuali allergie, soprattutto a farmaci e anestetici
Il dentista ti spiega ancora una volta cosa verrà fatto, chiarisce gli ultimi dubbi e ti fa firmare il consenso informato se non è già stato fatto in precedenza. Questa fase è importante per allineare aspettative e percorso clinico.
L’anestesia e la preparazione del campo chirurgico
Prima di iniziare il posizionamento dell’impianto, viene eseguita l’anestesia locale nella zona da trattare. L’obiettivo è che durante l’intervento tu non provi dolore, ma solo una sensazione di pressione o piccoli movimenti. Il fastidio principale è spesso la puntura iniziale, che dura pochi secondi. In alcuni casi, per pazienti molto ansiosi, si può associare sedazione leggera secondo le valutazioni del professionista.
Una volta che l’anestesia ha fatto effetto, il dentista prepara il campo chirurgico. Questo significa:
- disinfettare con cura la zona di lavoro
- posizionare teli sterili e strumenti necessari
- verificare che la bocca sia adeguatamente aperta e stabile
È una fase tecnica ma relativamente rapida, che serve a garantire condizioni igieniche e operative ottimali per inserire l’impianto in sicurezza.
La fase chirurgica: inserimento dell’impianto
La fase di posizionamento dell’impianto inizia con una piccola incisione sulla gengiva per esporre l’osso. Questo avviene mentre l’area è completamente anestetizzata, quindi non dovresti sentire dolore, ma solo una sensazione di pressione. Successivamente viene preparato nell’osso il sito in cui verrà inserita la vite implantare, utilizzando frese specifiche a velocità controllata.
Il dentista lavora seguendo il progetto stabilito nella fase di pianificazione, basato su radiografie e, quando necessaria, su TAC tridimensionale. L’impianto viene inserito gradualmente nell’osso e avvitato fino a raggiungere la stabilità primaria adeguata. Una volta posizionato, l’area viene richiusa con punti di sutura o gestita con componenti gengivali specifici, in base alla tecnica scelta.
In molti casi l’intera procedura non dura più di 30 minuti per un impianto singolo, anche se il tempo complessivo in poltrona può essere maggiore per la preparazione e i controlli finali.
Subito dopo l’intervento: controllo, istruzioni e farmaci
Terminata la chirurgia, il dentista verifica che l’impianto sia stabile, che il sanguinamento sia sotto controllo e che i punti siano ben posizionati. Potrebbe esserti applicato un impacco di garza da mordere delicatamente per alcuni minuti, per facilitare l’emostasi e proteggere la zona.
In questa fase ti vengono fornite le prime indicazioni pratiche:
- quando togliere la garza
- se e quando assumere antidolorifici o altri farmaci prescritti
- cosa evitare di fare nelle prime ore, per esempio risciacqui energici, fumo, cibi caldi
Ti viene anche spiegato come gestire eventuali sintomi normali, come gonfiore, lieve dolore o piccoli sanguinamenti, e quando invece è opportuno contattare lo studio.
Il rientro a casa: le prime ore dopo l’impianto
Una volta terminata la permanenza in studio, puoi tornare a casa accompagnato, soprattutto se ti senti un po’ provato o se è stata utilizzata sedazione. Nelle prime ore è importante seguire alcune regole di base:
evitare sforzi fisici intensi
- applicare ghiaccio esternamente in modo intermittente, se consigliato dal dentista
- non toccare la zona con la lingua o le dita
- non masticare sul lato dell’impianto
L’anestesia svanisce gradualmente e puoi avvertire qualche fastidio o dolore lieve, gestibile di solito con analgesici prescritti. Il gonfiore, se compare, tende a aumentare nelle prime 24–48 ore e poi a regredire. È una risposta normale dell’organismo all’intervento.
Alimentazione e igiene orale dopo l’intervento
Il giorno dell’impianto e nei primi giorni successivi è importante prestare attenzione a ciò che mangi e a come pulisci la bocca. Di norma viene suggerito di preferire cibi morbidi, tiepidi o a temperatura ambiente, evitando alimenti troppo duri, croccanti o molto caldi che potrebbero irritare la zona operata o favorire sanguinamento.
Per l’igiene orale, il principio è mantenere la bocca pulita senza traumatizzare l’area chirurgica. Questo significa:
- continuare a lavare i denti nelle zone non interessate dall’intervento
- evitare di spazzolare direttamente sui punti finché il dentista non lo autorizza
- utilizzare, se prescritto, collutori specifici in modo delicato
Seguire queste indicazioni riduce il rischio di infezioni locali e favorisce una guarigione regolare della gengiva.
Sintomi normali e segnali da non sottovalutare
Dopo un impianto dentale è normale avvertire un leggero dolore nella zona, gonfiore, sensibilità quando passi vicino con la lingua e, in alcuni casi, un piccolo ematoma sulla gengiva o sulla guancia. Questi sintomi di solito migliorano progressivamente nei giorni successivi e rispondono bene ai farmaci indicati dal professionista.
Ci sono però alcuni segnali che è importante non ignorare, per esempio:
- dolore molto intenso che non diminuisce con i farmaci prescritti
- sanguinamento abbondante e persistente
- febbre, brividi o malessere generale marcato
- cattivo odore forte e costante dalla zona operata
In presenza di questi sintomi è fondamentale contattare lo studio e seguire le indicazioni del dentista, che valuterà la situazione ed eventualmente programmerà una visita di controllo anticipata.
I giorni successivi e la prima visita di controllo
Nelle giornate successive al posizionamento dell’impianto la situazione tende a stabilizzarsi. Il gonfiore inizia a ridursi, il dolore diminuisce e la sensazione di corpo estraneo diventa meno evidente. Di solito viene fissata una visita di controllo a pochi giorni dall’intervento per verificare la guarigione iniziale e, se necessario, rimuovere o controllare i punti di sutura.
Questa visita è importante per confermare che non ci siano complicazioni e per pianificare le fasi successive del percorso, per esempio il periodo di osteointegrazione e i tempi per applicare la corona definitiva. È anche il momento giusto per chiarire eventuali dubbi nati a casa e ricevere ulteriori indicazioni sulla gestione quotidiana.
Vivere il giorno dell’impianto con maggiore serenità
Sapere cosa succede il giorno dell’impianto dentale, dalla poltrona del dentista al rientro a casa, aiuta a ridurre paure e aspettative irrealistiche. L’intervento, se eseguito in condizioni corrette e da professionisti esperti, è una procedura programmata e controllata, in cui dolore e disagi vengono gestiti con anestesia, terapie adeguate e istruzioni precise. Prepararsi informandosi in anticipo, seguire attentamente le indicazioni ricevute e mantenere un dialogo aperto con il proprio dentista sono i passi chiave per affrontare con maggiore tranquillità non solo il giorno dell’intervento, ma anche il percorso che porterà al recupero di un sorriso stabile e funzionale.

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