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E-commerce: la crescita inarrestabile post-Covid (e le statistiche)


Il commercio online ha rivoluzionato il settore delle vendite, adattandosi ogni anno alle nuove tecnologie e trend ed evolvendosi costantemente. 

Non sono solo i nuovi canali di comunicazione a influenzare il modo in cui si può acquistare e vendere su Internet ma anche le condizioni globali.

Con la pandemia il commercio online ha subito un notevole incremento ed è certo ormai che non si fermerà: secondo quello che è certo è che il commercio elettronico è qui per restare. Entro il 2040, l’e-commerce faciliterà fino al 95% delle vendite (Nasdaq).

Cavalcare l’onda delle nuove dinamiche di mercato, è fondamentale per la crescita della propria attività.

Per portare il tuo business al successo nel 2022 e nei prossimi anni, non si può quindi prescindere dall’avere uno shop online: vediamo i dati a sostegno e le statistiche che non si possono ignorare.

L'inarrestabile crescita post Covid19

Il commercio online è in costante aumento in tutto il mondo e, dopo la pandemia, ha visto un’impennata che sembra inarrestabile. 

La chiusura di molte attività fisiche durante i lockdown e il cambio di abitudini ha portato anche i consumatori più scettici a testare l’e-commerce, scoprendo la comodità di acquistare in ogni momento ciò che si vuole, scegliendo in un’offerta più ampia rispetto ai soliti negozi fisici e adagiandosi nella comodità dei pagamenti contactless.

I prodotti più acquistati online sono abbigliamento, scarpe e accessori, computer ed elettronica, libri, film, musica e prodotti di bellezza e si prevede che le vendite in rete arriveranno a toccare i 7,3 trilioni nel 2025 (Emarketer, 2022). 

I dati stimano che il commercio online sarà il settore che più trarrà beneficio dalla pandemia: l’indice di penetrazione del mercato, attualmente al 15%, dovrebbe toccare il 25% entro il 2025 (MarketWatch, 2020). 

Con il Covid19, lo shopping online da mobile è aumentato in media del 48% (in tutto il mondo) e del 62% solo in Europa (Astound Commerce, 2021). 

Chi ha un’attività non può ignorare queste statistiche e deve dare loro la giusta importanza per aggiornare e ottimizzare il proprio business. 

La flessibilità dei pagamenti 

La tracciabilità, la sicurezza e la facilità di gestione di un pagamento digitale sono la priorità per un commerciante digitale. 

Ormai chi ha un e-commerce e chiunque voglia essere pagato su Internet (anche senza sito) può utilizzare strumenti di pagamenti online che permettono di ricevere i soldi in modo flessibile, sicuro e tracciato, scegliendo fra varie modalità come i QR code, un tasto sul sito o inserendo un link in una mail.

Poter ricevere e richiedere i pagamenti online attraverso diverse soluzioni di pagamento intuitive e semplici è un vantaggio per ogni venditore digitale perché permette di dare la spinta al proprio e-commerce e far crescere l’attività, anche se si è poco pratici del mondo digitale.

Non solo siti web

Fare shopping da mobile è sicuramente un trend che è aumentato a dismisura ma vi sono nuove realtà che stanno prendendo il sopravvento, come il social media commerce. 

Infatti, nel 2021 il fatturato del social commerce è stato di 732 miliardi di dollari ma si stima arrivi a 2,9 trilioni entro il 2026 (Statista, 2021).  

L’importanza dei social media è indiscutibile e sono molti i brand che li integrano al proprio e-commerce. Instagram e Facebook stanno continuando a sviluppare la loro funzionalità di vendita ma anche TikTok si sta aggiornando in tal senso. 


La rilevanza del commercio online - che sia su un sito web, su un’applicazione mobile o direttamente tramite un canale social - è innegabile e non considerare le statistiche a riguardo significa rallentare o addirittura bloccare le proprie possibilità di vendita e di espansione.


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