mercoledì 9 settembre 2020

Nuove professionalità: i mestieri che vedremo presto

Molti futurologi si chiedono quali saranno le mansioni più gettonate tra 5 o 10 anni. Le certezze sono pochissime ma di certo molti mestieri andranno a scomparire grazie alla progressiva robotizzazione delle mansioni pesanti e all’introduzione dell’Intelligenza Artificiale in vari ambiti della società.

Il Dipartimento del Lavoro statunitense prevede che il settore tecnologico sarà ancora quello trainante, ma prenderanno sempre più piede la green economy e l’assistenza alla persona, considerando il progressivo invecchiamento della popolazione.

Smart city

Una nuova frontiere tecnologica è quella che vede le città al centro di una progressiva informatizzazione. Le città intelligenti avranno tanti servizi gestiti totalmente dalla tecnologia. Aspetti cruciali come l’illuminazione stradale, la gestione dei rifiuti e delle risorse idriche saranno affidati a sensori e algoritmi che faranno tutto il “lavoro sporco” affiancati da figure altamente specializzate. Per esempio, gli energy manager si occuperanno di controllare l’efficienza energetica degli edifici e delle centrali. Ai cyber city analist sarà affidata la gestione dei dati rilevati dai sensori e quelli dei cittadini. Questo settore potrebbe creare dei problemi di privacy se certe informazioni sensibili finissero nelle mani sbagliate. Proprio per questo diverranno indispensabili i cybersecurity expert, delle figure già assoldate dalle piattaforme di gioco più affidabili come Campobet, capaci di tenere al sicuro reti informatiche e banche dati.





 Fonte: Pxhere


Cura degli anziani

Gli esperti indicano che l’aspettativa di vita salirà a 85 anni entro il 2040, proprio per questo gli home carer saranno presto affiancati dagli AI-assisted health care technician, degli infermieri che con l’ausilio delle nanotecnologie e dell’intelligenza artificiale potranno monitorare da remoto i valori vitali e dosare i medicinali somministrati tramite appositi macchinari. Inoltre, gli ultimi ritrovati della tecnologia medica faranno nascere altre professioni come i memory augmentation surgeon, coloro che aiuteranno i pazienti a recuperare la memoria, e i geomicrobiologist che alleandosi con batteri e microrganismi potranno creare farmaci innovativi e specifici per ogni paziente. 

I mestieri più bizzarri

Altre professioni sono meno scentifiche che cambieranno diversi aspetti delle nostre vite. Per guidarci agli acquisti online arriverà il virtual store sherpa che grazie ai visori VR ci farà sentire dentro un vero negozio a provare vestiti e quant’altro. Il journey builder sarà colui che ci aiuterà a pianificare i viaggi del futuro con l’aiuto della realtà aumentata. La green economy sarà sempre più al centro dei piani di sviluppo di molte nazioni e città e i digital architect potranno sfruttare la stampa 3d per studiare meglio l’efficienza degli edifici con un occhio al design, mentre i vertical farmer si occuperanno di costruire coltivazioni su più piani nell’ottica di ridurre lo sfruttamento del suolo.



Fonte: Needpix


Anche in Italia?

Avendo una forte vocazione per la cultura e l’arte, la penisola dovrà puntare sempre più sul turismo e all’innovazione del comparto agroalimentare, ma anche alle energie rinnovabili per proteggere le bellezze del territorio. Questa rivoluzione 4.0 potrebbe davvero godere del genio italico ma prima bisogna recuperare il ritardo storico nell’istruzione: infatti nella generazione 25-34 anni, negli USA ci sono il 42% di laureati contro il 28% in Italia.

Però le cose stanno cambiando e sicuramente la nostra “arte di arrangiarci” potrà divenire il fattore determinante nel mercato lavorativo del futuro.

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