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UNIVERSITÀ POPOLARE DEGLI STUDI DI MILANO: CONVEGNO CULTURALE A FIRENZE

La Cultura è lavoro, comunanza tra i popoli e opportunità. Questi sono stati alcuni dei punti toccati Sabato 26 ottobre a Firenze, durante l’evento culturale annuale universitario organizzato dall'Università Popolare degli Studi di Milano, Università di Diritto Internazionale.






Sfide e opportunità della cultura universitaria, internazionale e culturale. È questo il tema del convegno che si è tenuto a Firenze presso Palazzo Borghese e che ha visto alternarsi interventi di eccellenze della Sociologia, della Medicina, del Diritto, della Storia. 


Molte le persone intervenute all'incontro sia come relatori che compre premiati. Oltre al Rettore Prof. Avv. Giovanni Neri, Il Prof. Avv. Gianluca Gambogi, il Prof. Adolfo Panfili, Preside di Facoltà all’Università di Arezzo, la Prof.ssa Maria Gaia Pensieri, docente di sociologia, il Prof. Antonio Felice Uricchio, il Prof. Marco Grappeggia, Presidente dell’Università, il Prof. Avv. Michele Miccoli – Docente di Diritto Penale Università Popolare degli Studi di Milano, la Prof.ssa Patrizia Tavasci – Università Popolare della Cultura Olistica di Monza.

La Cultura universitaria dunque come elemento trainante di opportunità e, nello specifico, della coesione tra i popoli: un messaggio che anche il Rettore Prof. Avv. Giovanni Neri ha ribadito durante il suo specchio accogliendo l’elemento cardine su cui ha ruotato un ricco programma di interventi.

Una Università, quella Popolare di Milano, con un trascorso lungo e glorioso. Fondata nel 1901 da Gabriele D’annunzio e da Benedetto Croce: due fulgide menti del panorama culturale italiano del secondo scorso. Il Rettore ha poi ribadito l'importanza della giornata per la presenza dei propri iscritti e premiati. Sono loro - ha spiegato - le eccellenze a cui è stato rivolto questo incontro. 

Il Prof. Avv. Giovanni Neri, Rettore Magnifico dell'Università Popolare degli Studi di Milano - Università di Diritto Internazionale, è anche Presidente dell'“Accademia Italiana delle Scienze Criminologiche ed Investigative” e Direttore Scientifico della Collana di Diritto e Diritto Comparato "Jus & Comparative Law" presso la "Sapienza - Università di Roma". La nostra struttura si avvale di professionisti di consolidata esperienza ed e' in grado di offrire assistenza e consulenza per la soluzione giudiziale e stragiudiziale di controversie innanzi alle magistrature di merito e di legittimita'.
Il Premio Gabriele D’Annunzio insieme all’Ambrogino d’oro sono due tra i premi più importanti che annualmente vengono assegnati a Milano. Premi per personalità di spicco nel campo delle scienze umane e sociali. Proprio per questo si è voluto dedicare la giornata alle personalità che rendono l'ateneo un fiore all'occhiello da oltre un secolo nei confronti della cultura e dell'apertura a tutte le provenienze, paesi o etniche. Un sentimento quello della coesione che l’Università rispecchia pienamente nei propri obiettivi


Nel corso della mattinata hanno preso parte i docenti che hanno illustrato le loro ricerche sul alcuni dei seguenti temi: sociologia, giurisprudenza, economia.
Due di loro, il Prof. Avv. Michele Miccoli e la Prof.ssa Maria Gaia Pensieri hanno presentato il loro nuovo libro. “Hikikomori. Il nuovo male del secolo” scritto dal Prof. Miccoli insieme alla dr.ssa Simonetta Vernocchi.

L’evento è stato dedicato alla commemorazione del centenario di Gabriele D’Annunzio, cofondatore dell’Università Popolare di Milano e sul tema si sono confrontati diversi esponenti e rappresentanti delle istituzioni. 

Sono nativi digitali. Hanno la padronanza  degli strumenti tecnologici ma ne sono anche vittime - spiega il prof. Miccoli. Gli adolescenti di oggi usano la rete ma  ma manca loro l’esperienza e la malizia per cavarsela, nella vita reale come in quella virtuale, evitando i pericoli quando gli si presentano. Il loro rapporto con la tecnologia, che qualche volta può trasformarsi in un rifugio sicuro e confortevole, è uno degli aspetti analizzati durante il Convegno. 
"Hikikomori" è un termine giapponese che significa letteralmente "stare in disparte" e viene utilizzato generalmente per riferirsi a chi decide di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi (da alcuni mesi fino a diversi anni), rinchiudendosi nella propria camera da letto, senza aver nessun tipo di contatto diretto con il mondo esterno. Il libro del Prof. MIccoli analizza proprio questo problema sociale che può trasformarsi in qualcosa di molto pericoloso se non curato in tempo. 


La prof.ssa Pensieri ha invece presentato invece il libro dal titolo “La falsa giustizia. La genesi degli errori giudiziari e come prevenirli“, scritto insieme al gen. Luciano Garofano e con Prefazione di Manfredi Mattei Filo Della Torre, e introduzione di Baldassare Lauria. 


Nel libro - ha spiegato l'autrice - abbiamo riportato diversi casi di processi di revisione instaurati negli USA che alla loro conclusione hanno portato a scagionare i condannati a pene molto gravose, al carcere a vita o addirittura alla pena capitale.
I casi citati erano tutti accomunati da due elementi: proponevano l’analisi dei bitemark - segni di morso - presenti sulle vittime, e l’altro elemento in comune era sempre lo stesso consulente della Procura.
Ebbene durante i differenti processi di revisione emerse che il consulente non aveva nessuna specializzazione per dichiararsi esperto in questo campo specifico, e che la Procura si era affidata a lui giudicandolo esperto sulla base dei precedenti incarichi.

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