sabato 26 ottobre 2019

Piccoli imprenditori: come scegliere il personale migliore per la propria azienda?


In questa guida spiegheremo nel dettaglio cosa chiedere ad un candidato durante un colloquio di lavoro: molte piccole aziende, con a capo imprenditori più o meno affermati, hanno bisogno di una ricerca del personale approfondita ed efficace per selezionare i collaboratori migliori per le proprie esigenze. Per piccole imprese si intende aziende che hanno bisogno di un numero di dipendenti ridotto, che di solito si conta sul palmo di una o due mani, con una conoscenza caso per caso di ogni singolo lavoratore. Il rapporto di collaborazione da instaurare deve essere basato sulla fiducia da parte di entrambe le parti, finalizzata ad una riuscita e ad un ampliamento del progetto iniziale con lealtà e competenza, sia nel caso si intenda a breve sia a lungo termine.



Come affrontate un colloquio con un aspirante candidato


Per comprendere cosa chiedere ad un colloquio di lavoro, bisogna innanzitutto combinare un appuntamento con il candidato prescelto, al quale egli si deve presentare munito di copia cartacea di curriculum per avere un punto da cui partire. Si può affrontare le tematiche iniziali facendo una domanda generica ma opportuna come quella "mi parli di lei", in modo da mettere a proprio agio il candidato affinché scelga un argomento con cui iniziare. In questo modo si testano timidezza e spigliatezza del candidato che, nel caso si tratti di un lavoro con una predisposizione al pubblico, hanno la loro importanza fondamentale. Sarà anche compito di chi conduce il colloquio approfondire pregi e difetti caratteriali del candidato, che potrá in questo modo esternare le sue competenze, capacità e predisposizioni caratteriali, ma anche i suoi difetti e quindi i suoi limiti.
Successivamente si può prendere spunto dal curriculum che viene mostrato, per comprendere la storia lavorativa del candidato e la sua propensione al ruolo per cui si sta cercando competenza.
È consigliabile prendere appunti, mediante una scheda di valutazione del candidato da compilare opportunamente per confermare o meno le sensazioni che si ricevono durante il colloquio.
Le domande da fare ad un colloquio di selezione possono quindi prendere spunto dall'esperienza lavorativa precedente, nel caso in cui ve ne sia, oppure dagli studi effettuati se ci si trova davanti a qualcuno che è alla ricerca del suo primo impiego.



Colloquio di lavoro: domande trabocchetto


Sono diverse le domande su cui molti candidati si affannano, fra le quali "perchè dovremmo scegliere proprio te?": questa richiesta di esplicazione dà modo al candidato di esplicate in modo esaustivo le motivazioni che sono alla base della sua preferenza, rispetto ad altre candidature. Trovarsi davanti qualcuno realmente intenzionato ad intraprendere un lavoro in cui è realmente incompetente, significa avere risposte secche e rapide, con la sicurezza di chi sa di cosa sta conversando. Nel caso si riesca ad instaurare un rapporto di feeling con il candidato, si può determinare di riuscire ad avere una comunicazione comprensibile con lo stesso, in modo da determinante per i rapporti futuri.

Un colloquio conoscitivo dura in media dai 20 ai 45 minuti di tempo, è quindi consigliabile programmare i colloqui con una certa distanza temporale, in modo da non affrettarsi nel giudizio di ciascuno. Per essere un efficiente membro delle risorse umane, bisogna entrare in sintonia con il candidato e porre domande aperte per ascoltare cosa l'aspirante lavoratore ha da dire.
In base al tono, alle parole espresse e alla sua capacità di far comprendere il tipo di messaggio che vuole comunicare, ci si può fare un'idea sul tipo di personalità che egli ha realmente.



I punti fondamentali da tenere a mente per esaminare un candidato


Dopo la prima parte di conversazione libera e conoscitiva, occorre arrivare ad un punto decisionale preciso per una valutazione da svolgere in modo corretto: bisogna quindi analizzare la motivazione, la competenza, la dedizione al lavoro, il feeling raggiunto col candidato. Successivamente una prospettiva dei risultati raggiungibili deve essere ben presente durante il colloquio, in modo che il candidato possa comprendere cosa accade nel momento in cui il suo impegno raggiunge i massimi livelli.

La guida Adecco consiglia, allo stesso modo, cosa domandare durante un colloquio di selezione del personale, affinché l'esaminatore possa avere bene in mente i punti fondamentali di discussione da affrontare. Avere una lista precisa dei punti da esaminare, serve per non distogliere l'attenzione dalle richieste precise e puntuali che si possono realizzare in questi ambiti di conoscenza primaria.
Scegliete un candidato non idoneo per la propria piccola impresa, significa accorparsi innumerevoli spese delle quali non si rientrerà a breve termine. Occorre quindi prestare attenzione a quanto osservato, per poter compiere le scelte giuste successivamente: ecco perché le domande da fare al candidato sono essenziali per capire chi si ha di fronte.

Iniziare in maniera accomodante e comprensiva, vuol dire mettere a proprio agio colui che deve affrontare il colloquio per potergli porre domande opportune al fine del colloquio stesso. La disponibilità e la competenza del candidato, ove presenti, spunteranno fuori in maniera evidente e soddisfacente tramite un colloquio opportunamente condotto.

Nessun commento: