venerdì 5 luglio 2019

AL PLANETARIO DI ROMA L'ALLUNAGGIO DELL'APOLLO 11

Nella capitale, il 10 luglio dalle 20:30 fino alle 24, il Planetario di Roma e l’Inaf propongono una suggestiva rievocazione dell’impresa che segnò in maniera indelebile la memoria collettiva dell’umanità, dimostrando che l’uomo è capace di lasciare il proprio pianeta per avventurarsi nello spazio. Nello scenario dell’area archeologica del Circo Massimo, verrà rievocata la corsa alla Luna che culminò il 20 luglio 1969 nel Mare della Tranquillità.

Planetario di Roma

L’osservazione diretta della Luna proseguirà per tutta la serata ai telescopi allestiti sul prato, con l’assistenza degli astronomi e ricercatori dell’Osservatorio astronomico dell’Inaf di Roma e del Planetario, mentre sul palco naturale delle rovine del Circo si alterneranno gli interventi di ospiti prestigiosi e grandi narratori dell’epopea spaziale: Gaetano Telesio (direttore generale Inaf), Marco Ciardi (Università di Bologna), Ettore Perozzi (Asi), Angelo Antonelli (Inaf) e Stefano Sandrelli (Inaf). L’evento LunaL – Memorie di un Satellite è realizzato nell’ambito del progetto Roma Città delle Stelle, una collaborazione fra Planetario di Roma e Inaf per promuovere la divulgazione astronomica a Roma, in occasione del ventennale dalla fondazione dell’Inaf. Sabato20 luglio, dalle 20:30 alle 24, presso la Sala Gratton dell’Osservatorio astronomico di Roma http://www.inaf.it/it/sedi/osservatorio-di-roma, si terrà una serata per celebrare l’allunaggio che prevede l’apertura delle sale storiche con l’esposizione della Luna di Padre Secchi e i disegni di Galilei tratte dal Siderius Nuncius, l’osservazione della Luna con il telescopio di Monte Porzioe i telescopi didattici dell’Osservatorio, e un tour delle costellazioni con i laser. Sempre a Roma, tutti i giovedì sera di luglio e agosto, si terranno serate organizzata dal Planetario di Roma in collaborazione con Inaf, presso l’Arena della casa del cinema con proiezioni di film sullo spazio che prevedono un’introduzione da parte di un ricercatore e a seguire osservazioni ai telescopi (previste dalle 23 alle 24).

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