venerdì 25 gennaio 2019

La neve e il ritardo aereo



La neve piace molto, perché quando siamo bambini ci fa divertire, e vederla da adulti ci ricorda la nostra infanzia felice. Ma la neve ha anche un lato “poco bianco”, ed è causa di innumerevoli disagi, specialmente nel settore dei trasporti. Se avete subito un ritardo aereo a causa della neve, andate su www.flycare.eu per scaricare un modulo di rimborso ritardo aereo e capire se la neve fa parte delle circostanze che lo rendono idoneo.

Aeroporti in tilt: la neve in Sicilia

A Palermo è caduta la neve tra il 4 e il 5 gennaio, e questo oltre a stupire molte persone (visto che, per ovvi motivi, non si vede molto spesso) ha mandato praticamente in tilt ogni collegamento aereo. Ci sono stati tantissimi danni per chi partiva da o arrivava a Palermo. Cancellazione e ritardo aereo sono state le parole chiave per i passeggeri, che molto spesso non erano nemmeno stati informati.
Ad esempio, la sera del 4 gennaio il volo delle ore 21.45 che da Bologna arrivava all’aeroporto palermitano “Falcone-Borsellino” è stato dirottato a Trapani, così come quello delle 21.50 che arrivava da Milano. Quello delle 20.45 in arrivo da Roma è invece stato dirottato a Comiso, mentre quello in arrivo da Treviso alle 23.40 è stato direttamente cancellato.
Un enorme ritardo aereo invece per coloro che partivano il 4 gennaio da Milano Malpensa in arrivo a Palermo alle 20.20, e che è invece giunto nel capoluogo siciliano alle 12.30 del giorno successivo. Lo stesso per il volo che da Palermo andava a Napoli: doveva arrivare alle 17.35 del 4 gennaio, ed è invece atterrato nella città partenopea alle 11.30 del 5.

Tanto disagio

Non sono, ovviamente, mancate le segnalazioni dei passeggeri che hanno subito il disagio e che sono stati rimbalzati da un aeroporto all’altro per colpa del maltempo. Alcuni lo considerano un paradosso, come il volo Roma-Palermo dirottato a Comiso, in cui i passeggeri una volta che l’aereo ha toccato il suolo sono dovuti rimanere nell’abitacolo per 2 ore.
E questo mentre nel frattempo a Palermo la situazione migliorava: a Comiso le autobotti di carburante non funzionavano, per cui non c’era modo di rifornire il veicolo. Questo quindi rende possibile richiedere un rimborso ritardo aereo, perché esula aeroporti e compagnie dalle cosiddette “circostanze straordinarie” con cui di solito si etichettano i ritardi per motivi metereologici.
Insomma, non sono state fatte delle comunicazioni ai passeggeri, i quali hanno dovuto pernottare a Comiso. Il tutto mentre nel capoluogo siciliano atterravano tutti gli altri voli. Immaginate di dover arrivare in un aeroporto metropolitano, e di ritrovarvi in un aeroporto vecchio e fatiscente, dove il personale sembra non sapere mai nulla. Insomma, non proprio il meglio a cui aspirare.
Ma non pensate che all’aeroporto di Palermo “Falcone-Borsellino” sia andata tanto meglio. Per esempio con il volo Palermo-Roma di Alitalia, che doveva arrivare alle 19.05 del 4 gennaio.
I passeggeri infatti sono stati trattenuti addirittura fino alle 2 di notte sull’aereo, perché erano stati illusi che l’aereo sarebbe ripartito. Ma poi la comunicazione fornita è stata opposta: il volo era stato cancellato.
Per questo motivo, se vi capitano situazioni simili potete rivolgervi al personale od enti come www.flycare.eu per richiedere il rimborso ritardo aereo o il risarcimento per la cancellazione.

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