martedì 5 giugno 2018

XXX EDIZIONE A OTRANTO PER IL SEMINARIO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE E SUBNUCLEARE “FRANCESCO ROMANO"

La Scuola di Otranto incoraggia la formazione di una nuova figura di ricercatore, capace non solo di impegnarsi nelle attività di laboratorio, ma anche di comunicare e trasferire alla società e all’industria i risultati raggiunti.

Alta Formazione Scientifica per l’Economia e la Società di domani nella XXX edizione del Seminario Nazionale di Fisica Nucleare e Subnucleare “Francesco Romano” che, come di consueto, si terrà a  Otranto raggiungendo così i 30 anni dalla sua fondazione (1988-2018), con  approccio pionieristico ai problemi della ricerca e dello sviluppo. Conferenza pubblica con il Presidente dell’INFN Prof. Fernando Ferroni il 7 giugno alle 17,30 nel castello di Otranto.

Il Seminario Nazionale di Fisica Nucleare e Subnucleare raggiunge il traguardo dei trent’anni: anni in cui le società avanzate –in particolare Usa e Cina- hanno investito sempre maggiori risorse e sempre maggiore impegno all’Alta Formazione, considerata risorsa primaria per lo sviluppo. 

Intitolato al suo fondatore Prof. Francesco Romano, il Seminario è nato dall'impegno congiunto dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e del Dipartimento inter-ateneo di Fisica “M. Merlin” (Università e Politecnico di Bari) affiancato dal Dipartimento di Matematica e Fisica “E. De Giorgi” dell’Università del Salento.

La Scuola ha sempre avuto un chiaro obiettivo: offrire una visione aperta e interdisciplinare ai giovani fisici, inseriti nei programmi sempre più spinti e nelle attività iper-specialistiche tipiche della ricerca su antimateria, onde gravitazionali, energia oscura, particelle elementari (come il bosone di Higgs) ecc.

Progetti ambiziosi che richiedono grandi sforzi tecnologici, da cui scaturiscono da un lato nuove conoscenze e dall'altro avanzamenti e nuove ricadute applicative: a cominciare dall’invenzione del World Wide Web, la Fisica moderna è diventata, infatti, una fucina di innovazioni.

Per questa ragione, fin dalla sua prima edizione, la Scuola di Otranto incoraggia la formazione di una nuova figura di ricercatore, capace non solo di impegnarsi nelle attività di laboratorio, ma anche di comunicare e trasferire alla società e all’industria i risultati raggiunti. Un ruolo di primo piano sarà domani quello del broker tecnologico, che trasferirà conoscenze e soluzioni messe a punto dalla Fisica a settori 4.0 della Medicina, Sicurezza, Ambiente, Energia, Ict, nuovi Farmaci, nuovi Materiali, Calcolo, Big Data, Finanza, contribuendo significativamente allo sviluppo sociale ed economico del Paese.

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