mercoledì 7 marzo 2018

COME USARE FACEBOOK PER FARE BUSINESS

Facebook è il social più usato al mondo, indiscutibilmente diventato un potentissimo strumento di marketing. Tuttavia  senza investimenti è ormai estremamente difficile, specialmente dopo l’ultimo aggiornamento che ha messo ulteriormente in evidenza i post "amici" penalizzando quelli delle pagine. Come  usare Facebook per aumentare la propria visibilità e il proprio giro di affari? Lo abbiamo chiesto a Stefano Pigolotti, Professional Coach, imprenditore ed esperto in comunicazione aziendale.



"Per prima cosa è bene sottolineare - spiega Stefano Pigolotti - che non è obbligatorio essere presenti su Facebook, dipende dal nostro target di utenza. La strategia di attacco del mercato andrebbe pianificata a priori, scegliendo quelli che sono gli obiettivi e i mezzi necessari per raggiungerli. Se strategicamente il target che si vuole raggiungere è sul social blu, allora è importante esserci. Non bisogna infatti scegliere i social network da presidiare basandosi sul fatto che “ci sono tutti”, ma individuare quali siano i social utilizzati dal nostro potenziale cliente".


FACEBOOK NON È GRATUITO: NON LO È MAI STATO 


"Prima di tutto dobbiamo partire da una considerazione: che Facebook non è - come pensano molti -  gratis. Non lo è mai stato, e mai lo sarà. Se vogliamo utilizzare la piattaforma per i nostri scopi di marketing, per raggiungere più clienti, dobbiamo pagare: le aziende investendo in pubblicità, le persone condividendo un mare di dati e informazioni che vengono usate per massimizzare sempre più i profitti del sistema di advertising interno al social. Inoltre, anche se si vuole usare Facebook senza budget per la pubblicità, per le aziende non è comunque gratis il tempo dedicato al social, sia che sia fatto internamente, sia che sia fatto da professionisti".

"Gli investimenti pubblicitari su Facebook sono fondamentali per raggiungere le persone interessate a cosa vogliamo comunicare. Dato che è estremamente improbabile che tutti i contenuti diventino virali, per diffondere i messaggi è sempre più importante investire e, per evitare di spendere soldi inutilmente, rivolgersi a chi gestisce campagne pubblicitarie su Facebook quotidianamente".

PERCHÉ LE AZIENDE DOVREBBERO USARE MEGLIO I SOCIAL? 

"Facebook è uno strumento potentissimo per fare marketing, che sia B2C o B2B. il motivo principale, dato principalmente dal fatto che ci sono moltissime persone iscritte, è che diventa possibile effettuare campagne pubblicitarie estremamente mirate. Può sembrare strano sentir dire 'raggiungo solo 20.000 persone con la mia campagna', ma quelle 20.000 potrebbero essere 20.000 potenziali clienti, se la campagna fosse stata creata in modo coordinato e strategico". 

"Il secondo motivo, meno intuitivo, è legato alla possibilità di effettuare azioni di brand positioning e reputation management. È bene però ricordare che il rapporto sui social è estremamente paritario, e i clienti commenteranno liberamente tutto ciò che verrà pubblicato. Ottenere contatti e clienti da Facebook non è semplice, ma è possibile, dando la giusta importanza ai contenuti che vengono pubblicati. I contenuti che vengono pubblicati sono il biglietto da visita dell’azienda, anche se non sono sponsorizzati. Se il budget per la pubblicità è limitato, i contenuti sono ancora più importanti. Un contenuto curato e che invita alla condivisione può vivere di vita propria ed essere condiviso anche senza sponsorizzazioni. Rivolgersi al proprio pubblico in aziendalese e con frasi tipiche del marketing sono errori da non fare. Conoscere il proprio pubblico online è fondamentale, per capire come rivolgersi per attirare attenzione. Conoscere e comprendere il cliente offline è una delle cose che insegno nei miei corsi, in modo da poter essere marketer migliori. Il discorso vale anche online, e Facebook, con i suoi insight ci aiuta a capire chi siano le persone che seguono l’azienda sulla pagina professionale. Pubblicare al momento giusto è anche importante, perché bisogna cercare di massimizzare le persone raggiunte. E se i nostri clienti sono attivi, ad esempio, di sera mentre guardano la tv, pubblicare durante il giorno potrebbe non essere la soluzione migliore".

Negli ultimi anni Stefano Pigolotti ha avuto la possibilità di formare oltre 30.000 persone (di diversa estrazione e professionalità) in ambito commerciale, nonché di condividere esperienze imprenditoriali come consulente strategico per importanti aziende italiane.

"Non bisogna inoltre dimenticare la potenza dei gruppi Facebook: persone riunite per via di un interesse o di una passione… una vera e propria manna dal cielo per ogni marketer che si rispetti. Non bisogna però presentare i contenuti come puramente commerciali, anche perché nella maggioranza dei gruppi verrebbero etichettati come spam ed eliminati. È necessario partecipare alla vita del gruppo, presentare i contenuti come proposte interessanti, legate all’argomento del gruppo. I possibili clienti sono ovunque, basta attirarli con cose che interessano loro e che sono coerenti con il brand aziendali".

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