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martedì 2 novembre 2010

FUFFA 2.0 SU TESTATE SCIENTIFICHE?


Ritenete che una rivista (online o cartacea) abbia un obbligo etico/morale di impedire che una pubblicità non idonea o sconveniente possa comparire sulle sue pagine, anche se questa porta un vantaggio economico all'editore?

Ricordo ancora anni fa che una autorevole rivista di divulgazione scientifica italiana - di cui non faccio il nome - pubblicava sulle proprie pagine la pubblicità di una macchina per apprendere nel sonno le lingue straniere in maniera subliminale, grazie a cuffiette che si posizionavano sulla testa.



Ovviamente si trattava di macchine senza alcuna solidità scientifica e prive di utilità. Ma il solo essere pubblicate su quella rivista aumentava l'autorevolezza del prodotto, perlomeno agli occhi di un profano. A quel tempo trovai la cosa molto irritante... in fondo pagavo quella pubblicità con i miei soldi, avendo acquistato la rivista. Dunque mi aspettavo di leggervi scienza e non pseudoscienza.

Annunci fantascientifici, pseudoscientifici e altri piuttosto discutibili su siti di comunicazione scientifica. E' quello che sta accadendo in questi giorni su aggregatori come Science 2.0 e Scienceblogs.com.

Noi in realtà erano diverse settimane che ce ne eravamo accorti ma è stato Tommaso Dorigo, ricercatore al Cern e al Fermilab di Chicago, ad avere sollevato la questione (qui e qui).

"Non penso di essere l'unico a pensare - scrive Dorigo - che la presenza dell'annuncio diminuisca notevolmente la credibilità del sito, degli articoli e degli scrittori. Suggerisco ai proprietari del sito di bloccare la casella di Google finché Google non fornisca istruzioni su come sbarazzarsi di questa pubblicità".

In realtà Google fornisce già istruzioni ai proprietari delle AdSense su come bloccare eventuali pubblicità non idonee. E' sufficiente consultare questa pagina, che fornisce le informazioni su come usare i filtri che impediscono che pubblicità non gradite appaiano sul sito web in questione.

Mentre Dorigo è alle prese con esempi di tipo fantascientifico, ecco invece cosa è apparso su ScienceBlogs qualche giorno fa. Abbiamo congelato l'immagine per presentarvela.

Colmo dei colmi, l'immagine "spoglia la ragazza, come essere più sexy" compare proprio sopra un articolo che discute del gravoso problema delle differenze di genere e di come le donne siano discriminate in alcuni settori scientifici.

Questo accade perché le ADV sono contestuali, cioè per ottenere il maggiore effetto leggono il contenuto della pagina e appaiono solo in quelle in cui l'argomento è simile come argomento.

Oltre a essere offensivi nei confronti del gentil sesso, tali pubblicità appaiono proprio su articoli che tentano di fare l'esatto contrario: affrontare con serietà l'argomento della discriminazione di genere, presente purtroppo anche su portali scientifici.










1 commento:

Anonimo ha detto...

Fortuna che per internet c'è adblockplus