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HAWKING: DIO? NON NECESSARIO PER LA CREAZIONE

aggiornato il 5 settembre 2010

Stephen Hawking è senza dubbio uno dei fisici più noti al grande pubblico, sia per le sue attività di divulgatore, che per rilasciare dichiarazioni scioccanti che hanno presa sui giornalisti e sui media generalisti.

La sua ultima dichiarazione è balzata anche oggi alle cronache attraverso i canali delle agenzie mondiali. Secondo Hawking la creazione dell'universo si può spiegare anche senza l'intervento di Dio. Una dichiarazione che LA STAMPA ha titolato in modo un po' enfatico "Hawking presenta la sua nuova teoria". Ma non si tratta ovviamente di una nuova teoria scientifica: piuttosto di una serie di considerazioni e riflessioni che lo studioso fa in un suo nuovo libro di prossima pubblicazione.

Sempre su LA STAMPA l'ottimo articolo di Piero Bianucci ridimensiona infatti le cose.

Le dichiarazioni do Hawcking sono infatti un modo molto astuto che il fisico, da buon comunicatore (è il fisico meglio pagato al mondo per le sue attività editoriali), ha escogitato per vendere il suo ultimo libro «The Grand Design» (Il progetto grandioso), di cui il Times di Londra pubblica oggi alcuni brani.

"La creazione dell'universo, scrive Hawking, è stata semplicemente una conseguenza inevitabile delle leggi della fisica".

Nulla di nuovo dunque sotto il Sole: sembrerebbe un ampliamento delle sue riflessioni sulle origini e il destino dell'universo già tracciate nel suo bestseller "Dal Big Bang ai Buchi neri".

Considerando non solo altri pianeti simili alla Terra ma addirittura altri universi, - scrive il fisico nel libro di cui è coautore il fisico americano Leonard Mlodinow - Hawking sostiene che se Dio avesse voluto creare l'universo allo scopo di creare l'uomo, non avrebbe avuto senso aggiungere tutto il resto.


Quindi, addio legislatore supremo. Almeno, così la pensa Hawking. Ma sottovaluta il fatto che i teologi sono cervelli sottili, e dopo ogni rivoluzione scientifica sono sempre riusciti a far sopravvivere l’idea che esista un creatore, adattandola al nuovo scenario. Per cui, è facile prevedere che queste discussioni – e i titoli dei giornali – proseguiranno. Nei secoli dei secoli.




Via Cosmic Log, The Guardian, The Times of London (su abbonamento) e Reuters.

3 commenti

Anonimo ha detto...

aggiungo il link su new scientist

http://www.newscientist.com/blogs/culturelab/2010/09/stephen-hawking-says-theres-no-theory-of-everything.html

è interessante anche notare come sia tornato indietro sulla possibilità di una teoria del tutto...

Arameoerrante ha detto...

Singolare è che Hawking, come ogni scienziato, per fare affermazioni su Dio debba smettere i panni dello scienziato per assumere quelli del teologo. e lui, in questo testo, lo fa in maniera fin troppo chiara. Invito a leggere un mio articolo su questo.
http://www.paid2write.org/attualita_gossip/hawking_la_nascita_dell_universo_scienza_fede_confronto_4328.html

Anonimo ha detto...

Certo che questi fisici ne hanno di fantasia. Io avrei un solo dubbio: chi ha creato la gravità? E chi glie lo ha fatto fare alla gravità di dare origine alla vita? Non poteva farsi i fatti suoi? e se la vita è nata senza una volontà divina e senza un motivo preciso, perchè dovremmo vivere? Attendiamo il prossimo libro di Hawking per eventuali risposte. Grazie.