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"CANTARE" CON LA LINGUA DEI SEGNI

Sapevate che si può "cantare" con la lingua dei segni?
Jennie Batchelder è l'interprete da 11 anni delle performance di Michael Franti, qui in "The Sound of Sunshine". Devo ammettere che pur conoscendo il LIS (Lingua dei segni italiana) e l'ASL (lingua dei segni americana) non avevo mai assistito a una loro performance "sonora". Guardatela perché è spettacolare!




Chi considerasse la lingua (non il linguaggio) dei segni una sorta di "mimica" della comunicazione verbale prenderebbe una cantonata. E' una lingua, anzi, per la precisione sono tante lingue e addirittura dialetti (c'è quella italiana e quella americana ad esempio) formate da precise regole grammaticali, sintattiche, morfologiche e lessicali, capaci di trasmettere qualsiasi sottile concetto, anche astratto.

Il celebre neurologo inglese Oliver Sacks dedicò il libro “Vedere voci” (Seeing Voices) pubblicato nel 1989, alla lingua dei segni e alla cultura delle persone sorde. Vi consiglio di leggere l'ottima presentazione che ne fa Lidia Borghi sul suo blog, di cui riporto solo qualche breve passaggio:

"La comunicazione visiva ha dato vita a delle vere e proprie lingue, tutte dotate di una grammatica, in ogni parte del pianeta. Così, per esempio, esistono una ASL (American Sign Language) negli Stati Uniti, una BSL (British Sign Language) nel Regno Unito ed una LSF (Langue des Signes Français) in Francia, nonché una LIS (Lingua Italiana dei Segni) nel nostro Paese".

"In esse la parola è sempre in azione e mette in atto comunicazioni visive che permettono alla vasta comunità di sordi sparsi in tutto il mondo di esprimersi attraverso una serie di codici trasmessi non solo con le mani, in quanto ad essere coinvolti sono anche la mimica e l'espressione del volto. La sfida che la comunità sorda deve vincere ogni giorno è quindi variegata. Non si tratta solo di farsi capire – e per di più in un mondo in cui si dà per scontato l'uso dell'udito e della parola – ma anche di mettere in atto tutta una serie di meccanismi non verbali che coinvolgono i tanti processi psicosomatici che rendono la comunicazione visiva così efficace".

Siti web:
Ente Nazionale per la Protezione e l'Assistenza dei Sordi Onlus


3 commenti

Lidia Borghi ha detto...

Mille grazie per la citazione. E' un onore, per me, comparire sul Suo blog. Un caro saluto

Claudio Pasqua ha detto...

Gentile Lidia,
sono io che la devo ringraziare.
La sua recensione al libro di Oliver Sacks è una delle più competenti e precise trovate nella mia ricerca su internet.

Complimenti per il suo blog e per le sue attività!
Claudio

Unknown ha detto...

Segnalo per chi volesse leggere qualcosa sulla LIS, magari anche con i propri figli:
Edizioni Biancoenero:
Colori e Animali, albi illustrati con parole e segni

E

Sinnos editrice:
Raccontare con le parole e con le mani