martedì 3 agosto 2010

IL MISTERO DEL BEBE' ALIENO: COME NASCONO LE "BUFALE"



"L'attendibilità o credibilità della fonte è un elemento determinante ai fini della nascita di una notizia, con riflessi anche su aspetti deontologici". [*]

L'errore commesso da LA STAMPA (leggi) è spiegato bene dal bravo Alberto Papuzzi: in sintesi, controllare le fonti prima di scrivere! Che non è solo un errore comune nei quotidiani generalisti. Lo stesso errore lo commettono i blogger, i citizen journalist e quanti si improvvisano nel comunicare una notizia senza verificarne le fonti.

INDIZI PER IL LETTORE CRITICO

1) la notizia de LA STAMPA è piuttosto vaga: "un esperto", "una università locale" ecc.
Ricordiamo che gran parte delle leggende metropolitane nasce in questo modo.

2) L'unica fonte segnalata è il quotidiano Bild. Peccato che il quotidiano in questione (come il britannico The Sun) sia un giornale scandalistico, punta sul Gossip e non risulta fonte attendibile

3) La fonte è dunque secondaria (nel senso che a legittimarla è lo stesso giornalista e non un autorità superiore, come ad esempio una università o un ente)

"Un esempio lampante è il testimone oculare: fonte di primo livello se è stato sentito dal magistrato, cioè se ha un ruolo processuale, fonte di secondo livello se la sua testimonianza è resa nell'ambito di un rapporto privato con il giornalista". [*]

Qui il giornalista commette un errore ulteriore, perché riporta una fonte di secondo livello senza neppure verificarne la provenienza.

Non andiamo oltre... e ci fermiamo qui.

Il cronista de LA STAMPA in questo caso non ha verificato la fonte. Una semplice telefonata a un primatologo (ad es. dell'università di Torino) avrebbe risolto il "mistero". Come ha fatto un nostro lettore, Marco Mangia, che ci scrive: "E' il corpo mummificato di una scimmia scoiattolo - saimiri sciureus".

Ecco infine quello che ci scrive un giovane studente del secondo anno di Ingegneria, Alessandro Meoli, che studia al Politecnico di Torino ma è residente a Napoli.

Salve, gli indizi che fanno pensare a qualcosa di terrestre a mio parere sono il fatto che viene descritto come un essere che presenta caratteristiche umane e di rettile. Dalle foto si vede che ha una coda, e che ha gli arti inferiori e superiori abbastanza sviluppati.. dalle foto allegate si vede che camminerebbe utilizzando gli arti inferiori, aiutandosi con quelli superiori.Inoltra ha una forma del cranio che ricorda quella degli esseri umani. A questo punto la prima cosa che verrebbe spontanea è pensare all’ unico animale così somigliante con gli uomini, la scimmia. Infatti basta una veloce ricerca in rete e un sommario confronto tra foto per ricondurlo anche alla specie di scimmia a cui appartiene.

A questo punto come richiesto allego l’ articolo riscritto:

CITTA' DEL MESSICO. E' un alieno, solo un falso o sono i resti di qualche animale? Il Messico è incuriosito per le fotografie di quello che i media locali hanno frettolosamente chiamato un «bambino extraterrestre». La storia risale al 2007, quando un gruppo di contadini messicani ritrovò in una fattoria il piccolo essere. Riferirono, che spaventati e increduli, tentarono di soffocarlo per ben tre volte, riuscendoci solo dopo averlo tenuto per molte ore sott’acqua. Il corpo venne poi portato all’università locale e i risultati delle analisi - ricordano ora i media - destarono grande sorpresa: si pensava che piccolo corpo non appartenesse a nessuna specie conosciuta. Presentava alcune caratteristiche morfologiche umane ma anche di rettile, come ad esempio la dentatura senza radici, oltre ad un certo grado di sviluppo cerebrale, tutto informazioni che potrebbero ricondurre ad altre specie animali conosciute; ma informazioni certe si potranno avere solo dopo un accurato confronto delle ossa craniche.Gli studi dell’università assicurano che non si tratta di un falso nè di una montatura, ma di un fatto fino ad ora inesplicabile. Un esperto in materia ha confermato l’autenticità delle foto rilanciate tra gli altri dal quotidiano tedesco Bild. Nel frattempo in Messico, fra lo stupore generale, nuove indagini intendono far luce sul corpo e l’origine del presunto «bebè alieno».

Alessandro Meoli

Abbiamo chiesto ad Alessandro di parlarci dei suoi studi e di come vede il suo futuro professionale.

Ecco la sua risposta!

Ho terminato il primo anno di ingegneria elettronica. Mi interessa leggere soprattutto pubblicazioni nel campo scientifico dell’ elettronica e della fisica. Sono appassionato di robotica e di elettronica, ho partecipato ad alcune competizioni di robot autonomi. Mi piace molto viaggiare, soprattutto in moto, esplorando sempre nuovi luoghi. Dopo l’ università vorrei poter lavorare nel settore delle energie rinnovabili e dei dispositivi ad alta efficienza energetica.

E' un vero onore avere lettori del calibro di Alessandro: "in bocca al lupo", per i tuoi studi, da tutta la redazione di Gravità Zero!


NOTE

[*] ALBERTO PAPUZZI - Professione giornalista, 5^ edizione - Manuali Donzelli

2 commenti:

Irrealista ha detto...

MA DOVE STAREBBE LA BUFALA?
Ho sviscerato per quanto possibile la rete, ho visto il documentario "umanoidi volanti" su History Channel" della serie "a caccia di mostri", una serie che nella maggior parte dei casi è un piacevole passatempo fra il fiabesco e il "grotesque", ma in questo caso hanno interpellato tutti gli scienziati coinvolti nel caso dell'"alieno-scimmia", compresi esami dna (che è inesistente sul quel corpo) TAC (strutture organiche non comparabile ne ad alcun primato, ne a insettivori, ne a qualsiasi animale terrestre, inoltre l'animale non è scuoiato come taluni dicevano all'inizio, ma presente un tegumento unico) gli interpellati erano tutti scienziati referenziati, di cui si può trovare facilmente sulla rete le loro identità, ma, soprattutto per lo sviluppo celebrale, che ha un rapporto encefalico molto superiore all'uomo, escludono mutazioni, ora il corpo si trova per altre analisi in spagna, ma il silenzio non fa pensare alla soluzione del mistero. Dunque, io sono di solito scettico, ma non capisco cosa serva questa iniziativa, visto che ci troviamo di fronte a un vero mistero, non una BUFALA come figura tra le "parole chiave" dell'articolo... ma dov'è finito lo spirito di ricerca che dovrebbe possedere lo scienziato? Mi sembra che si dovrebbe essere entusiasti per questo interessantissimo caso, che potrebbe essere la scoperta del millennio, non mi sembra davvero che la prima cosa viene alla mente sia dare una "lezione" di giornalismo"! Sembra sempre più vero che la comunità scientifica italiana è cristalizzata e arroccata su posizioni difensive, quasi a sperare che non esca una nuova rivoluzione come quella della fisica quantistica che ruppe il bel sogno dell'universo come grande orologio ben calibrato,mah... che tristezza.

Redazione Gravità Zero ha detto...

@Irrealista

E' stato già detto tutto sulla foto di questa scimmietta.

Come scritto nel nostro articolo si tratta di una specie di scimmia chiamata Saimiri sciureus .

Sull'argomento ha poi scritto abbastanza Paolo Attivissimo