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venerdì 30 luglio 2010

GALAPAGOS NON PIU' IN PERICOLO?

A volte mi chiedo quale sorte sarebbe occorsa alle isole Galápagos (un arcipelago di 14 splendide isole vulcaniche situate nell'Oceano Pacifico) se nel 15 settembre 1835 un "esserino" appartenente alla nostra comune specie (homo sapiens sapiens), talmente curioso di spiegare l'origine di ogni forma vivente esistente sul pianeta, per una qualsiasi coincidenza, nei cinque anni che lo portarono lontano dalla Madre Patria (la sua Inghilterra), su un brigantino di nome Beagle, non avesse per qualche strano motivo poggiato i piedi su quelle terre e non avesse scritto quel libro mirabile che fu "L'origine delle specie"

Quel curioso esserino, così minuscolo rispetto alla grandiosità della natura che ne attendeva i vaticini, e rispetto alla nostra effimera esistenza, risulta ancora oggi per noi tutti un gigante! Sulle spalle del quale noi poggiamo i nostri esili piedi di nanetti vacillanti, tentando di osservare più lontano e capire qualcosa di più delle nostre origini. Cose che questo Grande Uomo aveva intuito e ci ha spiegato 150 anni prima! Quest'uomo è stato il grande Charles Darwin!

Sembra che dal 3 agosto prossimo il gioiello della natura che prende il nome di arcipelago delle Galapagos non sarà più nella lista dei siti patrimonio dell'umanità in pericolo. La decisione arriva dalla riunione del Comitato Unesco, in corso a Brasilia, che ha accolto con favore gli sforzi del governo dell'Ecuador nel combattere le principali minacce alla conservazione di questo tesoro, come le specie invasive, turismo senza freni e sovrasfruttamento della pesca.

Speriamo che chiunque abbia preso questa decisione si sia reso conto di quello che sta facendo!



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